Fenomeno Amici di Maria: tutti lo criticano, tutti lo guardano

I numeri parlano chiaro e sono milioni i telespettatori che aspettano il sabato sera per vedere danzare e cantare quei ragazzi cresciuti nell'epoca dei talent show

Ogni anno nel mese di maggio quando la trasmissione Amici giunge al termine, ci si scatena in critiche più o meno oggettive, più o meno costruttive su quello che resta il programma di punta della Tv commerciale. La signora della Tv, Maria De Filippi sembra tra l’altro disinteressarsi a commenti e critiche, ed esce sempre indenne dai tanti imprevisti che di anno in anno si avvicendano durante la messa in onda del programma. Anche quest’anno la lunga diatriba con il cantante Morgan, coach della squadra bianca fino al momento di rottura, sembra non averla scalfita neanche un po’ malgrado le accuse mosse dal cantante nei suoi confronti, non siano state delle più leggere.

Il vincitore dell’edizione 2017 il ballerino Andreas Muller

Ormai tutti trincerati dietro il concetto di Tv spazzatura, tutti a difendere chissà quale solco culturale nel quale però cadono in pochi. Se ci si dovesse soffermare su quello che si sente e si legge in giro, nessuno guarderebbe il famoso programma della De Filippi che ormai accompagna le stagioni televisive da più di un decennio. Ed invece i numeri parlano chiaro e sono milioni i telespettatori che aspettano il sabato sera per vedere danzare e cantare quei ragazzi cresciuti nell’epoca dei talent show, che pensano di potersi sistemare e di poter avere una chance accedendo alla corte di colei che detta le regole della Tv, e che è capace di gestire quella macchina complessa e perfetta che è Amici, anche circondandosi di professionisti a livello internazionale come il coreografo Giuliano Peparini che quest’anno ha realizzato per i ragazzi delle coreografie meravigliose, tutte con un senso e che hanno emozionato anche i più scettici.

E’ senza dubbio un fenomeno sociale e come tale meriterebbe di essere studiato per capirne le dinamiche più profonde. Le nuove generazioni sembrano prive di passioni radicate, ma quando si contano i numeri di ragazzi che si presentano ai casting dei tanti talent, si scopre una volontà di “arrivare da qualche parte“. Il “dove” è sempre una incognita, considerato che spesso,  i figli dei talent, durano giusto una stagione, e spesso da un anno all’altro ci si dimentica di loro, come se il loro destino fosse quello di arrivare sino ad un punto prestabilito per poi percorrere la via del ritorno, fino dove più nessuno si ricorda di te. Ai più fortunati dopo la vittoria ai tanti talent, spetta di diritto il palco di Sanremo, ma le dinamiche di tutto questo meccanismo sono complesse  e prevedono anche regole dettate dal mondo della discografia, delle major che investono “step by step” e che non possono più contare come nella metà del secolo scorso su autori che mettevano a disposizione testi di spessore e che attendevano solo il giusto interprete.

Ma andiamo per ordine.

Il programma è finito ma se ne discuterà ancora a lungo

Uno dei punti da cui partire è che sono davvero in pochi quelli che possiedono un talento indiscusso e come ben si sa, quello da solo non basta quasi mai, se non supportato dallo studio e dal sacrificio e lo specchietto delle allodole del social che catapulta ragazzi poco più che ventenni nel circuito dei tour e dei concerti, lascia ai giovani concorrenti l’illusione di essere già in cima, una volta usciti dai vari programmi. E le delusioni però arrivano quando le luci della ribalta – che durano seguendo una sorta di conto alla rovescia  – si spengono e si torna ad un punto nel quale non è facile capire da dove si possa ripartire.

Quest’anno, dopo anni di egemonia dei cantanti che hanno vinto svariate edizioni, ad Amici edizione 2017 ha vinto un ballerino. Ha vinto un ragazzo di grande talento, che ha inseguito questo sogno con umiltà e che è stato capace di convincere della sua arte tutti coloro che lo hanno incrociato lungo la strada di uno spettacolo di cui lui, ha retto le fila.

Andreas Muller è un vero talento. Ragazzo schivo e di poche parole, esplode quando balla, non solo con una preparazione degna di un professionista, ma anche con un carisma ed una capacità interpretativa capace di spegnere tutto il resto, e di illuminare un momento di vita, raccontando storie e dettagli, semplicemente ballando.

Quest’anno forse più che negli anni passati, i cantanti seppur bravini – alcuni dei quali anche cantautori – si sono visti assegnare pezzi inediti scarsi sia dal punto di vista musicale che nei testi che sono apparsi miseri, scontati, senza nessun appiglio dal quale partire per imbastire un discorso musicale completo.

Eppure tutti i cantanti arrivati alla finale, pur non avendo vinto il programma, escono dal talent con un bel disco nuovo di zecca, prodotto da case discografiche di grido, con un bel tour già bello e confezionato.

Tutto questo perché il mondo delle ragazzine e non solo, seguono il programma, si innamorano del loro beniamino, imparano a memoria le canzoni (belle o brutte che siano) e poi comprano il disco ed attendono il loro preferito nei centri commerciali di tutta Italia, per farsi fare un autografo e per concedersi un selfie da postare poi sui social. Quei social che negli ultimi anni hanno avuto un ruolo quasi egemone, capace di diffondere a macchia d’olio tutto ciò che possa finire nel calderone del movimento scenico, a prescindere dai reali contenuti.

Certo è che ci si domanda che fine abbiano fatto i vari Marco Carta, Moreno, Virginio Simonelli, Gerardo Pulli. Forse la stessa fine dei vincitori di altri talent, che hanno visto i frutti di una sola stagione e poi hanno fatto i conti con la realtà del pubblico che dimentica.  Ma il pubblico dimentica perché è ingrato nei confronti della musica e degli artisti, o perché non vi sono eccellenze che supportate da un buon prodotto, sanno resistere al tempo che corre e all’avvicendarsi di stagioni che spesso producono troppo rispetto alle necessità dell’ascoltatore?

Eppure esistono delle eccezioni che fanno riflettere e non poco e che davvero andrebbero analizzate da vicino per capirne i meccanismi. Basti pensare alla cantante calabrese Verdiana Zangaro, che alla trasmissione Amici ha partecipato, non ha vinto e ad oggi fa musica, ma perché lei è, la musica. Cantante e cantautrice raffinata, approda ad Amici dopo anni di esperienza nel campo della musica e della musica jazz, che aveva già realizzato un disco “Immensamente Mia“, dedicato alla grande Mia Martini, prodotto di grande qualità, arrangiato da un eccellente chitarrista, Massimo Garritano. Verdiana è l’esempio di come si può essere straordinariamente bravi ma non riuscire a sfondare, forse proprio perché il circuito dei frutti in una stagione sola, non è in grado di gestire una cantante che anche da sola, con una chitarra potrebbe tenere concerti in tutto il mondo, così dotata com’è di una voce dalle mille sfumature, di una tecnica senza precedenti e di una presenza scenica impeccabile.

Anche per quest’anno le luci su Amici 2017 si sono spente, chi ha vinto punterà sulla sua arte e proverà a crescere sempre più, migliorando e soffrendo anche, per restare nella giungla in cui vince chi meglio sa adattarsi alle avversità nell’era del mordi è fuggi mentre si fa sera e domani potrebbe essere la miglior chance di sempre.

 

Simona Stammelluti

Scrittrice prestata al giornalismo, vivo in bilico tra la notizie in tempo reale e la necessità di raccontare storie. Sempre con la valigia pronta. La vita mi ha concesso così tanto, che forse dovrei voltarle il resto.

24 Commenti

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    Carlo Ponti Maggio 28, 2017

    Documentati su Marco Carta , o meglio non far finta di non Sapere. Senza nulla togliere probabilmente avresti più credibilità anche nell’esaltare una sconosciuta come Verdiana Zangaro, ma mi risulta che marco Carta è da 10 che fa dischi ed ha un esercito di fan che lo segue. L’unico suo problema è che non lo passano le Radio , sai quanti vorrebbero la sua Popolarità?..probabilmente anche quella Veridiana di cui parli.

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    Simona Maggio 28, 2017

    Intanto Si esprima con garbo e visto che io non so chi lei sia, è pregato di usare il tu con i suoi amici e non con me.

    È da dieci cosa?
    Ma di che parla. Le sembra poco che un cantante ha dei dischi che non passano in radio?
    Io non sono sua fan (mi fa sorridere solo dire una parola del genere riferita a marco carta, visto che sono fan di Enrico Pieranunzi ma dubito lei sappia chi sia) ma non mi risulta che abbia ancora tutto questo seguito. Sa, io mi occupo di musica e giro l’Italia seguendo eventi, e cartelloni con la scritta “stasera marco carta” non l’ho visto negli ultimi 3 anni. Poi se lei ha notizie diverse ci erudisca, ci porti i numeri e magari andiamo anche a fare una bella intervista a Marco carta…viene anche lei, magari!
    Quanto a verdiana Zangaro, é un talento assoluto. Le consiglio di andarla a sentire se le capita, così almeno si fa un’idea di cosa si sta parlando.
    Cordialità

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    Carola Sartelli Maggio 28, 2017

    Ma casomai chi cacchio è Verdiana?
    Mi sa che la conosce solo lei, Carta e Moreno hanno fatto anche Sanremo e fanno regolarmente concerti. Non sono fan di entrambi, ma mi fa sorridere questo pseudo giornalismo agit prop che tira la volata agli amici e ai parenti. Questa Verdiana Amici l’ha vinto? Non mi sembra, non vorrei sbagliarmi però. Ci erudisca lei che ne è fans e avrà seguito tutta la carriera. Non c’è niente da fare, l’italia è la nazione dei cialtroni e ciarlatani di corte. Simona non se la prenda, ma questo articolo fa acqua. Perché non si limita ad informare invece che a fare opinione? Cordiali saluti, Carola

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      Ezio Maggio 28, 2017

      Eh … quanto veemente accanimento per chi si dice disinteressato.
      Poi, a parte qualche parolona estrapolata con molta probabilità da Wikipedia, sembra quasi l’anamnesi fatta a un pediatra: “sa dottore, il bimbo ha fatto cacca e va regolarmente a fare pipí” …
      Ho letto con interesse l’articolo; non mi sembra un “manifesto” all’eccellente Verdiana, quanto una purtroppo conforme analisi sulla reale meritocrazia in ambito discografico. Come al solito, i talenti, devono uscire dal nostro paese per trovare il giusto apprezzamento.

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        Carola Sartelli Maggio 28, 2017

        wikicheee? Non so di cosa parla, di solito parlo per ciò che so e questa Verdiana è una perfetta sconosciuta, Se poi conta cantare anche alla sagra della mortadella di vattelappesca allora ditelo e siamo d’accordo. Saluti Carola.

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    Simona Maggio 28, 2017

    Consiglio un bel corso accellerato di lettura applicata.
    Vi consiglio anche di parlare con dati alla mano. Dove è stato l’ultimo concerto di marco carta, quando l’hanno passato in radio (unico veicolo della popolarità)
    Non ho amici da sponsorizzare, io.
    Mi limito a sorridere…ho le spalle abbastanza larghe per gestire commenti come i vostri!
    Ho anche altro, per la verità.
    Premi vinti che attestano la mia competenza in materia.
    Quanto all’acqua, si avvicina l’estate; vi consiglio un bel bagno e magari sotto l’ombrellone ascoltatevi marco carta.

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      Carola Sartelli Maggio 28, 2017

      La giornalista è lei, non noi. I dati li dovrebbe conoscere non chiederli a noi.
      A me sembra ne parli di questa Verdiana come fosse amica, ma forse è un must di “amici”. Ma chissenefrega dei suoi premi, scusi eh. Mi vien da ridere.
      Grazie del consiglio, vivo in Puglia e sul mare proprio stiamo messi benone. Anche io le rivolgo un consiglio umilmente, sarebbe gradita meno spocchia. Sono tutti giornalisti oggi o giornalai.
      Cordiali saluti, Caroia.

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        Ezio Maggio 29, 2017

        Ecco, appunto …
        “di solito parla di ciò che sa” ma continua a sproloquiare di ciò che non sa, peraltro con un accanimento quantomeno sospetto.
        E poi, scusi, cosa le hanno fatto i “giornalai”?
        E Verdiana? Visto che non la conosce (e quindi non sa) al pari di Moreno, di cui afferma non essere fan e, quindi, non sa!
        Mi sorge anche la curiosità di sapere – visto che lei è l’apoteosi del pressapochismo – in quale delle due categorie di italiani si pone (cialtrone o ciarlatano), perché lei è italiana/o, vero?
        Guardi, non si scomodi e resti pure là sulla spiaggia dove dice di stare benone, magari consolando frustrazioni con una bella focaccia calda tagliata e farcita con mortadella.

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          Carola Sartelli Maggio 29, 2017

          ahahaha, ma lei chi è il galoppino della signora Stammelluti?
          Non ho nessun accanimento, mentre la sua alzata di scudi è moooolto sospetta.
          Ma io l’ho offesa forse? Ci conosciamo? Le ho dato del cialtrone o ciarlatano. Dal momento che riosponde per la signora Stammelluti mi sorge il dubbio che sia amico, parente, marito o altro.
          Il frustrato è solo lei avvocato difensore, buona giornata.
          Carola

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            Ezio Maggio 29, 2017

            Mi permetto di ricordarle che la focaccia deve essere ben calda, altrimenti la mortadella non si amalgama come dovrebbe …
            Cordiali saluti

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          Carola Sartelli Maggio 29, 2017

          la focaccia se la vada a mangiare con la sua Stammelluti, buon appetito.

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            Ezio Maggio 29, 2017

            Ah dimenticavo: faccia finta di niente, mi raccomando … ma penso che la Professoressa Maddalena, qui sotto, spossa essere una zia della Stammelluti.
            ?

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            Carola Sartelli Maggio 29, 2017

            non credo, qui “l’interessato” alla giornalista sembra essere solo lei.

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    Maddalena Maggio 29, 2017

    Da anziana insegnante mi rattrista sentire parlare con così tanto livore nei confronti di una professionista. La cosa che ancor più mi rattrista oltre alla mancanza di gentilezze e alla presunzione di essere qualcuno tale da poter parlare senza rispetto alcuno, c’è la totale mancanza di curiosità, che porta molti giovani – presuppongo la “carola di turno” lo sia – a mettersi a tu per tu con tutti.
    Mi spiace doverlo sottolineare ma lei non solo non ha capacità di critica, ma parla senza cognizione di causa.
    Questo articolo è scritto bene è chiaro.
    Io non so chi sia Moreno ma sinceramene la curiosità mi spinge a capire chi sia verdiana, quardi un po’.
    Poi mi lasci dire una cosa, o darle un consiglio.
    Lei una un linguaggio Che difficilmente nella vita
    Le darà una possibilità. Scenda dalla sua presunzione.
    Non so cosa lei faccia nella vita e sinceramente non mi interessa ma se affronta tutto così come ha trattato questo articolo e chi l’ha scritto, beh…

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      Carola Sartelli Maggio 29, 2017

      cara signora Maddalena, ho 50 anni e non sono una ragazzina.
      La giornalista ha espresso un suo parere personale dettato da simpatie per questa Verdiana, bollando come due “deficienti” Moreno e Carta che hanno intanto vinto un talent di prestigio. E poi la stessa si appella ai premi che ha vinto per dimostrarsi competente. Allora, se vale il suo premio perché non deve valere un titolo ad “Amici”? Mi perdoni ma cosa c’entra la gentilezza?
      Chi è lei per dire che non ho cognizione di causa e capacità di critica? Ma non vivo tra i pigmei, ma non lo so proprio! Giudizi buttati così a caso.
      L’articolo e soprattiutto la risposta piccata della Stammelluti tradiscono una certa arroganza di chi si crede in diritto di avere chissà quali “verità”. Io non insegno nulla e ho solo fatto notare che questa Verdiana non è nessuno per davvero, mentre quegli altri frequentano piazze, palazzetti e palchi. Se suonare in un pub è essere un artista e campare di questo, allora domani vado ad esibirmi al chioschetto del porticciolo. La curiosità allora dovrebbe mostrarla verso Verdiana e verso Moreno o chicchessia. Comunque, ho capito che Ezio e Maddalena sono le truppe cammellate della signora giornalista.
      Salutissimi, Carola.

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        Maddalena Maggio 29, 2017

        Guardi, che si chiama carola (?) lo abbiamo capito non c’è bisogno che lo ripete! Probabilmente aveva bisogno di qualche minuto di notorietà e dovrebbe ringraziare la stammelluti per averglielo concesso. Che strano, non ha comportanti da cinquantenne, me lo lasci dire!!!! Lei si è soffermata solo su questa storia di verdiana (che ancora non abbiamo capito perché le sta così tanto antipatica) ma nell’articolo c’erano ben altre riflessioni che presumibilmente le sono sfuggite, ma non importa! La superficialità è un male comune a molti.
        Non mi dilungo ancora perché significherebbe dare alle sue parole e alle sue povere impressioni un’attenzione che non merita.

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          Carola Sartelli Maggio 29, 2017

          ma povera sarà lei che neanche mi conosce e mi appella!!
          L’articolo l’ho letto eccome, ma alla fine tira la volata alla sconosciuta di turno probabilmente amica della giornalista o spinta da qualche interesse, Moreno e Carta fanno concerti sul serio, lei signora professoressa probabilmente non segue però giudica, eccome se giudica!!!. Secondo poi, le impressioni povere lo vada a dire a chi da del tu e non a me che neanche ho il “piacere” di conoscerla.
          Superficiale sarà lei che domostra di non sapere nulla ma ancora parla, ops scrive.
          Mi stia bene, C A R O L A

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    Tobia Maggio 29, 2017

    ho letto divertito la querrelle
    è più interessante dell’articolo non me ne voglia il giornalista
    :))))))

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      Ezio Maggio 29, 2017

      Oh bravo Tobia. Un po’ di leggerezza! Sono contento di aver contribuito, seppur involontariamente, a renderle questa giornata un tantino più allegra. E senza essere nemmeno suo parente; almeno credo … ?
      Un abbraccio, buona giornata e buone letture
      ?

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    stefano Maggio 29, 2017

    la competenza non è un chilo di polpette che si fa e si frigge in pochi minuti, è il frutto di conoscenza, di approfondimento, di studio e di cognizione che si acquisisce con anni di esperienza a stretto contatto con un argomento, in questo caso specifico la musica. io non sono parente di nessuno e sinceramente rispetto le opinioni di tutti, ma mi sembra che qui ci sia davvero un accanimento contro una persona che fa solo il suo lavoro e considerato che la signora carola non sappiano cosa faccia nella vita nè se sia o meno esperta di qualcosa o se abbia competenza alcuna, ci si domanda cosa ci sia di così aberrante nella descrizione di un artista considerato che è stato citato anche un lavoro discografico che come minimo andrebbe ascoltato prima di sparare a zero su qualcuno o di bollare come “nessuno” una persona che si dice di non conoscere. mi piacerebbe che la signora carola ci dicesse cosa ha capito di quello che ha letto, oltre alla eventuale difesa della verdiana zangaro che adesso, se questo articolo venisse letto da tanti, forse potrebbe avere un bel riscatto rispetto a quello che a detta della stammelluti merita. io sono un musicista e posso affermare che molti dei ragazzi che hanno transitato nella trasmissione della de filippi non erano artisti. quanto alla querelle così come ha detto tobia, nasconde un dato fondamentale: da dietro una tastiera ci si permettono di parlare fin troppo liberamente.

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      Vincenzo La Gioia Giugno 07, 2017

      Veramente l’ho detto io che ci si nasconde spesso dietro la tastiera per pontificare sul nulla 😉
      Si può dire tutto e il contrario di tutto, ma sulla competenza e conoscenza occorre poi saperne veramente.
      Comunque condivido quanto da te detto per la maggior parte dell’intervento.
      Saluti, Vinc

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      Carola Sartelli Giugno 09, 2017

      Caro Stefano,
      sono una mamma di due adolescenti, ho un negozio di abbigliamento, vado in palestra e sono una appassionata di lirica ed altro ma non ti faccio l’elenco dei premi hahaha Ah ho anche due gatti. Può bastare? Ho titolo a parlare, ora? E ribadisco il concetto che non sono fan né di Carta né di Moreno, li ascoltano i miei ragazzi. Ma basta guardare le tournee per capire che fanno date e concerti con assiduità, mentre questa Verdiana amica della signora non ne fa. Nessuno dice che sta tizia non sia una brava cantante, ma come si possono dire cavolate del genere riguardo ad artisti conosciuti da parte di un “giornalista”????

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    Vincenzo La Gioia Maggio 31, 2017

    Invece io della querelle non mi sono curato, ma ho letto l’articolo che è la notizia in se.
    Poi, conosco molto bene Simona da anni, e posso affermare che sa quel che dice e ciò di cui parla.
    Inoltre, se la signora Carola vuole insinuare parentele o qualcos’altro faccia pure, non mi interessa. L’articolo non tira la volata a nessuno, evidenzia invece il peccato originale di questi talent e, aggiungerei, questi social. Per i talent che sono uno specchietto per le allodole, vedasi la fine che fanno quelli che li vincono. Per i social che dietro una tastiera, chiunque si sente autorizzato a fare l’esperto, quando poi nella realtà nulla sa né può sapere.
    Cordiali saluti, Vinc

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      Carola Sartelli Giugno 09, 2017

      Eccone un altro, io scrivo dietro una tastiera come scrivi pure tu. Quello che siete nel privato sono affari vostri, tu e gli altri signori che la difendete. Intanto nessuno entra nel merito della questione cioè sulla qualità di ciò che si chiama informazione.

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