Gli alimenti che rischiano di sparire dalle nostre tavole: l’allarme ai consumatori

Quali sono gli alimenti che rischiano di sparire dalle nostre tavole: l’elenco dei cibi a cui presto dovremo rinunciare.

Nell’ultimo biennio abbiamo assistito ad un aumento spaventoso del costo della vita. A tal proposito, sono stati soprattutto gas, acqua, energia elettrica e generi alimentari ad andare incontro ai rincari più significativi, costringendo buona parte degli italiani a fare una serie di rinunce e sacrifici.

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Quali sono gli alimenti che potremmo non vedere più sulle nostre tavole? – newsandcofee.it

L’inflazione però purtroppo non si è ancora fermata e a breve il prezzo di questi alimenti si alzerà ulteriormente diventando ancora più proibitivo.

È chiaro, quindi, che di conseguenza questi cibi finiranno con lo scomparire dalle tavole di moltissimi italiani, i quali si troveranno sempre di più in una situazione di grave difficoltà economica. A lanciare l’allarme è l’Unione nazionale consumatori. Ecco che cosa sta per succedere.

Allarme ai consumatori: a breve questi alimenti spariranno dalle nostre tavole

A distanza di quasi due anni l’inflazione galoppante sembra non volersi fermare. Anzi, nell’ultimo periodo alcuni generi alimentari sono andati incontro ad un ulteriore aumento dei prezzi con gravi conseguenze per gli italiani.

Le brutte notizie, però, non finiscono qua perché l’Unione nazionale consumatori ha di recente lanciato un nuovo allarme. Nel corso dei prossimi mesi alcuni cibi potrebbero sparire completamente dalle nostre tavole poiché ritenuti troppo costosi da buona parte della famiglie che non potranno più permetterseli.

Al contrario di quanto si possa pensare, non si tratta di prodotti superflui o di lusso come possono esserlo merendine, bevande alcoliche e bibite gasate, ma di generi alimentari di prima necessità. Stiamo parlando in particolar modo di zucchero, olio d’oliva, patate e pomodori.

olio scaffali supermercato
L’olio extravergine d’oliva sta diventando troppo costoso – newsandcoffee.it

L’Unione nazionale consumatori, di fatto, avrebbe stilato una classifica sulla base dei dati Istat relativi all’inflazione, mettendo in evidenza come a subire i maggiori rincari a livello annuale sarebbero stati proprio i generi alimentari. Stando a questa classifica ad andare incontro al maggior aumento del prezzo nell’ultimo anno sarebbero stati:

  • zucchero (+43,3%);
  • olio d’oliva (+37,1%);
  • patate (+25,9%);
  • pomodori (+25,3%);
  • riso, finocchi, carote, cipolle, aglio, asparagi e carciofi (+23,6%);
  • albicocche, ciliegie e susine (+21,9%);
  • cavoli (+20,5%);
  • arance (+18,4%).

A livello mensile, invece, i maggiori rincari si sarebbero registrati nell’ambito del trasporto marittimo, dei voli aerei, dei supporti con registrazioni di suoni, immagini e video, dei pacchetti per le vacanze e del gasolio. Tutti dati allarmanti che stanno preoccupando tanto gli esperti quanto i consumatori, i quali si stanno trovando a fare sempre più rinunce non riuscendo a sostenere gli effetti disastrosi dell’inflazione.

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