Google I/O 2017: da “mobile first” a “AI first”

Le novità presentate alla conferenza Google I/O per il 2017. Un passaggio drastico dall'uso dei dispositivi mobili all'implementazione dell'Intelligenza Artificiale in ogni aspetto della vita quotidiana

Al Google I/O 2017, conferenza sulle novità che Google introdurrà durante l’anno, sono stati fatti molti annunci davvero interessanti. Molti di questi riguardano l’IA (Intelligenza Artificiale), il cloud e la semplificazione delle attività quotidiane degli utenti, con una certa attenzione anche verso l’ottimizzazione e la sicurezza dei dispositivi Android.

Google I/O 2017, le novità principali

Google I/O 2017 Da “mobile first” a “AI first”

Google I/O 2017 Da “mobile first” a “AI first”

In sintesi, le principali novità introdotte in questo evento sono: Google Lens, Cloud TPU, miglioramenti per Google Assistant, Google Home, Photo Books, Multitasking per Android, Notification Dots, Play Console Dashboards e Standalone VR.

Ognuna di queste ha un certo legame con il mondo dell’IA e del machine learning, punti fondamentali di questo Google I/O 2017. Vediamo nel dettaglio cosa sono tutte queste novità. Di seguito il video di TheVerge che riassume il tutto in 10 minuti

Google Lens, una volta introdotto, costituirà la capacità del nostro dispositivo Android di riconoscere ciò con cui interagiamo utilizzando la nostra fotocamera Android. Tramite Google Lens ed il machine learning (nonché IA), potremo sapere in tempo reale che tipo di oggetto abbiamo davanti o magari collegarci in maniera più diretta ad una rete Wi-Fi puntando la fotocamera del nostro smartphone sulla password stampata nel retro del router. Questo ci pone la possibilità di interagire con ciò che ci circonda ed attuare in corrispondenza delle azioni immediate.

Cloud TPU, ossia un cloud in cui ogni board del datacenter è capace di generare 180 trilioni operazioni al secondo. Questo sistema cloud è stato messo a disposizione da Google per gli sviluppatori di IA (Intelligenza Artificiale) ed è uno strumento importantissimo per generare dati/statistiche adoperabili per migliorare gli algoritmi di ricerca (Google Search) e di assistenza utente (Google Assistant).

L’IA al servizio dell’utente

Google Assistant “avanzato” è una delle novità di quest’anno, un assistente in grado di analizzare situazioni e di tradurre i testi nell’inquadratura della nostra fotocamera. Ci troviamo in Giappone e vogliamo la traduzione di un tabellone? Presto fatto! Puntiamo la fotocamera e la traduzione ci apparirà all’istante sullo schermo. Presto il Google Assistant sarà disponibile anche su dispositivi iOS, cioè iPhone e simili. Inoltre, sempre per Google Assistant, sarà messa a disposizione degli sviluppatori la Google Assistant SDK così che qualsiasi produttore di dispositivi potrà usufruirne per creare dispositivi perfettamente compatibili con le potenzialità dell’IA di Google. In estate, il Google Assistant sarà disponibile in tutte le maggiori lingue, tra cui l’italiano, e per la fine dell’anno sarà disponibile anche in coreano e spagnolo.

Sempre quest’anno, tra le azioni (Action) supportate dal nostro dispositivo Android ci saranno anche le transazioni come pagamenti, creazione account, gestione ricevute ed identità. Tutte gestite dalla piattaforma, migliorando l’esperienza utente e la velocità delle transazioni web.

Google Home un assistente virtuale progettato per la casa, già lanciato in America, avrà a disposizione col prossimo aggiornamento la possibilità di chiamare illimitatamente senza l’ausilio delle mani, qualsiasi numero degli Stati Uniti e del Canada. Di default, la chiamata apparirà come fatta da un numero privato, ma sarà possibile associare il proprio numero di telefono per far capire al ricevente chi sta chiamando. La chiamata funziona con riconoscimento vocale. Inoltre, sempre per Google Home, ci sarà la possibilità di ricevere “risposte visuali”, ossia ad una domanda come: “che c’è oggi in TV?”, Google Home Assistant risponderà (tramite collegamento Bluetooth al televisore) mostrando i risultati sulla TV.

Librerie condivise e Photo Books sono altri due annunci considerevoli per chi vuole conservare con un certo riguardo le immagini importanti della propria vita. Il primo “Shared Libraries” permette di condividere foto importanti come quelle di famiglia con le persone amate, come può essere la condivisione delle foto dei figli tra un marito e una moglie. Il secondo, Photo Books, permette di creare agevolmente delle raccolte di alta qualità delle proprie foto. Tutto questo semplifica drasticamente la condivisione di immagini e foto tra persone.

Google I/O 2017, tanto per la UX e per gli Sviluppatori

In questo Google I/O 2017, viene introdotto il multi task per i dispositivi Android e Notification Dots. La prima permette lo svolgimento di più operazioni sulla schermata principale del dispositivo Android, ad esempio guardare un video YouTube e Prendere delle note, il secondo permette di ricevere le notifiche delle applicazioni in specifiche aree prestabilite (ad esempio tenendo premuto sulla stessa app). Assieme a questi aggiornamenti, sarà possibile utilizzare la compilazione automatica nelle Applicazioni oltre che nel browser. Non contando poi che le migliorie dell’IA impatteranno molto del nostro utilizzo di App e dispositivo in sé, semplificando molte delle nostre azioni quotidiane.

Dal punto di vista dell’ottimizzazione e della sicurezza è stato introdotto l’aggiornamento “Vitals” che presuppone un aumento della sicurezza ed un consistente miglioramento delle prestazioni dei dispositivi Android. Per gli sviluppatori di App è stata messa a disposizione la “Play Console Dashboards“, un’area da cui gli sviluppatori possono attingere informazioni utili dell’utilizzo della propria App da parte degli utenti. Da ora in poi ogni sviluppatore potrà riconoscere e risolvere più rapidamente e con maggior precisione tutti i problemi che si verificano con la propria applicazione. Sempre dal lato di sviluppo, Kotlr è stato riconosciuto ufficialmente come linguaggio di programmazione supportato da Android.

Nuovo dispositivo Google per #DAYDREAM

Ciliegina sulla torta, al Google I/O 2017 è stato presentato Standalone VR, un dispositivo per DAYDREAM (realtà virtuale) che non necessita di collegamenti via cavo, non necessita di PC e non necessita di uno smartphone. Un dispositivo ideato per dare tutto ciò che serve per la realtà virtuale in un unico elemento, senza alcun ausilio esterno. Il dispositivo ha un tracking migliorato con tecnologia “World Sense” e sarà disponibile per fine 2017.

Claudio Daniele

Claudio Daniele, webmaster e webwriter di alcuni siti. Appassionato di tecnologia ed amante delle dinamiche della rete. insomma, uno smanettone a cui piace sperimentare sul web.

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