“I Musici” di Caravaggio in mostra a Napoli in occasione del primo Sky Arte Festival

Dal 6 maggio al 16 luglio il palazzo Zevallos Stigliano a Napoli ospiterà “I Musici” di Caravaggio. L’opera giungerà nella città partenopea in seguito ad uno scambio effettuato con il Metropolitan Museum of Art di New York. Questo è il terzo appuntamento della rassegna artistica de’ “L’ospite illustre”, che già nel 2016 ha consentito lo scambio con importanti musei italiani e stranieri. Il palazzo Zevallos nell’anno precedente ha accolto il “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina e “Arlequin au miroir” di Picasso. Quest’anno sarà Napoli a cedere in prestito alla Grande Mela il “Martirio di Sant’Orsola” dello stesso Caravaggio.

In occasione del primo Sky Arte Festival, nel cuore di Napoli non poteva mancare la tela del Merisi. “I Musici” furono realizzati nel 1595. L’opera, il cui titolo originale è “Concerto”, fu commissionata dal cardinale Francesco Maria Del Monte. Il pittore ha riportato sulla tela il clima culturale della corte del cardinale. Musica, arte e passione si confondono in un gioco di luci e ombre.

Protagonisti sono tre adolescenti, intenti nell’esercizio musicale , tra spartiti e strumenti a corda. I giovani probabilmente sono uniti da una passione amorosa, tema ricorrente nei primi quadri del Caravaggio. Questo senso di eros è ripreso sulla sinistra dalla presenza di un Amorino alato, intento a prendere dell’uva; al centro dalla coperta che sembra stagliarsi nel buio della stanza con la tonalità di rosso, simbolo della passione. Il Maestro permette allo spettatore di entrare nel quadro, violando l’intimità dei giovani, con l’intento di mostrare qualcosa di celato dal privato e dal profano.

Il museo di via Toledo non si limiterà al capolavoro cinquecentesco, ma gli affiancherà un altro grande nome della storia artistica nella cultura pop statunitense. Saranno esposte due celebri serigrafie di Andy Warhol, Vesuvius rosso” e “Vesuvius nero, mostrate al pubblico fino al 5 maggio 2017. Le due opere furono realizzate nel 1985 per esaltare l’aspetto sublime che si nasconde dietro le eruzioni del Vesuvio. Terrore e spettacolarità di uno scoppio improvviso sono le costanti che dominano con una cromatura forte del rosso e nero.

Due epoche totalmente diverse, due artisti lontani nel tempo, due grandi Maestri dell’arte nel mondo. E’ grazie ai nomi accostati in modo apparentemente azzardato di Caravaggio e Andy Warhol che viene omaggiata la città partenopea in una primavera all’insegna dell’arte e della cultura.

Rosanna Auriemma

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