Juve-Napoli, sarà lotta a due per lo Scudetto?

A un mese e mezzo dalla partenza del campionato i bianconeri sembrano ancora una spanna avanti a tutte.

Con la firma del contratto di Douglas Costa nella giornata di mercoledì, si può affermare che la Juventus ha iniziato il percorso di ristrutturazione che la porterà ai blocchi di partenza della nuova stagione in caccia del Settebello in Campionato e tentare di sfatare la maledizione Champions League che la attanaglia da oltre vent’anni. Seppure il mercato sia nel suo pieno e manchi ancora oltre un mese all’inizio del campionato, la Vecchia Signora vuol dimostrare a tutti la propria forza anche sullo scacchiere del calciomercato senza, tuttavia, condurre trattative affrettate come dimostrato dal lungo dialogo tra le parti che ha portato l’esterno brasiliano a trasferirsi dal Bayern Monaco alla corte di Massimiliano Allegri. A mostrare velleità di Scudetto, in ogni caso, non c’è solo la Juventus; negli scorsi giorni a dichiarare di voler mettere le mani sul trofeo dei Campioni d’Italia è stato il presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis, prevedendo per la sua squadra un ruolo da protagonista nel prossimo campionato.

Parte da Costa e Berna la caccia al settimo sigillo, ma occhio al centrocampo

Douglas Costa, il primo grande innesto per la Juve di Allegri – Fonte: Juventus.com

Come detto, la Juventus sembra ancora un passo avanti rispetto a tutte le altre pretendenti allo Scudetto. Il colpo Douglas Costa e il probabile arrivo di Bernardeschi sanciscono il passaggio definitivo della squadra di Allegri ad un undici a trazione spiccatamente offensiva; ma al puzzle del tecnico toscano sembra manchino ancora un paio di pezzi per essere completo. La partenza di Dani Alves ha lasciato un grosso buco sulla fascia destra e la non più giovanissima età di Lichtsteiner (che non è detto resti a Torino) spingeranno Marotta e Paratici a trovare al più presto una soluzione. Al momento De Sciglio sembra il nome più caldo; il terzino azzurro potrebbe anche acquisire i gradi da titolare se inserito con le giuste motivazioni e con la dovuta fiducia all’interno dello scacchiere bianconero. Nel frattempo restano vive le piste Cancelo e Darmian. Un’altra questione da risolvere riguarda il centrocampo: attualmente la Juve ha i soli Pjanic, Khedira e Marchisio in grado di giocare partite di alto livello coniugando la fase difensiva e quella di impostazione offensiva. Alla mediana bianconera servirebbe come il pane un “big man” in grado di trattare il pallone, per aiutare il bosniaco nella fase di costruzione del gioco: nelle ultime settimane i tre nomi che si susseguono sono Matuidi, N’Zonzi e Can; il tempo ci dirà quale sarà la soluzione prediletta dalla dirigenza e dallo staff tecnico juventina. Al di là del discorso tecnico, ciò che farà la differenza tra una Juve che alzerà il settimo titolo consecutivo e una che dovrà abdicare è rappresentato dalle motivazioni: se Allegri riuscirà a caricara il suo gruppo, motivando chi ha già vinto tanto e coinvolgendo chi veste per la prima volta la maglia bianconera, sarà impresa molto ardua per le avversarie scucire dalle divise juventine il tricolore.

All’ombra del Vesuvio si prepara l’assalto allo Scudetto

Il Napoli alla presentazione delle nuove divise; la continuità è la chiave per lo Scudetto – Fonte: sscnapoli.com

Bando alla scaramanzia, De Laurentiis è uscito allo scoperto: l’obiettivo è lo scudetto. Gli azzurri sembra abbiano scelto la strada della continuità per puntare ad un titolo che manca da quasi trent’anni. Al momento i grandi capolavori del mercato partenopeo sono rappresentati dall’aver blindato i giocatori che sembravano poter partire. Certo, il mese e mezzo che ci separa dalla fine del mercato è molto lungo, ma la dirigenza napoletana sembra convinta di riuscire a trattenere tutti i nomi “caldi” all’avvio del mercato estivo: Koulibaly, Mertens e Insigne in primis. L’assalto al soliloquio juventino in vetta al campionato passa per una squadra mediamente giovane che alle spalle ha un anno di rodaggio e un anno di esperienza in più. I vari Diawara, Zielinski, Insigne che già l’anno scorso hanno dato un grande apporto, si presenteranno all’avvio del campionato con una consapevolezza maggiore di poter far bene e i “veterani” Hamsik, Mertens, Callejon, Coulibaly avranno una determinazione maggiore rispetto alla scorsa stagione, alla luce di quanto fatto nella seconda parte dell’anno scorso. Quel che ora, forse, manca al Napoli è un giocatore con caratteristiche simili ai tre folletti offensivi in grado di reggere il ritmo qualora venisse a mancare uno dei tre. Senza dimenticare il possibile inserimento di Milik, qualora Sarri dovesse decidere di passare ad un sistema di gioco con un “puntero” centrale.

Milan, la rivoluzione può essere una sorpresa?

Calhanoglu, classe e tecnica per il Milan di Montella – Fonte: Pianetamilan.it

La squadra più attiva del calciomercato è senza dubbio il Milan che potrebbe rivestire i panni da sorpresa o outsider della prossima stagione. La tribolata conferma di Donnarumma e gli innesti di Musacchio, Rodriguez, André Silva, Borini, Calhanoglu e Conti sono il segno di quanto la dirigenza cinese abbia deciso di impegnarsi per riportare la squadra rossonera a recitare ruoli da protagonista sin dal primo anno di proprietà. La rivoluzione post berlusconiana porta con sè grandi speranze e altrettanto grandi interrogativi. Vincenzo Montella ha per le mani una macchina dalla cilindrata molto potente, che fino al termine di agosto potrà essere ulteriormente potenziata, molto giovane e piena di talento e voglia di affermarsi su palcoscenici importanti. Sull’altro lato della medaglia, però, potrebbe essere necessario un periodo di rodaggio per amalgamare i tanti soggetti nuovi all’interno di una nuova realtà comune. L’allargamento a quattro posti in Champions danno grandi speranze ai tifosi milanisti di vedere la propria squadra nella massima competizione continentale l’anno successivo, ma l’esperienza e il passato insegnano che non sono escluse sorprese, tanto in positivo (con il sogno Scudetto difficile ma non impossibile) quanto in negativo, con un’altra stagione deludente nonostante i grandi sforzi sul mercato.

Alle altre squadre, Roma e Inter in primis, resta un mese e mezzo per completare le rose al fine di provare a spodestare dal trono del calcio italiano la Juventus. La squadra capitolina e i nerazzurri, nonostante abbiano già piazzato alcuni colpi in vista del prossimo campionato, sembrano quelle che devono ancora definire una strategia concreta per modellare la squadra sulle richieste dei nuovi tecnici, per provare a giocarsi le posizioni che contano a partire da fine agosto e per tutta la stagione.

Enrico Ropolo

Torinese, 32enne, amante della sua città, dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Interessi....tanti; passioni.....pure: attualità, sport, musica arte, etc. Laureato in Cooperazione Sviluppo e Mercati Transnazionale, giornalista pubblicista.

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