Juve-Roma-Napoli, il triangolo non considerato

Juventus, Roma e Napoli si preparano al gran finale del campionato.

La Juventus perde con la Roma all’Olimpico, il Napoli batte il “cinque” al Toro et voilà, ecco servito il finale di Campionato.

A due giornate dal termine del campionato la classifica dice ancora Juventus capolista a quattro lunghezze dai capitolini che a loro volta sentono il fiato sul collo dei partenopei, che dalla vetta invece distano 5 punti.

Se la matematica non è un opinione allora gli ultimi 180 minuti di gioco potrebbero regalare grandi emozioni ad un campionato che sembrava, almeno sulla carta, fuori discussione per il titolo già da molte giornate.

Qui Vinovo

fonte photo: http://it.eurosport.com

Si, almeno sulla carta perché le due restanti partite della Juventus non sembrano essere per niente proibitive. Lo scudetto è ancora nelle mani degli uomini di Allegri e lo sa bene chi insegue che invece è costretto a vincere e sperare che la capolista cada.  Ai bianconeri infatti basterà fare bottino pieno tra le mura amiche dello Stadium contro il Crotone o all’ultima contro il Bologna per aggiudicarsi il titolo per il sesto anno di fila. Con i felsinei già salvi i campioni in carica non dovrebbero incontrare ostacoli insormontabili al Dall’Ara per la conquista dei tre punti. In quel caso addio scudetto sia per Spalletti che per Sarri, al quale in realtà basterebbe un solo punticino della Juve per rimandare le speranze al prossimo anno. L’unica preoccupazione in casa Juve,  di ripercussioni psicologiche in seguito alla disfatta romana, è stata spazzata via proprio a Roma quando gli undici di Bonucci e Dybala hanno sollevato in aria il primo trofeo stagionale, la dodicesima Coppa Italia nella storia della vecchia signora. Lo stimolo giusto per scendere in campo domenica e mettere subito fine ai giochi, senza orecchie alle radioline che si alternano tra i campi di Verona e Napoli perché la Juve per il sesto anno di fila ha lo scudetto quasi cucito sul petto, le mancano tre punti e farà di tutto per non farselo strappare.

La situazione Roma

fonte photo: http://www.ilbianconero.com

Al Bentegodi di Verona la Roma di Luciano Spalletti aprirà le danze della penultima giornata di Serie A. La partita non arriva nel momento migliore della Roma. Mentre il suo bomber Dzeko, fermo ai box la settimana scorsa, accelera le operazioni di recupero per essere già in campo sabato contro il Chievo da Miami rimbalzano voci destabilizzanti sul futuro del Capitano. Totti avrebbe detto si al Miami e quindi pronto a raggiungere l’ex laziale amico-nemico di tanti derby, Alessandro Nesta. Il popolo giallorosso è pronto a versare fiumi di lascime, ma intanto si gode il Capitan Futuro De Rossi in grande spolvero, autore di due reti negli ultimi due incontri. Come se non bastasse il belga Nainggolan, autore della terza rete messa a segno a Buffon nell’ultimo match, ha riscaldato ancora di più gli animi tra la compagine capitolina e quella piemontese rilasciando dichiarazioni al veleno che sembrano però celare rassegnazioni per la corsa scudetto. Gli imperativi sono vincere, guardare con un occhio avanti e l’altro dietro, sperare e nello stesso tempo difendere l’accesso diretto alla Champions, che significa vacanze lunghe ed è ancora una volta l’unico “trofeo” conteso tra Napoli e Roma da 5 anni a questa parte.

Qui casa Napoli

fonte photo: gazzetta.it

Per le strade di Napoli non si pronunciava la parola con la esse negli anni d’oro figuriamoci ora che la conquista del titolo sembra un’impresa possibile solo grazie all’intervento divino del Santo Patrono della città. L’unico obiettivo concreto per gli azzurri continua a rimanere la caccia al secondo posto e per raggiungerlo bisogna vincere con i viola e con la Samp, accomunate da nessuna velleità di classifica. Al duplice impegno il Napoli ci arriva al gran completo e convinto ancora di più nei propri mezzi dopo le spettacolari vittorie inferte al Torino e al Cagliari. Nelle ultime dieci partite i partenopei hanno conquistato 26 punti, frutto di 8 vittorie e 2 pareggi, vincendone ben 5 lontano da casa. A partire dalla conquista dell’Olimpico del 3 marzo, quando Sarri vincendo contro la Roma di Spalletti scoprì le carte in tavola al collega toscanaccio mostrando le sue intenzioni di rincorsa al secondo posto. I numeri del suo Napoli sono da record, mai infatti nella storia gli azzurri avevano conquistato 80 punti e segnato 107 reti in una stagione. Il dato confortante arriva però dal reparto arretrato, unico vero tallone d’Achille di una squadra che si sta confermando tra le più spettacolari d’Europa. Reina prende meno gol dal ritorno in squadra dalla Coppa d’Africa di K2 Kalidou Koulibaly che ha beneficiato dell’intesa ritrovata con il compagno di reparto Raul Albiol. Ingranaggi perfetti anche a centrocampo con Sarri che ogni maledetta domenica ha l’imbarazzo della scelta per la qualità e quantità dei giocatori che ha a disposizione. Mister Sarri S trova a scegliere tra la spensieratezza di Diawara e Rog e le geometrie e samba di Jorginho e Allan tra la classe europea di Capitan Hamsik e la piacevole scoperta del polacco Zielinski. In attacco con l’infortunio del gigante buono Milik i folletti Mertens, Insigne e Callejon hanno iniziato a ballare, mettendo a segno 54 reti in tre.

fonte photo: http://sport.leggo.it/

L’equazione scudetto per il momento sembra legata a numeri e alla matematica, anche se da domenica necessita di una ripassata di geometria per essere svolta del tutto. Perché a due giornate dal termine la Serie A canta come Renato Zero, “il triangolo no, non l’avevo considerato”.

Giovanni Arrotino

1 Commento

Lascia una risposta

<

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.