Le origini del mondo: il Corano e la scienza

L'origine dell'universo, la creazione del mondo e dell'uomo: l'affascinante fil rouge che lega le varie religioni in merito a tale 'mito delle origini'. Il Corano al confronto con altre culture religiose apparentemente lontane e diverse e il suo rapporto con la scienza

«Veramente il vostro Signore è Allah, che creò il cielo e la terra in sei giorni ed è saldamente stabilito sul trono, a regolare e governare tutte le cose.» [Corano 10:3].

Questo celebre versetto del Corano, il testo sacro della religione musulmana, è stato da sempre al centro di una lunga diatriba che vede tale opera accusata di essere un “copia” della Bibbia, del libro della Genesi nel dettaglio, ad opera del profeta Maometto.

In realtà, sebbene i due testi sacri siano entrambi caratterizzati dalla descrizione della Creazione in un arco di tempo preciso, le ricerche filologiche più recenti sottolineano come invece la parola araba tradotta come giorni (ayyam), in realtà indichi un lungo arco di tempo, non necessariamente coincidente con le 24h. Inoltre nel Corano non vi è una gerarchia nella creazione ad esempio di cielo e terra, visto che spesso si trovano invertiti nell’ordine.

Ma indubbiamente, una delle differenze più interessanti consiste nel fatto che il Corano, con una certa somiglianza alle Metamorfosi , non parla di una Creazione dal “nulla” ma ripropone l’idea dell’esistenza di una realtà unica, omogenea, in cui era contenuto l’intero creato, cieli e terra compresi e che l’unico dio Allah li abbia poi “divisi”:

Non sanno coloro i quali non credono che i cieli e la terra erano una entità omogenea, e poi Noi li abbiamo separati?  [Corano 21/30] –

Il processo di separazione determinò la formazione di molteplici mondi, concetto ricorrente nel Corano, una delle quali forma il primo verso nella surah Al Fatiha (1:1):”Lode ad Allah, Signore degli Universi“. Anche questa idea di molteplicità degli universi è profondamente vicina alle ultime teorie scientifiche e a ciò si aggiunge un altro aspetto notevolmente interessante nella Creazione descritta dal Corano:

Egli [ il Creatore] si rivolse al cielo, quando esso era fumo [ Corano 41/11].

Il Corano parla di una originaria massa gassosa e la definisce con il sostantivo dukhān (in arabo significa “fumo”) i cui elementi, originariamente costituenti insieme un’unica realtà (ratq), successivamente divennero separati (fatq). A questo punto sorprende ancora una volta l’idea che tale concetto teorico sia incredibilmente vicino alle recenti conquiste della moderna cosmologia. Essa sostiene che alle sue origini l’universo altro non era che un composto opaco molto denso e caldo di gas definibile in similitudine con la parola “fumo”.

La concezione moderna afferma infatti che in principio ci fosse una massa nebulosa da cui l’universo si generò per separazione degli elementi costitutivi della “nebulosa madre”, da essi si sono generate le galassie, dalle galassie, per separazione ulteriore, le stelle e da esse a loro volta, per separazione, i pianeti.

Credits photo: cesim-marineo.blogspot.it

Per quanto riguarda la creazione dell’uomo, anche il Corano, come la Bibbia e i miti greco-romani ripresenta l’idea dell’uomo plasmato dal fango o argilla, tuttavia nel caso specifico, il testo sacro ai musulmani è ancora una volta più dettagliato da un punto di vista scientifico. Esso descrive infatti l’atto  stesso del concepimento, attraverso cui l’argilla da vita alla goccia di seme maschile che origina l’embrione dopo un’aderenza (un incontro). La creazione dell’uomo nel Corano, inoltre, lascia intendere di essere stata soggetta a vari stadi di un processo specifico che durò, perlomeno, alcuni anni.

(23:12- 16): In verità creammo l’uomo da un estratto di argilla. Poi ne facemmo una goccia di sperma [posta] in un sicuro ricettacolo, poi di questa goccia facemmo un’aderenza e dell’aderenza un embrione; dall’embrione creammo le ossa e rivestimmo le ossa di carne. E quindi ne facemmo un’altra creatura. Sia benedetto Allah, il Migliore dei creatori! E dopo di ciò certamente morirete, e nel Giorno del Giudizio sarete risuscitati.

Sara Fiore

Sara Fiore, siciliana, studentessa universitaria in lettere moderne, classe 1994. Bibliofila, cinefila, letterata, scrittrice in erba passionale come la mia terra. Le parole sono il mio super potere! #thinkcreative

1 Commento

  1. Avatar
    Andrea Pacchiarotti Luglio 08, 2017

    Sono antireligioso e, dopo un lungo percorso, ateo, ma appassionato dello studio sulla nascita delle religioni. La parte relatva ai “molteplici mondi” è molto interessante. Complimenti per l’articolo.

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