Lo scudetto del Crotone

Un mondo del calcio diverso è possibile: il Crotone è l'esempio più lampante.

Partiamo dalla classifica:

  • Crotone e Napoli 14
  • Roma e Lazio 13
  • Juventus 12
  • Atalanta, Empoli e Torino 10.

Prendendo in considerazione il ruolino di marcia delle squadre di Serie A nelle ultime sei giornate di campionato, il Crotone ha ottenuto più punti in assoluto, alla pari con il Napoli. Se la squadra calabrese avesse, per assurdo, viaggiato alla stessa media di 2,33 punti a partita dall’inizio del campionato, a questo punto si troverebbe seconda in classifica con 82 punti, a 3 lunghezze dalla Juventus e in piena lotta per il titolo di campione d’Italia.

La partita in programma domenica 21 maggio a Torino tra Juventus e Crotone diventerebbe, quindi, una vera e propria sfida scudetto. I bianconeri la settimana prima giocherebbero all’Olimpico contro la Roma e i rossoblù avrebbero, in casa contro un’Udinese ormai senza ambizioni di classifica, l’occasione per accorciare ulteriormente la distanza dalla vetta. O annullarla, addirittura, per giocarsi tutto nel dentro o fuori dello Juventus Stadium.

da Youtube

Freud mi perdonerà, ma ho giocato a spingermi davvero troppo in avanti con il sogno a occhi aperti. Ma il mio paradosso non deve far perdere di vista il fatto che il dato di partenza è reale e incontrovertibile, essendo matematico. E quindi qui torna il buon Sigmund a sostenermi nel seguito del ragionamento: “Il sogno non si occupa mai di inezie; non permettiamo alle quisquilie di disturbarci nel sonno. I sogni apparentemente innocenti si rivelano maliziosi, quando ci si sforza di interpretarli“, scrive l’autore de “L’interpretazione dei sogni”. Il sogno del Crotone che lotta per lo scudetto è innocente solo apparentemente e rivela nel suo lato più imperscrutabile un aspetto di malizia. Fino al 2 aprile scorso, fino al fischio finale di Chievo-Crotone, la squadra allenata da Davide Nicola aveva collezionato 14 punti in 29 giornate di Serie A, poco meno di mezzo punto a partita di media. Da quel pomeriggio al Bentegodi, dal gol del 2-1 siglato da Dario Falcinelli all’ottantaduesimo minuto su assist di Diego Falcinelli su assist di Stoian nulla è stato più come prima.

In sei giornate, il Crotone ha portato a casa lo stesso numero di punti che era stato in grado di raccogliere nelle precedenti ventinove! Oltretutto non aveva neanche un calendario facile, visto che nella serie incredibili di risultati si contano una vittoria in casa contro l’Inter, tre punti conquistati a Marassi contro la Sampdoria e un pareggio contro il Milan che ha dovuto sudare sette camicie per portarsi in parità dopo il gol di Trotta.

Il benvenuto a Davide Nicola al suo arrivo a Crotone (da legaseriea.it)

Facile elogiare ora il Crotone, facile cantarne le imprese e sognare una salvezza che, solamente un mese fa, sembrava impensabile. I pitagorici andavano elogiati quando, in mezzo alla burrasca dovuta allo scotto da pagare per una debuttante assoluta nel massimo campionato e a una rosa non paragonabile a quella che possono allestire la gran parte degli altri club di Serie A, la famiglia Vrenna ha scelto di dare fiducia a Davide Nicola, l’allenatore scelto in estate per guidare la squadra, e di mettere a tacere qualsiasi voce di esonero e sostituzione. Questo si chiama progetto: questa si chiama serietà.

Non starò qui a stilare tabelle per enucleare numeri e pronostici sulle ultime tre giornate di campionato e valutare quante probabilità ha, effettivamente, il Crotone di rimanere in Serie A: non mi interessa, non è lo scopo del mio discorso. Quello che voglio dimostrare è che se si crede fino in fondo in un progetto e si lavora con serietà e senza isterismi per portarlo avanti, quello che sembra impossibile diventa realizzabile, nel calcio come nella vita.

Comunque vada, sia che retroceda, sia che (a maggior ragione) rimanga in Serie A, il Crotone ha già vinto il suo scudetto.

Emanuele Giulianelli

Emanuele Giulianelli

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