Low cost: non solo Zara ed H&M, ecco i brand di tendenza accessibili a tutti

Cosa determina il successo di un brand low cost? Non solo Zara ed H&M, ecco i marchi accessibili a tutti da tenere d'occhio

Nella moda, quando si pensa al connubio tendenza e basso costo, i primi nomi che vengono in mente sono Zara ed H&M. Negli anni questi due colossi dello shopping low cost hanno assunto una posizione predominante all’interno del mercato del fashion. Merito, senza dubbio, dei prezzi competitivi, della vasta fornitura e del loro essere sempre in linea (se non addirittura al di sopra) delle mode del momento. Tuttavia, nell’ombra di questi due nomi, esistono marchi low cost che meritano la nostra attenzione. Come Monki, brand del gruppo svedese H&M ma poco conosciuto in Italia, che per stile avvicina i teenager, oppure Genuine People che cavalca l’onda delle tendenze eclettiche e bon ton. Con il suo stile sofisticato, Pixie Market abbraccia diverse fasce di età e consente di mixare capi d’alta moda con i suoi low cost.

Più conosciuti sono invece Forever 21 e Top Shop, amati e apprezzati anche dalle it girl internazionali. Primark invece non ha bisogno di presentazioni, all’interno dei suoi grandi magazzini è possibile trovare qualsiasi capo di abbigliamento e accessori a prezzi stracciati. E poi ancora Marks & Spencer, Gap, Mango e gli altri marchi del gruppo Inditex (Stradivarius, Pull and Bear e Bershka).

Come hanno fatto i brand low cost ad ottenere tutto questo successo nel giro di un paio di anni?

La crisi economica ha contribuito in parte alla fortuna di questi marchi. Il ridimensionamento delle spese e la caccia al risparmio  ha portato la popolazione ad abbandonare il luxury shopping e a dirigersi verso store che propongono alla clientela merce a poco prezzo, di qualità medio-alta ma in linea con le mode del momento. L’aumento del consumismo ha indotto queste grandi aziende a rivedere il loro sistema di rifornimento optando così per una rifornitura bisettimanale, in modo da soddisfare i gusti di una clientela sempre più in aumento e sempre più esigente.

Proprio per questo motivo, all’interno degli stessi store, sono state incluse delle linee che abbracciano tutte le fasce di età. Dalle più giovanili come la TRF (Trafaluc) di Zara, che propone delle collezioni più all’avanguardia, e la Divided di H&M che viene realizzata con materiali e tessuti di qualità più alta rispetto alle altre linee dello stesso colosso svedese. H&M, in particolare, ha usato le collaborazioni di lusso per accrescere il suo status, realizzando delle capsule collection in limited edition con i più alti nomi del mondo della moda, tra cui Karl LagerfeldStella McCartney, Lanvin, Versace, Roberto Cavalli, Jimmy Choo, Alexander Wang, Balmain e per ultima Kenzo.

Viviana Guglielmino

Studentessa di lettere moderne, assidua collezionista di Vogue e amante della storia della moda. Scrivo per passione e leggo per diletto. Credo ancora nel giornalismo, nel sapere e nell'informazione quella vera

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