Mercato Serie A, il pagellone: promossi Mirabelli e Monchi, bocciato Sabatini

Ecco il pagellone delle big di Serie A: Milan e Roma le migliori tra le big, bocciato Sabatini

Con ogni probabilità, la sessione di mercato più mediatica di sempre, fra pranzi e cene (ne sanno qualcosa gli agenti di Schick). Da dove cominciare? Sicuramente sono stati spesi tanti soldi, tanti giocatori sono andati e tanti sono arrivati. Dai sogni impossibili del Milan (Aubameyang e Belotti) a quelli dell’Inter (Nainggolan, Vidal, Di Maria), sicuramente le due squadre più attese in questo calciomercato. Mirabelli promosso, senza alcun dubbio: Milan squadra regina del mercato. Sabatini e Ausilio bocciati: chiacchiere e promesse, ma senza soldi non si canta messa. Pareggiotto per Giuntoli e Tare, con Napoli e Lazio sostanzialmente chiusi nella propria metà campo. Monchi ha allungato la rosa, cedendo due titolari. Andiamo a vedere nel dettaglio.

MILAN: VOTO 8,5

Promosso Mirabelli. I rossoneri erano chiamati a un mercato importante, sostanzioso, che ribaltasse la Serie A. E così è stato. Il super colpo Bonucci, acquistato il leader della Juventus, l’idolo degli juventini. La lista è lunga: Musacchio, Kessie, Rodriguez, André Silva, Borini, Calhanoglu, Conti, Biglia e Kalinic. All-in rossonero, in un rischio, a sentire Fassone, calcolato. “Senza champions dovremo vendere un top player”. E altre ripercussioni, ma per ora non è un discorso attuale. Il voto si dà al mercato ed è più che positivo. E pensare che tra le due proprietà cinesi quella di cui si dubitava maggiormente era quella del Milan. All’Inter, però, passeremo con calma, molta calma.

Il nuovo Milan, più o meno, scenderà in campo così: Donnarumma; Conti, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu. Tanti acquisti subito in campo, una vera e propria rivoluzione. Sì, ma di qualità. La rosa non è lunghissima, ma il mercato è stato di altissima qualità, sono arrivati grandi giocatori, tra cui si contano dei fuoriclasse, dei grandissimi talenti e delle certezze per il calcio italiano. In uscita la cessione di De Sciglio alla Juventus è quasi un colpo vero e proprio. Vero e proprio restyling, anche in attacco, dove si contano tra le altre le partenze di Bacca e Niang.

ROMA: VOTO 7,5

Monchi aveva l’arduo compito di affermarsi anche lontano da casa sua, Siviglia. Il FPF incombeva sulla Roma, dunque erano obbligatorie alcune cessioni. Il mercato, però, inizia con l’arrivo di Hector Moreno, capitano del Messico, centrale d’esperienza. Poi le cessioni: Ruediger al Chelsea, Salah al Liverpool, Paredes allo Zenit. Due cessioni importanti, una minore. Tanti soldi in cassa e una squadra da rinforzare. La lista degli arrivi: Moreno, Karsdorp (soffiato all’Inter), Pellegrini, Gonalons, Cengiz, Defrel, Kolarov e Schick. Patrik Schick, il colpo dell’estate in Serie A, secondo solo a Bonucci. Lo volevano tutti, con Juventus, Napoli e Inter beffate, se l’è aggiudicato Monchi, con un’operazione che peserà in maniera minima sul bilancio della Roma, “aggirando” così il fpf.

Monchi ha rinforzato la rosa, allungandola e completandola, nelle soluzioni e nelle seconde linee. Alcuni tifosi lamentano l’assenza di un grande difensore, ma andiamo nel dettaglio. Fuori Ruediger, l’anno scorso terzino destro e centrale difensivo, dentro Karsdorp, Moreno e Kolarov. Un terzino destro vero e proprio (non più un centrale adattato), un centrale mancino (che sostituisce Ruediger a livello numerico e permette a Fazio di tornare a giocare come centro-destra) e un terzino sinistro di assoluto valore. Si può discutere sulla qualità, è lecito e normale (ma dopotutto funziona così, basti vedere la Juventus che ha sostituito Bonucci con Howedes), ma Di Francesco ha più soluzioni.

A centrocampo due opzioni in più (Gonalons obiettivo delle italiane negli anni scorsi, Pellegrini tra i migliori centrocampisti della scorsa Serie A). E’ il caso di citare i rinnovi di De Rossi, Strootman (sogno impossibile della Juventus) e Nainggolan (sogno impossibile dell’Inter). In attacco, addirittura, Di Francesco ha due giocatori per ruolo. Due attaccanti sinistri, due destri e due punte. L’anno scorso Spalletti aveva due esterni sinistri, uno destro, una punta e Totti riserva (877 minuti totali). Promosso Monchi. Il tutto, senza citare il recupero di Alessandro Florenzi, uno dei top player di casa Roma, finalmente ritornato a disposizione.

JUVENTUS: VOTO 6,5

Dal mercato della Juventus ci si aspettava molto di più, è innegabile. Grandi manovre in attacco, con la conferma di Dybala, l’arrivo di un campione come Douglas Costa e di una futura stella come Bernardeschi. A centrocampo è arrivato Blaise Matuidi, sicuramente un campione, giocatore di grande quantità ed esperienza. In difesa il vero problema del mercato juventino. Pesano come macigni le partenze di Dani Alves e Bonucci, due leader della Juventus finalista di Champions, uno idolo dei tifosi bianconeri. Troppo poco De Sciglio e Howedes per sostituire due campioni di quel livello.

Rugani nelle prime due giornate è sempre decisamente acerbo, ma è normale, deve giocare molto per acquisire esperienza e sicurezza. Barzagli e Chiellini non sono più giovanissimi e Howedes avrà bisogno di un po’ di tempo prima di diventare una colonna portante della difesa a 4 di Allegri. Sostituire Alves con De Sciglio, addirittura, è quasi rischioso. Il giovane azzurro si è perso durante il suo percorso di crescita e sembra quasi non sia cresciuto per niente dai tempi del suo esordio. Allegri dovrà farne un gran terzino, anche in fretta. A sinistra Allegri voleva Spinazzola, ma è rimasto Asamoah, sul mercato fino all’ultimo giorno.

Se in passato la forza della Juventus era la difesa, da quest’anno Marotta e Allegri hanno deciso di passare all’attacco, senza alcun dubbio. Reparto offensivo stellare: Higuain, Mandzukic, Dybala, Cuadrado, Bernardeschi, Pjaca e Douglas Costa. Schick è andato alla Roma, probabilmente avrebbe liberato Cuadrado, ma ricordiamo che se il ceco non avesse avuto il noto problema, la Juventus lo avrebbe preso senza batter ciglio. Marotta ci ha riprovato a fine mercato, ma ormai Schick era destinato al Giallorosso. Juventus all’attacco, dopo un mercato sbilanciato in attacco.

NAPOLI: VOTO 6

Impossibile e insensato andare oltre la sufficienza per il mercato della squadra di Sarri. Il presidente del Napoli ha deciso di investire soltanto per Mario Rui, riserva della Roma, e Ounas, sostituto di Callejon. Il tentativo per Schick è andato a vuoto, anche in questo caso, ma il diktat del mercato azzurro è stato quello di non cambiare niente. Certo, “squadra che arriva terza non si cambia” non si può sentire. Eppure è così. La scelta è stata proprio questa. Viene naturale pensare: “ma non sarebbe stato il caso di prendere un altro giocatore al posto di Maggio?”. Oppure: “non sarebbe stato il caso di puntare un difensore centrale top?”. La rosa non è stata rinforzata come sarebbe stato opportuno fare.

Sarri è il valore aggiunto del Napoli, nulla da dire, motivo per cui se negli anni scorsi non sono arrivati trofei non è stata responsabilità sua. Ergo, serviva un mercato diverso, che rafforzasse in maniera netta la squadra. I partenopei giocano bene, il miglior calcio d’Italia a mani basse (per ora), perché non tentare di andare a vincere lo Scudetto con degli acquisti “pesanti”? La stampa ha elogiato il Napoli perché non ha ceduto nessuno. Per carità, ma le difficoltà di rosa dello scorso anno saranno tali anche quest’anno. Tre competizioni, nessun nuovo acquisto rilevante. Quasi mercato bloccato, senza vincoli del FPF e con i soldi della Champions in tasca. A fine anno il presidente del Napoli potrebbe mordersi le mani. Complimenti a Giuntoli, però, per l’acquisto di Roberto Inglese. L’anno prossimo ne riparleremo.

LAZIO: VOTO 6

Pareggiotto per Tare e Lotito. Il presidentissimo della Lazio ha venduto benissimo, per carità, oltre 60 milioni tra Biglia, Hoedt e Keita, rispettivamente al Milan. Southampton e al Monaco. I sostituti, però, non migliorano la situazione, al massimo possono pareggiarla. Lucas Leiva e Nani hanno grande esperienza e sono dei grandi giocatori, ma hanno comunque 30 anni e la sperenza dei tifosi della Lazio è che abbiano ancora tanti anni di grande calcio da offrire. Importante la conferma di Sergej, senza dubbio il miglior giocatore della Lazio di Inzaghi. Tutt’altro che un mercato memorabile per i biancocelesti.

La difesa è rimasta sostanzialmente immutata, come tutta la rosa. L’anno scorso la Lazio è arrivata quinta. Mercato stile Napoli, si può dire. Rosa leggermente allungata con gli arrivi di Marusic (tutto da scoprire), Di Gennaro e Caicedo. Il grosso del lavoro toccherà a Simone Inzaghi, il quale non ha praticamente ricevuto alcun “regalo” da Lotito per l’ottima stagione disputata la scorsa stagione. Anche in questo caso si poteva e forse si doveva fare di più, per tentare di confermarsi o superarsi, perché no, in una stagione che sarà più complicata per tutti.

INTER: VOTO 5

Chiacchiere, promesse. Ormai un meme “la potenza di Suning”. Vidal, Ruediger, Manolas, Nainggolan, Di Maria, Keita e via discorrendo. Cercati a lungo Keita e Schick (che Sabatini è riuscito a perdere per il secondo anno consecutivo), alla fine è arrivato il giovane Karamoh. Sognati e desiderati Nainggolan (senza avere mai reali possibilità) e Vidal (vedi Nainggolan), è arrivato il pur ottimo Vecino. Cercato un difensore fino al gong del calciomercato, alla fine non è arrivato nessuno. Perché? Lo ha spiegato Sabatini: hanno fatto un mercato pragmatico. Durante il quale, però, è stato il primo a parlare di sogni.

Si parlava di un budget spropositato (Sabatini: “faremo grandi cose sul mercato”), super acqusti da top club, doppie scelte e top player in più parti del campo. Sabatini aveva promesso: “Suning investirà ancora”. I tifosi dell’Inter hanno visto arrivare Cancelo, Dalbert, Skriniar, Vecino, Borja Valero e Karamoh. Non c’è traccia di top player. Ceduti con grande fretta Medel e Murillo, a Spalletti in difesa rimangono Skriniar, Miranda, Ranocchia e un ragazzo della Primavera, forse D’Ambrosio centrale difensivo. In attacco sono andati via Gabigol e Jovetic, ma non sono stati sostituiti, se non dal giovane Karamoh che avrà il compito di far rifiatare Candreva. Icardi non ha un’alternativa, a centrocampo è necessario il rilancio di Joao Mario, che dovrà diventare il top player che tutti si aspettavano al momento del suo acquisto.

Resta anche una frase shockante di Ausilio, specchio dell’intero mercato nerazzurro: “Pensavamo di aver superato il Fair Play Uefa, abbiamo scoperto che non é così“. Brividi per i tifosi dell’Inter. Come, pensavamo? L’incertezza e la confusione, lamentata anche da Spalletti, si sono viste e come. Bocciati Ausilio e Sabatini, per le dichiarazioni e per il (mancato) mercato. Servirà tanta fortuna (contro la Roma non è mancata), con i tifosi nerazzurri che ironizzano così. Li capiamo.

Matteo Vitale

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