Monaco: talento ed esperienza al servizio di mister Jardim

Alla scoperta dei monegaschi, prossimi avversari di Champions della Juventus

Ci siamo talmente abituati alla storia degli underdogs, che non ci siamo accorti che il Monaco è arrivato in semifinale di Champions League. C’era una volta il Borussia Dortmund di Jürgen Klopp, capace di annientare il Real Madrid nella semifinale del 2012-2013. Venne poi il turno dell’Atletico Madrid, adesso di diritto al tavolo delle grandi, del Cholo Simeone, campione d’Europa fino a che Sergio Ramos non ribattezzò la “Zona Cesarini”.

L’approdo in semifinale del Monaco è frutto di una lunghissima rincorsa, partita esattamente dal terzo turno preliminare, in quell’occasione fu il Fenerbahçe a farne le spese. Superato il Villareal ai preliminari, guadagna il primo posto in un girone con CSKA Mosca, Bayer Leverkusen e Tottenham, rispettivamente prima, seconda e terza fascia. Avete capito bene, la squadra di quarta fascia era proprio il Monaco.

Da Rybolovlev in poi

La storia recente del Monaco è stata caratterizzata dall’arrivo di Rybolovlev nel 2011, un magnate russo con tanta voglia di investire, ma che, a causa del suo costosissimo divorzio, ha fatto tribolare per qualche tempo i tifosi monegaschi. Dopo il ritorno in Ligue 1, con acquisti che vanno da James Rodriguez a Radamel Falcao, il Monaco è riuscito a guadagnarsi immediatamente un secondo posto nel campionato 2012/2013. A causa dei problemi coniugali di cui sopra, le stagioni successive sono caratterizzate da un abbassamento delle possibilità economiche del club e da un cambio di linea che si rivelerà decisivo per il Monaco di oggi. L’avvento del tecnico Jardim è una svolta per il club, nonostante in campionato il PSG sia nettamente superiore; si deve proprio al portoghese la rivoluzione tecnica, con i giovani al centro del progetto.

Ed è proprio di giovani che vogliamo parlare, perché, secondo transfermarkt.it, la rosa del Monaco ha un valore complessivo di 197 milioni di euro, contro, per esempio, i 465 del Paris Saint Germain. In Italia, persino il Milan, che lotta per un posto in Europa League, ha una rosa il cui valore supera quella del Monaco (224 milioni di euro ndr). Allora è vero che con il giusto mix di talento ed esperienza è possibile farsi strada anche in Europa. Soprattutto se, per esperienza, intendiamo quella di giocatori non proprio da top mondo come Raggi, Joao Moutinho e Glik. Un discorso a parte va fatto per il trentunenne Falcao, finalmente tornato ai suoi livelli, dopo anni di vagabondaggi, a quota 28 in stagione e capace di realizzare gol come quello in lob al Manchester City.

Giovani e forti

Eppure il vero segreto del Monaco sembra risiedere altrove, in tre francesi che, insieme, sono costati la miseria, si fa per dire, di 13 milioni di euro. Stiamo parlando di Lemar, Bakayoko e Mbappé. Il primo è un mancino dotato di un cambio di passo che farebbe rabbrividire il più rapido dei difensori; gol, assist e dribbling, da tenere d’occhio. Bakayoko ricorda Kondogbia, ma con un’agilità che manca quasi del tutto al francese dell’Inter; fisico statuario e capacità d’interdizione sono le sue qualità migliori. E, infine, l’ormai celebre Kylian Mbappé, classe ’98, già autore di 5 gol in questa edizione della Champions League; erede designato di Thierry Henry, già nel mirino dei più grandi club europei, possiede un senso del gol che in pochi alla sua età possono vantare.

Tutto questo è ovviamente condito dalla presenza, tra gli altri, di Bernardo Silva, finalmente consacratosi nel Principato, e Fabinho, pronto a sfidare Dybala sui calci di rigore, visti i numeri incredibili del brasiliano dal dischetto (quindici su sedici nelle ultime due stagioni ndr).

La Juventus dovrà temere la fame di questa squadra, che, al contrario del Barcellona, ha tutto da dimostrare. Il Monaco dovrà invece far molta attenzione a non peccare di hýbris: la frenesia di questi enfants terribles può tramutarsi in una trappola contro un fortino come quello bianconero.

Fonte: asmonaco.com

Felice Ragona

Ventun anni, siciliano dislocato nella Capitale. Aspirante giornalista, disponibile in tutti i negozi di elettrodomestici.

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