Nuova Serie A, vecchia Serie A

La Serie A riprende da dove si era fermata: le big vincono tutte, unica delusione la Lazio di Inzaghi

Tanto doveva succedere, tanto doveva cambiare, che nulla è cambiato. La Serie A riprende esattamente dal punto in cui si era fermata. Le big hanno vinto tutte quante, quasi tutte se contiamo la Lazio. Scontro fra biancocelesti: Lazio contro Spal, ha avuto ragione la neopromossa in un match combattuto. La Juventus ha passeggiato sul Cagliari, il Milan sul Cagliari, il Napoli sul Verona, la Roma ha battuto l’Atalanta, ma il discorso qui è diverso.

Juventus-Cagliari

Partiamo dai campioni d’Italia. La Juventus ha ripreso subito il passo della scorsa stagione. Troppo grande il divario tra i bianconeri e il Cagliari di Rastelli. Subito in vantaggio i bianconeri, ma i sardi avrebbero avuto addirittura la chance di pareggiare. L’occasione la offre il VAR: rigore (netto) assegnato dopo un controllo video. Farìas sul dischetto: tiro debole, Buffon respinge. Pochi minuti dopo, ecco il 2-0 di Dybala. La gara è finita 3-0. Higuain ancora appesantito e in ritardo, ma ha timbrato il cartellino. La Juventus ha lanciato la sfida alle inseguitrici.

Atalanta-Roma

La Roma, seconda classifica la scorsa stagione, era attesa a Bergamo. Match storicamente difficile per i Giallorossi, ma arduo in senso assoluto. Gasperini e i suoi ragazzi sono stati la quarta forza del campionato scorso. Non era facile per mister Di Francesco, alla prima con la Roma in Serie A. Nonostante molti infortuni e una forma fisica ancora non ottimale (eufemismo), la Roma ha vinto 0-1. Tre punti esterni pesanti, arrivati dal mancino del neo acquisto Kolarov. Il gioco va affinato, ma qualcosa comincia a vedersi. Il carattere c’è ed è la cosa più importante, per ora.

 

Verona-Napoli

Il Napoli di Sarri ormai va con il pilota automatico. E’ vero, il Verona è stato poca cosa. E’ vero, il primo gol è arrivato da un autogol. Il Napoli, però, gioca benissimo e continua a segnare a valanga. I partenopei, che quasi non hanno fatto mercato, dovranno mostrare i denti in altri match, è chiaro, ma l’inizio è ottimo. Insigne quest’anno ha tutto per diventare il leader del Napoli, superando per importanza sul campo anche Hamsik. Bene con il vero 9, Milik, e con il falso 9, Mertens. Balla un po’ la difesa, ma è il solito problema del Napoli. I tifosi speravano in qualche aiuto dal mercato, ma Giuntoli e ADL hanno scelto di non intervenire.

Crotone-Milan

Cresce il Milan di Vincenzo Montella, il cui gioco comincia a essere fluido e interessante. E’ chiaro, il Crotone non può essere un banco di prova serio, anche e soprattutto per l’espulsione di un difensore centrale nei primi minuti di gioco. Favoriti dall’uomo in più, i rossoneri hanno spinto subito sull’acceleratore. Kessié, nuovo acquisto, ha segnato su rigore (anche qui arrivato tramite VAR), Suso e Cutrone hanno chiuso la gara. Il giovane attaccante ha fatto un assist, un gol e un rigore procurato. Wow, un inizio con il botto per Cutrone.

Inter-Fiorentina

Ribaltata l’Inter di Luciano Spalletti, che ha iniziato alla grande la nuova stagione di Serie A. Schiantata la Fiorentina di Pioli, apparsa decisamente in disarmo. I Viola sono stati smantellati e in campo si è visto. I nuovi acquisti, soprattutto Eysseric (molto interessante), sono bravi individualmente ma Pioli deve ancora inserirli. In difesa un disastro, con Tomovic sempre fuori posizione e in ritardo. Al contrario i nerazzurri hanno giocato benissimo in attacco, mentre in difesa hanno rischiato qualcosa, con Handanovic come al solito sugli scudi. Un inizio di personalità da parte della squadra di Spalletti, com’era lecito aspettarsi. Il toscano ha nella grinta il proprio punto di forza e l’Inter ha recepito.

Lazio-Spal

Estremamente negativa la Lazio di Simone Inzaghi. All’Olimpico tra Lazio e Spal è finita 0-0 con grande sorpresa di tutti. Benissimo i ragazzi di Semplici. Compatti in difesa, corti, pericolosi in attacco e dinamici a centrocampo, con grandi strappi dei centrocampisti. Spuntata la Lazio, forse stanca, poco lucida nei momenti delle scelte. I biancocelesti di Inzaghi non possono assolutamente permettersi di perdere punti in casa contro una neopromossa. Unica big ad aver deluso, mentre la Spal è l’unica neopromossa ad aver sorpreso. Per il resto, nessuna sorpresa, a parte forse il pareggio tra Bologna e Torino. Letale l’arbitraggio, con un gol regolarissimo annullato ai ragazzi di Mihajlovic. Nonostante il VAR, pensate.

Menzioni speciali

Amato Ciciretti, in Serie A come in Serie B. Gol spettacolare, con aggancio al volo e sinistro vellutato all’angolino. Prestazione di alto livello, da giocatore che meriterebbe sicuramente ben altro palcoscenico. Per ora, però, se lo gode il Benevento.

Adem Ljajic, ieri il migliore dei suoi, finalmente impiegato nel suo ruolo naturale. Il serbo ha segnato, regalato assist e sfiorato il gol in diverse occasioni, anche su punizione. Potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione, più nella continuità che nella qualità, da sempre suo punto di forza.

Roberto Inglese, a cui noi avevamo dedicato un pezzo tempo fa. Il bomber del Chievo si conferma uno degli attaccanti più interessanti della Serie A, nonostante la mole di gioco del Chievo non sia la più prolifica del campionato. Ribadiamo il consiglio: forse il ragazzo dovrebbe inventarsi un’esultanza, qualcosa come la Dybala Mask. In quel caso la stampa-social potrà dargli il giusto spazio.

Risultati 1a giornata di Serie A

Bologna 1-1 Torino;

Crotone 0-3 Milan;

Inter 3-0 Fiorentina;

Lazio 0-0 Spal;

Sampdoria 2-1 Benevento;

Sassuolo 0-0 Genoa;

Atalanta 0-1 Roma;

Verona 1-3 Napoli;

Juventus 3-0 Cagliari.

 

Matteo Vitale

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