Playoff Legabasket: diamo i voti alle eliminate

Il titolo di campione della Serie A italiana di pallacanestro andrà nel Nordest del nostro Paese. A contendersi lo Scudetto 2017 saranno l’Umana Reyer Venezia, che ha eliminato in sei partite la Scandone Avellino, e la sorpresa positiva di questa stagione, la Dolomiti Energia Trento. Fino ad ora abbiamo assistito ad uno dei Playoff più avvincenti degli ultimi anni e, viste le due squadre che si giocheranno il titolo, ci si può attendere che la serie finale, che prenderà il via sabato sera, non sarà da meno.
Nel percorso di avvicinamento all’atto finale della stagione, analizziamo la stagione delle sei squadre eliminate fino a qui ai playoff

La strada è segnata, il progetto Orlandina funziona

Betaland Capo d’Orlando – 8a in Regular Season – Eliminata 3-1 da Milano al Primo Turno

Gennaro di Carlo – Fonte: Orlandinabasket.it

Il primo approccio con i playoff della squadra siciliana è di quelli da ricordare e raccontare ai figli. La squadra allenata da Gennaro Di Carlo, infatti, ha sbancato il Forum di Assago contro la corazzata Milano in Gara-1 dei Quarti di Finale, non sfigurando nelle tre sconfitte del resto della serie. L’intera stagione dell’Orlandina è comunque da incorniciare: la gestione Sindoni continua a dare ottimi frutti a partire dalla qualità dei giocatori pescati in giro per il mondo e portati a giocare in Sicilia; basti pensare a Fitipaldo (poi andato al Galatasaray a febbraio), Ivanovic, Tepic e Berzins, senza trascurare la fiducia riposta in giovani italiani come Iannuzzi e Laquintana guidati dalle “chiocce” Diener, Archie e Nicevic. Fino alla partenza di Fitipaldo alla volta della Turchia, i siciliani si stavano giocando posizioni più prestigiose nello scacchiere playoff; l’addio del play sudamericano ha costretto i biancazzurri ad un finale di stagione in apnea, con una sola vittoria nelle ultime sette partite. Voto 6,5 (8 fino a febbraio, 4,5 nel finale di Regular Season, 7 per la serie playoff contro Milano)

Pistoia, non c’è due senza tre?

The Flexx Pistoia – 7a in Regular Season – Eliminata 3-1 da Venezia al Primo Turno

Andrea Crosariol – Fonte: Giba.it

Per il secondo anno consecutivo, sotto la guida di Vincenzo Esposito (di fresca riconferma per la prossima stagione) la Flexx Pistoia ha raggiunto i playoff nonostante una squadra profondamente rinnovata con i soli Moore, Lombardi e Antonutti da cui ripartire. Il sistema di gioco imbastito dal “Diablo” ha integrato al meglio giocatori perimetrali, come Petteway e Moore, con lunghi più canonici, come Boothe e Crosariol. Riguardo a quest’ultimo, un particolare plauso alla guida di coach Esposito, per aver riportato un lungo capace di giocare in nazionale a ottimi livelli per la serie A italiana, dopo alcuni anni di smarrimento. Nel complesso la stagione dei toscani è stata altalenante: da una parte, Pistoia ha difeso il PalaCarrara con estrema effcacia con solo due sconfitte casalinghe in tutta la Regular Season. Dall’altra parte, però, la squadra di Esposito ha estremamente faticato lontana dalle mura amiche con due vittorie (a Torino e Pesaro) su quindici gare. Ai playoff, Pistoia ha poi trovato una squadra più quadrata e più in salute come Venezia, riuscendo a strappare una sola vittoria nella serie. Voto 6 (8 nelle partite casalinghe, 4 nelle gare fuori casa, 6 ne playoff)

A Reggio finisce un ciclo, dall’anno prossimo si volta pagina

Grissin Bon Reggio Emilia – 6a in Regular Season – Eliminata 3-0 da Avellino al Primo Turno

Achille Polonara e Pietro Aradori – Fonte: Giba.it

L’onda lunga della Pallacanestro Reggiana di questi ultimi anni, culminata in due finali consecutive 2015 e 2016, sembra essersi definitivamente esaurita. La stagione era partita sotto le migliori premesse, 7 vittorie nelle prime 8 gare, ma i diversi infortuni e alcuni attriti nello spogliatoio hanno minato il prosieguo dell’annata biancorossa, giunta solo sesta alla fine della Regular Season. Il trio italiano, Aradori-Della Valle-Polonara, è apparso meno incisivo che nelle scorse due stagioni, eccezion fatta per lo Squalo che ha mostrato grandi doti da leader, e il “supporting cast” straniero non è stato all’altezza delle aspettative. Male Needham, Lesic e Williams, quasi dannoso il richiamo in corsa di una leggenda come Rimas Kaukenas e quasi nullo l’apporto dato da Julian Wright giunto come asso nella manica alla vigilia dei playoff. Per quanto riguarda i playoff, Reggio è stata schiantata in Gara-1 ad Avellino, ha dilapidato un vantaggio di 12 lunghezze in Gara-2 e ha perso sulla sirena in Gara3 tra le mura amiche; un’annata da resettare più nella testa che nelle gambe in vista della prossima stagione. Prossima stagione che sicuramente partirà con una rivoluzione: si partirà sempre da Menetti e Frosini in cabina di regia fuori campo, ma sono certi gli addii di Aradori e Polonara con Della Valle dal futuro incerto. Voto 5

Una stagione sull’altalena, da Sassari ci si aspettava in più

Banco di Sardegna Sassari – 5a in Regular Season – Eliminata 3-0 da Trento al Primo Turno

Rok Stipcevic – Fonte: dinamosassari.com

Per Sassari vale lo stesso discorso fatto per Reggio Emilia, seppur in tono minore: ci si aspettava di più. La rosa sarda ai blocchi di partenza sembrava ben allestita ed eterogenea, senza tuttavia pretese di titolo. La squadra non ha trovato continuità nella prima parte di stagione; da lì i tagli di Johnson Odom e Olaseni e gli innesti di Gani Lawal, Lighty e Bell. A metà stagione, Sassari sembrava destinata a giocarsi fino l’ultimo posto per accedere ai playoff prima di infilare sei vittorie consecutive tra marzo e aprile che hanno proiettato la compagine sassarese tra le prime quattro. Sanguinose sono state le due sconfitte nelle ultime due giornate di Regular Season che sono costate alla squadra di Pasquini il quinto posto, con la conseguente perdita del fattore campo al primo turno playoff. Nella post season, Sassari è stata regolata da Trento in tre partite che hanno mostrato i limiti della Dinamo nel sopportare l’intensità trentina e, soprattutto, gravi lacune difensive che si sono manifestate in diverse parti della stagione. Sull’annata sassarese ha sicuramente pesato il doppio impegno Campionato-Champions League FIBA, competizione nella quale Sassari ha tenuto alti i colori azzurri giungendo ai quarti di finale. Per la prossima stagione tanti sono i punti interrogativi; al momento Savanovic e Sacchetti hanno salutato la Sardegna, mentre sul fronte arrivi di oggi è la notizia della firma dell’ex Bilbao Scott Bamforth. Voto 6-

Avellino: di nuovo tra le Fab-Four, sei pronta al grande salto?

Sidigas Avellino – 3a in Regular Season – Eliminata 4-2 da Venezia in Semifinale

Joe Ragland – Fonte: retesei.com

La squadra irpina è arrivata per la seconda volta di seguito alle semifinali Playoff dimostrando la solidità di un roster imbastito al meglio per rispondere agli ordini di coach Sacripanti. Solo quattro sconfitte nel girone di andata e qualcuna in più in quello di ritorno hanno portato Avellino al terzo posto in Regular Season. Protagonista indiscusso della stagione avellinese è Joe Ragland; l’ex Milano ha mancato l’appuntamento con la doppia cifra in sole due occasioni (playoff compresi) e ha trascinato la squadra in tutto e per tutto. Chissà se le cose sarebbero potute andare diversamente senza la tragica scomparsa del play irpino avvenuta durante i playoff? Ragland a parte, da applausi è stata la stagione di Fesenko, altro giocatore rispetto a quello visto a Cantù l’anno scorso, e da sottolineare l’impatto di David Logan a cui però non è riuscito il miracolo fatto a Sassari due anni fa. Più altalenanti i numeri dei vari Thomas, Obasohan e Green. La sensazione che lascia la buona stagione avellinese giunta al termine è quella di una squadra poco squadra fondata su tanti individualismi che, alla prova di una compagine più quadrata e profonda, ha mostrato i suoi limiti. A un primo turno passato sulla sirena contro Reggio Emilia, ha fatto seguito una serie tirata con Venezia, persa definitivamente allo scadere di gara 6. Voto 7,5

Cronaca di un naufragio: Milano, stagione da buttare

EA7 Milano – 1a in Regular Season – Eliminata 4-1 da Trento in Semifinale

Pascolo, Cinciarini, Macvan e Tarczewski – Fonte: foxsports.it

Disastro? Fallimento? Annus horribilis? Tutte parole che possono descrivere la stagione dell’EA7 Milano. La conquista di una Coppa Italia (tra le polemiche dei quarti di finale contro Brindisi) non basta a risollevare l’annata di una squadra che investe quasi 20 milioni di euro e che conclude all’ultimo posto la Regular Season di Eurolega e sparisce in semifinale playoff. Il roster profondo e ricco di talento avevano già mandato nello sconforto gli appassionati di basket italiano, pronti ad assistere ad una cavalcata solitaria della corazzata Milano alla conquista del suo secondo scudetto consecutivo. Le dieci vittorie che hanno aperto la stagione non lasciavano presagire nulla di diverso. Il cammino deludente in Eurolega, la pessima gestione della vicenda Gentile e l’assenza di un gioco corale hanno poco per volta eroso la sicurezza della detentrice del titolo. Al centro delle critiche non solo Repesa, ma anche gran parte del roster: da Raduljca a Macvan, da Kalnietis a Sanders. A giustificare il fallimento non bastano gli infortuni patiti da Dragic e Simon. Ai playoff, la serie contro Capo d’Orlando era iniziata con una sconfitta interna,  ribaltata in tre partite e faticando più del dovuto. In semifinale, contro Trento, Milano è sembrata una barca di pescatori in preda ad una tempesta, trascinata dalle ondate della squadra rivelazione della stagione senza mai far pensare ad un cambio di passo o ad uno scatto d’orgoglio per difendere il titolo. Nell’estate Proli dovrà pesare singolarmente i contratti e valutare fino a che punto dare un colpo di spugna ad una stagione da mettere alle spalle al più presto. Voto 3 (forse dato con troppa generosità).

Enrico Ropolo

Torinese, 32enne, amante della sua città, dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Interessi....tanti; passioni.....pure: attualità, sport, musica arte, etc. Laureato in Cooperazione Sviluppo e Mercati Transnazionale, giornalista pubblicista.

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