Radja Nainggolan, il prototipo del centrocampista perfetto

La sua avventura a Roma era iniziata con non pochi problemi. il ninja però sul lungo periodo ha dimostrato di essere un giocatore fondamentale per questa questa, nonostante qualche eccesso di troppo ed una testa spesso un po' calda

Tutti lo vorrebbero nella propria squadra, Roma e la Roma se lo coccola, sperando che possa restare in maglia giallorossa. Stiamo parlando del ‘Ninja’ Radja Nainggolan, il giocatore che attualmente rappresenta il prototipo di centrocampista totale, vale a dire colui che sa bene come difendere ed attaccare, ha tecnica e qualità a cui unisce però quantità e strapotenza fisica. Eppure la stagione non era iniziata nel migliore dei modi: qualche problema a raggiungere il top della forma, le polemiche con Martinez, il nuovo ct del Belgio, con le conseguenti mancate convocazioni in Nazionale e quel vizietto di fumare qualche sigaretta di troppo, che di tanto in tanto ritornava in “auge” sulle pagine dei quotidiani, ma di cui il centrocampista di Anversa non ne ha mai fatto un segreto.

Nonostante questi piccoli incidenti di percorso, la stagione dell’ex Cagliari è impressionante: 4120 minuti giocati, con un bottino di 14 gol e 7 assist. Allora la domanda che verrebbe da farsi è la seguente: un Nainggolan al 100% per tutto l’arco di un’annata cosa sarebbe capace di fare? Questo ancora non lo sappiamo. Ma di certo, sin da quando è arrivato nella capitale nel 2013, ha da subito conquistato tutti diventando uno dei leader e degli elementi inamovibili della squadra. Luciano Spalletti si è letteralmente innamorato di lui da quando ha messo piede a Trigoria, vedendo nella sua figura il giusto interprete per il ruolo di trequartista nel suo peculiare 4-2-3-1. Un Perrotta 2.0 insomma, ma capace di essere ancora più preciso in zona gol e di dare ancora più forza alla prima fase di pressing sul possesso palla avversario.

Ha fatto male a tutte le big in questo campionato: Lazio, Inter, Juventus, Milan e Fiorentina sono cadute sotto i colpi e le reti di Radja. Ma forse si sta dando troppa importanza a quelli che sono i dati realizzativi, che inevitabilmente saltano all’occhio e che spesso e volentieri ci fanno guardare le cose solo alla superficie e difficilmente in profondità. Beh, se guardiamo a fondo ci viene detto che Nainggolan, non è quel giocatore che ha trovato una nuova posizione, né è felice perché gli permette di segnare e resta lì a gongolarsi in attesa del pallone e dell’occasione giusta, in cerca di fama o gloria personale. Il ‘Ninja‘ le occasioni se le cerca, le crea e questo è testimoniato dal dato diffuso da Opta, secondo cui il belga è il giocatore che ha recuperato più palloni nella metà campo avversaria in questo campionato, ben 91.

E poi c’è altro oltre il lato puramente tecnico, quello che i tifosi veri e passionali notano più di qualunque cosa: il cuore, la voglia e la determinazione che il numero 4 mette in ogni minuto della partita. Perché per un guerriero come lui, è difficile uscire dal campo senza aver gettato l’ultima goccia di sudore e senza la sicurezza di non aver dato il 100% fino in fondo, motivo per cui ai sostenitori riesce anche facile giustificare qualche eccesso fuori dal campo.

Roma squadra e città lo hanno accolto e trattato come un figlio e lui ha da subito fatto sua la causa giallorossa, rappresentando una delle poche certezze in rosa, soprattutto dopo l’addio improvviso e fugace di Miralem Pjanic, andato a Torino per sposare il progetto Juventus. Quei bianconeri che per ammissione del giocatore stesso lo hanno cercato più volte e che lui in altrettante occasioni ha rifiutato palesando odio calcistico verso quella maglia e voglia di combattere fino in fondo lo strapotere della società di Agnelli. Famosi in questo senso, i tanti siparietti su Twitter, in cui spesso e volentieri si trova a rispondere per le rime ai tifosi juventini.

Certo questo non esclude il pericolo che possa esserci una sua partenza, visto la lunga lista di pretendenti pronte ad accaparrarsi il suo cartellino. Chelsea e Manchester United sono solo due dei tanti club interessati, pronti a fare vere e proprie follie, per un giocatore che è sì classe 1988 e si appresta quindi a compiere i trent’anni, ma che sta dimostrando essere un pò come il vino: più invecchia, più diventa buono. La sensazione è che entrambe le parti vorrebbero continuare insieme una storia d’amore che sarebbe un vero e proprio delitto interrompere, dopo così tanto attaccamento, fedeltà e passione dimostrata. Ma senza dubbio nel calcio sono fondamentali le ambizioni e sicuramente il ‘Ninja’ ne ha tante, perché elementi come lui meritano di vincere e di avere bacheche piene di trofei. Proprio per questo allora, sarà importante costruire una grande Roma, a misura di un campione, di Radja Nainggolan.

Alessandro Tagliaboschi

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