Rush finale per le primarie del PD

Il 30 aprile si vota per scegliere il Segretario del PD

Le primarie sono un momento molto sentito dagli iscritti e gli elettori PD, un momento di “grande democrazia”, così le definiscono, nel quale possono scegliere il segretario che guiderà il partito e quindi anche l’eventuale Presidente del Consiglio, in caso di vittoria alle politiche.

La strada per arrivarci è lunga e vede una grande mobilitazione di militanti e dirigenti che si schierano con il candidato alla segreteria che preferiscono. Ogni candidato stila una mozione dove affronta specifici temi come ad esempio Europa, partito, lavoro etc. Una mozione che sarà presentata in tutti i circoli PD.

Proprio domenica, 30 aprile, i 400 mila iscritti al Partito Democratico saranno chiamati alle urne per scegliere un segretario di partito.

Matteo Renzi, Michele Emiliano e Andrea Orlando i candidati che si sono candidati. Personaggi molto diversi tra loro, sia per storia personale che approccio alla politica. Matteo Renzi è il segretario uscente del PD ed ex Presidente del Consiglio. Fiorentino, battuta sempre pronta e con spirito riformista. Michele Emiliano, pugliese, magistrato e Presidente della Regione Puglia. Lo ritroviamo spesso tagliente e senza filtri nelle sue dichiarazioni. Infine Andrea Orlando, attuale Ministro della Giustizia. Di La Spezia, moderato e perché no, anche un po’ british nei modi.  Tre personalità diverse che confluiscono in un’unica gara. Matteo Renzi con la sua mozione in tandem con il Ministro Maurizio MartinaAvanti, insieme“, Michele Emiliano con la mozione “Italia è il nostro partito” o Andrea Orlando con “Unire l’Italia, unire il Partito“.

 

Jessica Belpassi

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