Serie A, 2a giornata: vittorie sofferte per Napoli, Juventus e Milan, disastro Irrati all’Olimpico

Seconda giornata della nuova Serie A 2017/2018. Vincono Juventus, Milan e Napoli, Roma fermata da Irrati e vittoria all'Inter

Si è conclusa anche la seconda giornata di Serie A. A parte Roma-Inter, gara che merita un commento più approfondito, niente di sorprendente. Vincono Juventus, Napoli e Milan, soffrendo ma vincono. Il Var sta mischiando le carte e le partite sono più combattute. Ne sa qualcosa la Juventus, che ha faticato sette camicie contro il Genoa di Juric. In difficoltà anche il Milan, passato sul Cagliari per 2-1, grazie a una perla di Suso. Il Napoli al San Paolo fatica ma vince contro una buona (fino al primo tempo) Atalanta. Il resoconto.

Genoa-Juventus

I bianconeri sono tornati vittoriosi da Genova, grazie a una super prestazione di Dybala. Pronti, via e bianconeri sotto: Genoa in vantaggio grazie all’autogol di Pjanic. Dopo pochissimi minuti, addirittura, arriva il 2-0 del Genoa. Firmato Galabinov. Calcio di rigore. Sì, secondo rigore consecutivo contro la Juventus, ancora una volta decisivo il VAR. L’arbitro controlla il video e vede il fallo di Rugani, sebbene andasse punita una precedente posizione di fuorigioco. La Juventus incassa, ma accorcia e pareggia con Dybala. Prima un rigore in movimento, poi un rigore, fischiato ancora grazie al Var. Mani in area. Non può nulla Perin. Nel secondo tempo i bianconeri passano in vantaggio e vincono grazie a Cuadrado e poi ancora Dybala. Tre punti e primo posto.

Roma-Inter

Ha vinto l’Inter 1-3, in una partita falsata dall’arbitraggio (o meglio, dal NON-arbitraggio) di Irrati. L’arbitro di sabato sera ha fatto come Ponzio Pilato in almeno due episodi, ignorando di fatto la possibilità di approfittare del Var. Andiamo per gradi. Una Roma falcidiata dagli infortuni è scesa in campo con Juan Jesus terzino destro, contro un’Inter al top. I Giallorossi di Eusebio Di Francesco hanno dettato legge in campo, con una gran prestazione. Pallino del gioco in pugno, pochi rischi nel primo tempo, un bel gol segnato da Edin Dzeko e due pali colpiti (da Kolarov e Nainggolan). Nel secondo tempo stesso copione: Inter in difficoltà e nella propria metà campo. Occasioni Roma, altro palo colpito da Perotti. Qui, proprio qui, Irrati rovina il match.

L’arbitro di serata (non) ha scelto su un episodio chiarissimo, avvenuto nell’area nerazzurra. Perotti salta secco Skriniar e va sul fondo, il centrale interista stende l’argentino colpendo schiena e ginocchio. Irrati si ferma, ha visto qualcosa, ma pronuncia una frase shock: “Cosa faccio?”, chiede al VAR. Orsato dà il via libero. Non è fallo. E’ calcio d’angolo, ma Skriniar non ha mai toccato il pallone. Irrati e Orsato decidono di non dare rigore alla Roma. Momento di svolta del match: escono i nerazzurri, che con Icardi trovano l’1-1, a seguito di un errore di posizionamento di Fazio. La Roma sfiora il vantaggio, ma Icardi firma l’1-2. Manolas è uscito dal match e sul finale Vecino trova l’1-3. Roma bella e sfortunata, l’Inter vince.

Milan-Cagliari

A dispetto delle premesse, i sardi fanno una gran figura e fanno soffrire il Milan di Montella. I rossoneri passano in vantaggio nel primo tempo con Cutrone, la nuova stella del Milan. Il miglior rossonero, per ora, non è arrivato dal mercato, ma dal vivaio. Il gol ha legittimato una netta superiorità tecnica, ma Bonucci e compagni non riescono a chiuderla. Altro episodio da VAR, ancora una volta tecnologia ignorata: Bonucci stende Joao Pedro, rischio rigore e cartellino rosso. Niente video, si va avanti. Non si sa perché. Nel secondo tempo, però, proprio Joao Pedro trova l’1-1. Il Milan si trova a dover segnare almeno un altro gol per vincere e ci pensa Suso. Gran punizione, ben indirizzata dove il portiere del Cagliari non può arrivare. Milan a punteggio pieno.

Napoli-Atalanta

Partenopei strafavoriti, per qualità di rosa e gioco. Spinazzola ancora assente ingiustificato, Gasperini e i suoi però mettono in grande difficoltà il Napoli. Sono i bergamaschi a passare in vantaggio. Corner, Cristante svetta e supera Reina, forse alla sua ultima gara al San Paolo. Il primo tempo finisce 0-1, tifosi del Napoli ammutoliti. Quasi inspiegabile: poche occasioni per i partenopei, molte per l’Atalanta. Nel secondo tempo, però, Insigne prende lo scetto del gioco e il Napoli cambia. Arriva l’1-1 grazie a una perla di Zielinski, talento purissimo e sottovalutato, tra i migliori centrocampisti della Serie A.

E’ questione di poco, l’Atalanta si disunisce e i cambi di Gasperini non aiutano i bergamaschi. Insigne show, ma è Mertens a trovare il gol del vantaggio. In 5′ il Napoli riprende la gara. Assist di Insigne, tap-in del belga. L’Atalanta ci prova come può, ma Rog uccide la gara con il gol del 3-1. La regola del bel gioco paga ancora e Sarri è a punteggio pieno. Nessuno si aspettava un risultato diverso, ma missione compiuta.

Menzioni speciali

Andrea Belotti: gol spettacolare del centravanti azzurro. Rovesciata alla Parola del Gallo. Cross alla destra, due passi verso sinistra e rovesciata all’angolino. Primo gol in Serie A, quest’anno, per mr. 100 milioni. Ha vinto Cairo, che lo ha tenuto a dispetto delle tentazioni del Diavolo. Lui sempre professionale. Il talento, poi, quello nessuno può levarglielo. Anzi.

Sergej Milinkovic-Savic: il top player della Lazio guida i biancocelesti. E’ suo il gol decisivo in Chievo-Lazio. Il serbo salva Simone Inzaghi dal secondo pareggio consecutivo, con un grandissimo esterno destro da fuori area. Gol che corona una prestazione straordinaria. Per lui sarà la stagione della consacrazione.

Marco Borriello: il “bomber” per eccellenza segna con la dodicesima maglia diversa. Un record. Doveva guidare il Cagliari, si è tirato indietro per motivi personali una settimana fa, praticamente. Ora guida la Spal e lo fa nell’unico modo che conosce: segnando. Un gol, l’ennesimo di una lunga carriera. Dodici maglie diverse. Borriello cambia la maglia, ma non perde il vizio.

Risutalti 2a giornata Serie A

Genoa 2-4 Juventus;

Benvento 0-1 Bologna;

Roma 1-3 Inter;

Torino 3-0 Sassuolo;

Spal 3-2 Udinese;

Napoli 3-1 Atalanta;

Milan 2-1 Cagliari;

Fiorentina 1-2 Sampdoria;

Crotone 0-0 Verona;

Chievo 1-2 Lazio.

 

Matteo Vitale

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