Slam Poetry, l’evoluzione della poesia

Una forma di intrattenimento intriso di emozioni che dagli USA sbarca in Europa

Marc Smith, creatore della poesia Slam

Cosa accade se si cerca di mettere insieme la profondità della poesia con la spontaneità dell’intrattenimento da performer? La risposta possiamo trovarla in un genere di stand-up show chiamato Slam Poetry. Nata a Chicago, negli Stati Uniti, nel 1984, la Slam Poetry emerge dall’idea di Marc Smith, poeta ed operaio nei cantieri. L’intento di Smith era quello di svecchiare la poesia rendendola più vicina al pubblico e, a questo proposito, organizza in un jazz-club, il Get Me High Lounge, una serie di incontri di lettura ad alta voce facendo partecipare il pubblico sul palcoscenico.

L’idea prende piede velocemente, tanto che, nel 1986, Dave Jemilo, proprietario del Green Mill Cocktail Lounge, propone a Marc Smith di organizzare delle serate settimanali. Proprio come nel rap, la poesia slam acquista subito un carattere competitivo e, infatti, il 20 aprile 1986, nasce il primo Poetry Slam. Differentemente dalla simile Spoken word, la Slam è caratterizzata da una natura molto più spoglia, quasi zen. Nelle competizioni, infatti, non sono ammessi né accompagnamenti musicali, né  delle esibizioni di danza e nemmeno un abbigliamento particolare, concessi, invece, nella Spoken wordLe regole sono semplici: I giudici vengono scelti tra il pubblico; Esibizione a cappella; Tempo a disposizione per ogni esibizione: dai 3 ai 5 minuti; Libertà di espressione.

La bellezza di questa nuova forma espressiva si trova nel forte carattere emotivo dato ai testi e, sopratutto, esternato dall’esibizione del poeta performer. L’emotività trasudata dai testi porta il pubblico ad un forte contatto empatico con il testo stesso e con il performer che lo recita.

Fortunatamente la Slam non è rimasta ancorata agli Stati Uniti, anzi, le competizioni nazionali sono approdate anche in Europa. Nel 2017, infatti, in Francia si svolge l’undicesima edizione della Coupe du Monde de Slam. La Francia comunque, non è la sola a vantare un’associazione per l’espansione nazionale della Slam Poetry. Anche l’Italia, infatti, dal 30 novembre del 2013, è patria della Lega Italiana Poetry Slam (LIPS) il cui presidente onorario è Lello Voce, che portò per la prima volta la Slam a Roma nel 2001.

Tutt’ora, però, nonostante siano passati più di trent’anni dalla sua nascita e quasi cinque dalla fondazione del LIPS, il modo con cui la Slam ha trovato l’apice del suo grido espansionistico è stato YouTube. Senza la continua pubblicazione e condivisione di contenuti da YouTube e dai Social, forse, come ancora avviene in molte parti d’Italia soprattutto, la voce della Slam Poetry sarebbe stato solo un flebile eco nel mercato della moderna informazione.

“Non sono mai stato bravo ad esprimere le mie frustrazioni, la mia rabbia, il mio amore. Era un inferno non sapere se le persone che avevo vicino sapessero cosa provavo per loro. Tutto perché non sapevo come far,  poi è arrivata la Slam e lo ha fatto al posto mio .”

Mario Rotolo

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