Street Food, il trend che arriva dall’antica Grecia

Scagliozzi, popizze, piadine, panelle e Kebab: lo street food conquista tutti

“Mangiare è uno dei quattro scopi della vita, quali siano gli altri tre nessuno lo ha mai saputo”. Questo proverbio cinese la dice lunga. E spiega come mai uno dei pochi settori mai in crisi sia proprio quello della gastronomia. Ovvero il cibo in tutte le sue varianti, dal nord al sud del mondo.

Forse, però, l’unico modo per capire le tradizioni del paese in cui ci troviamo non è solo sedersi al tavolo di una trattoria e lasciarsi consigliare il piatto tipico. È anche, e a volte soprattutto, curiosare per le strade, lasciarsi attrarre da quei piccoli punti di ristoro, sotto forma di banchetti o carretti e, addirittura, situati in case private con porte sempre aperte che affacciano sulla strada. E scoprire, così, che il vecchio e caro street food si rivela il nostro migliore amico se vogliamo davvero addentrarci nella cultura culinaria e nelle tradizioni di una città.

Veloce, pratico, informale ed economico. Questo è lo street food: un modo di mangiare in continua evoluzione. Il cibo da strada affonda le sue lontane radici nell’antica Grecia e, poi, è stato ereditato dai Romani. Ancora non era una tendenza o una moda come oggi, ma solo un’esigenza nata dalla necessità di sfamare i meno abbienti che, spesso, non avevano in casa neppure la cucina. Così il popolino mangiava, rigorosamente in piedi, pesce fritto al momento, pane e frittelle. Il tutto accompagnato da tanto buon vino. Ed ecco che è proprio l’evoluzione del cibo da strada ad accompagnare, in modo discreto e a tratti silenzioso, il corso dei secoli.

Il cibo ci racconta la storia, le abitudini e lo street food ne racconta una tutta sua. Forse quella più vera, quella della strada, quella della plebe. Rumoroso ed in passato mal visto dai ceti alti, oggi, invece, è trendy ed unisce tutte le classi sociali.  È divertente, curioso ed inaspettato. “Scagliozzi” e “popizze” che vengono fritti nelle case delle strade di Bari Vecchia davanti agli occhi dei più curiosi; piadine cotte a puntino e gnocchi fritti possono essere degustati per le strade dell’Emilia Romagna; arancine, panelle, kartoffelpuffer, falafel, Kebab e Fish and chips fanno il giro del mondo, diventando prodotti di esportazione. Non solo culinaria, ma anche di tradizione.

Street Food, il trend che arriva dall’antica Grecia

 

 

 

 

 

 

Il cibo da asporto oggi dà vita a veri e propri festival interamente dedicati allo street food, come quello di Palermo conclusosi il 23 Aprile, riempiendo le strade delle città di colori, rumori e tradizione. Non mancano libri a tema, come la guida di Lonely Planet: Street Food. Il cibo di strada migliore del mondo. Dove trovarlo, come farlo (Edt). Il cibo da strada, diventa un’occasione ghiotta. Unisce turisti alla scoperta della vera storia delle città, costa poco e non ha bisogno di “etichette”.

Maria Stefania Di Michele

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