Carlo fa infuriare tutti i sudditi: le parole che non avrebbe dovuto pronunciare

Durante il “discorso del re”, le parole di Carlo non hanno avuto per nulla l’effetto desiderato. E i suoi sudditi non lo perdonano.

Malgrado la monarchia inglese sia una delle più longeve, stabili e salde del Regno Unito, nel corso XX secolo soprattutto, la voce dei repubblicani si è fatta sempre più forte e consistente, specialmente con la secolarizzazione dei tempi che ha reso tanto la Chiesa quanto la Corona non più elementi centrali nella società odierna sempre più individualista, democratica e sfilacciata dalle tradizioni sopravvissute secoli dopo secoli.

Sudditi contro Carlo
Carlo paga lo scotto di essere il successore dell’amatissima Elisabetta (Foto ANSA) – Newsandcoffee.it

E se dopo la Seconda Guerra Mondiale la regina Elisabetta è stata bravissima ad accentrare quanto più possibile tutte le attenzioni della Corona su di sé personalizzandola più di quanto non abbiano fatto gli altri sovrani in passato – in tal ottica rappresentano un’eccezione proprio le altre grandi donne della monarchia inglese, ovvero la regina Vittoria ed Elisabetta – Carlo non solo paga lo scotto dei tempi che cambiano, ma anche di essere il successore di Elisabetta, un fardello questo non da poco.

Ma non solo. Gli scandali legati al suo matrimonio naufragato con Lady Diana, la morte tragica della principessa in un incidente stradale e la relazione con Camilla, diciamo pure che non hanno mai giocato a favore del sovrano malgrado in questo anno di regno si sia dimostrato più che capace ed eclettico. Le parole pronunciate al Parlamento britannico, però, hanno di fatto messo il re in una posizione davvero scomoda.

Cosa ha detto Carlo al Parlamento britannico: i sudditi protestano

La crisi globale degli ultimi anni, la pandemia di Coronavirus e le guerre in Medio Oriente e nell’Est Europa che hanno minato non poco i labili equilibri diplomatici, hanno completato un quadro abbastanza desolante in cui Carlo è protagonista. Ecco perché, come tradizione comanda, Carlo ha inaugurato i lavori del Parlamento britannico pronunciando quello che è a tutti gli effetti il “discorso del re”, che non è piaciuto però a tutti i sudditi.

Sudditi contro Carlo
Repubblicani in piazza protestano contro Carlo (Foto ANSA) – Newsandcoffee.it

Seduto sul trono della Camera dei Lord, infatti, Carlo ha parlato di un’intensificazione di “estrazioni e petrolio nei mari nel Nord” in nome dell’autonomia e della sicurezza energetica. Parole simili da un fervente ambientalista hanno fatto arrabbiare non poco i sudditi repubblicani, molti dei quali si sono riuniti fuori dalle Houses of Parliament per protestare contro il sovrano con cartelloni molto evocativi.

Non è il mio re” e “Aboliamo la monarchia sono, infatti, alcuni degli slogan più comuni tra i repubblicani. Tuttavia, anche i più fedeli alla Corona cominciano ad avere qualche dubbio su Carlo, tant’è che si vocifera che sempre più inglesi si aspettino che da un momento all’altro il sovrano abdichi a favore del figlio, sicuramente più apprezzato del padre.

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