Nuovo bonus figli: chiarite le scadenze per le richieste e le famiglie gioiscono per le cifre ricche

Non soltanto dalle manovre di governo si ottengono i sostegni necessari ad affrontare le spese inerenti ai figli. Ecco un’altra iniziativa da sfruttare

La questione della demografia, o meglio del calo della demografia, non rappresenta più un problema, ma un conto alla rovescia. Se tendenzialmente gli esperti parlano usando espressioni come «da qui ai prossimi cinquant’anni», ora, di anno in anno, quel mezzo secolo si sta riducendo e i primi effetti vengono osservati già nel presente.

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Nuovi incentivi per il mantenimento dei figli (newsandcoffee.it)

Per ora, i termini sono quelli di un problema politico, ma già si intravedono i riflessi sociali. Questi ultimi, se occorre indicarli, si traducono in prima istanza nella disoccupazione giovanile. Da un lato, infatti, nonostante la progressiva diminuzione della popolazione più giovane di lavoratori, rimane ostico l’accesso al mercato del lavoro, flessibile sino alla precarietà ma blindata nelle fuoriuscite agevolate dei lavoratori ad un passo dalla pensione.

Bonus figli, aiuti per i nuclei più svantaggiati anche dalle Regioni

Il pensionamento anticipato di una consistente massa proveniente da vari impieghi “svecchierebbe” anche in termini di competenze ed energie di stimolo la natura dell’attuale produzione di ricchezza nazionale. Ma d’altronde, se ciò accadesse, si riverserebbe uno tsunami previdenziale nelle casse dell’INPS; per questa ragione misure provvisorie come l’attuale Quota 103 vengono centellinate col contagocce.

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Nuovi incentivi per il mantenimento dei figli (newsandcoffee.it)

Certo, prima della pensione è il lavoro a tratteggiare i contorni per un eventuale progetto di famiglia, e perciò di fare dei figli. Analogamente, anche il lavoro deve fare i conti con retribuzioni soltanto in alcuni settori, appena rivalutati in base all’odierno (caro) costo della vita. In concreto, a differenza delle pensioni, il governo non interviene direttamente immettendo ulteriore liquidità sul cedolino, bensì allentando la morsa delle trattenute.

Nuovo bonus figli, chi può richiederlo ed entro quale termine

Ancora fino alla fine di dicembre, sulle buste paga viene applicato il taglio del cuneo fiscale contributivo, in modo da disporre di più cash, scaturito dalla consistente detassazione applicata sugli importi mensili; dalla Nadef, comunque, si apprende che l’intervento sarà riconfermato nella legge di bilancio 2024. I lavoratori con figli a carico già dispongono dell’Assegno Unico per le famiglie, utile a sostenere i ragazzi fino a 21 anni.

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Nuovi incentivi per il mantenimento dei figli (newsandcoffee.it)

Per integrare un sostegno che talvolta non è affatto sufficiente a evitare gravi criticità sociali, intervengono Comuni e Regioni per aiutare con assegni sociali i nuclei più svantaggiati (incluse ragazze madri, lavoratrici sole con bebè a carico, mamme disoccupate). La Regione Sicilia, ad esempio, mette a disposizione un bonus regionale da 1.000 euro per i figli nati o adottati nel corso del 2023.

Indispensabile l’indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a 3mila euro. Erogato dai Comuni, il contributo regionale è richiedibile presso gli uffici comunali da parte di coloro che detengono la residenza presso il Comune dove avviene la richiesta, e dimostrando che la nascita del figlio è avvenuta nel territorio siciliano, oltre alla cittadinanza italiana o comunitaria (se extracomunitaria, occorre esibire un permesso di soggiorno valido).

Nella modulistica, vanno inclusi: la fotocopia del documento di riconoscimento di chi presenta l’istanza; l’attestato ISEE; in caso di adozione, la copia del provvedimento; in caso di cittadinanza extra-UE, copia del permesso di soggiorno. Attualmente, la prossima scadenza per la presentazione delle domande è quella del 26 gennaio 2024, in relazione ai nati dall’1 ottobre al 31 dicembre 2023.

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