Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse: film campione di incassi che racconta la vita con ironia ed intensità

Famiglia all'improvviso è la migliore commedia francese degli ultimi tempi superando i 5 milioni al box office

Famiglia all’improvviso è diventato film campione di incassi, intriso di significati importanti raccontati con intensità ed ironia al tempo stesso. Omar Sy, diventato in pochissimo tempo l’attore più amato in Francia dopo il successo di “Quasi amici” è riuscito a interpretare il ruolo di Samuel, un “padre all’improvviso”, in maniera impeccabile.

Samuel vive nel sud della Francia in una località turistica in Costa Azzurra tra belle ragazze e molta spensieratezza, conducendo una vita da eterno adolescente, passando da una donna all’altra senza prendersi le proprie responsabilità. Fin quando una mattina si presenta una vecchia fiamma di nome Kristin, conosciuta l’estate prima, che gli mette in braccio una neonata frutto di una breve relazione: “Lei si chiama Gloria. È tua figlia.” Kristin riprende il taxi e scompare letteralmente nel nulla. Il primo istinto di Samuel è quello di riportare la bambina alla madre. Parte per Londra ma Kristin è irrintracciabile. Più il tempo passa più Samuel si affeziona alla bambina.

Passeranno otto anni e Gloria e Samuel saranno ancora insieme, legati da un amore indissolubile che li rende complici e uniti.

Il primo insegnamento che il film lancia è quello di non avere paura, più diamo importanza alla paura più essa diventa grande: “la paura è come un animale può essere addomesticato o ucciso”. Questa è una lezione di vita che trova risposta nel comportamento di Samuel, un Don Giovanni che diventa uomo inaspettatamente. La vita di Peter Pan cessa di esistere, cedendo il posto alla vita di un padre maturo e premuroso che prova in tutti modi a non fare mai mancare niente alla sua piccola Gloria. Samuel riempie la vita della figlia con gioia e allegria soprattutto per colmare il vuoto dovuto all’assenza della madre, unico cruccio della bambina. Samuel rendendosi conto della sofferenza di Gloria per la mancanza della madre,  invierà delle finte e-mail alla figlia per conto della madre per non farle credere che quest’ultima l’abbia realmente abbandonata. La vita di Gloria è un film dove realtà ed immaginazione si fondono.

Fin quando la madre si degnerà di ripresentarsi per l’immensa felicità di Gloria e a quel punto pretenderà anche di voler portare la bambina con lei a New York. Da lì in poi iniziano i contrasti tra Samuel e Kristin, finendo addirittura in tribunale.

Famiglia all’improvviso affronta tematiche importanti come quella della separazione conflittuale, che non dovrebbe mai ricadere sui figli, e la strumentalizzazione cinica ed egoistica dei figli che talvolta i genitori adottano per distruggere il genitore “avversario”;  la capacità di un padre di crescere un figlio senza la presenza, in questo caso,  della madre biologica, aiutato dall’amico gay; le difficoltà quotidiane da superare per garantire il benessere e una vita serena ai figli; la malattia che costringe a vedere le cose da un’altra prospettiva. Il regista non dà risposte nette ma lascia libero arbitrio al telespettatore, convinto del fatto che i figli siano di chi li cresce con sacrificio e amore e non di chi li mette al mondo per poi abbandonarli con vigliaccheria.

Un film che arriva dritto al cuore emozionando tanto. Una storia per niente banale, allegra ma anche triste, a tratti veloce, a tratti lenta esattamente come la vita in tutte le sue sfaccettature, con un finale inimmaginabile che sorprende e che commuove.

Francesca Sallemi

Determinata e volitiva fin da piccola, amo l'umiltà, odio la presunzione e il finto buonismo. Siciliana, classe '94, web writer in erba e studentessa di lettere moderne presso l'università degli studi di Catania.

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