Bomba a Manchester. Sui social terrore, solidarietà e lucidità

A poche ore dal terribile attentato terroristico di Manchester, si contano 22 morti e otre 50 feriti. Dai social non solo messaggi di cordoglio dalla politica ma anche mera utilità proposta dai cittadini

Una bomba a Manchester alla fine di un concerto di Ariana Grande. Così ci siamo risvegliati questa mattina, con la notizia dell’ennesimo attentato terroristico che sfilava sullo stream dei nostri canali social. Una bomba imbottita di chiodi per fare più danni. E li ha fatti. Al momento si parla di almeno 22 morti e 60 feriti. Erano le 22:30 circa e la cantante aveva appena terminato la sua performance alla Manchester Arena. La platea si apprestava per lasciare la struttura quando, come documenta il primo video twittato dall’account Breaking News Alert, si è sentita una forte deflagrazione. Pochi secondi per riuscire a capire cosa stava accadendo, ed è stato subito panico.

La cantante si dice distrutta dall’accaduto, e lo comunica con un tweet che questa mattina ritroviamo ripreso e ritwittato, tra gli altri, da Matteo Renzi

 

che dalla sua pagina twitter approfondisce:

Il capo della polizia, Hopkins, ha riferito che tra le vittime ci sono bambini, e che la detonazione è stata provocato da un attacco terroristico suicida. Lo scoppio è avvenuto nel foyer mentre le persone lasciavano la sala. In un primo momento si parlava di due esplosioni, ma poi è stata confermata l’esplosione di una sola bomba. “E’ stato un atto barbarico, che ha preso di mira in modo deliberato le persone più vulnerabili della nostra società, ragazzi e bambini ad un concerto pop” ha dichiarato il ministro dell’Interno britannico, Amber Rudd. Mentre la Premier inglese Theresa May ha parlato di “orribile attacco terroristico“.

L’ Unità di crisi della Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Londra sono in stretto contatto con le autorità inglesi per verificare l’eventuale presenza di italiani ma al momento non si hanno notizie certe. Mentre il presidente del consiglio Paolo Gentiloni con un tweet esprime la vicinanza dell’Italia alle famiglie delle vittime.

Dal profilo twitter di Matteo Salvini, che richiama il suo stesso post su facebook, si legge una preghiera per le vittime, adornata dal solito tono che intona tolleranza zero, in stile slogan elettorale.

Dai profili social dei più alti esponenti del Movimento 5 stelle tutto tace.

Dall’estero invece è apparso poco fa un tweet del nuovo presidente francese Emmanuel Macron che rivolge un pensiero al popolo britannico e conferma la lotta contro il terrorismo.

Dagli USA invece ancora silenzio dai profili ufficiali del presidente Trump e anche dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

In relazione all’uso dei social, è molto interessante notare come, nel momento della tragedia, grazie all’hashtag #RoomforManchester, sia nato un vero e proprio movimento di solidarietà da parte dei cittadini britannici vicini al luogo dell’attentato, che in tempo reale hanno offerto ospitalità e si sono resi utili a tutti i ragazzi che al momento si trovavano nei pressi del luogo dell’esplosione. Rifacendoci quindi alle ultime dichiarazioni di Evans Williams, fondatore di twitter, affermiamo che si, evidentemente si necessita di un controllo migliore sull’uso della rete a favore di una più saggia democrazia, è innegabile però, come ha riportato in un suo pensiero il sociologo nostrano Giovanni Boccia Altieri, sul suo profilo facebook, che, al tempo stesso le nuove tecnologie, in queste occasioni, sono assolutamente uno degli elementi più utili che siamo riusciti a sviluppare negli ultimi anni.  a favore delle società.

Intanto da qui, grazie alla diretta di Sky News condivisa sui propri canali social, si può continuare ad aggiornarsi sull’accaduto.

Luca Carbonelli

Classe 1982. Imprenditore. Responsabile Comunicazione e Marketing della omonima azienda di famiglia Torrefazione Carbonelli. Ha lanciato il corporate blog Il Salotto del Caffè, nel 2012. Appassionato di comunicazione e media, ha lanciato nell'Aprile 2017 il progetto di Brand Journalism News and Coffee. Vicepresidente nazionale gruppo giovani CNA. È consulente aziendale per tutti i processi legati al digitale.

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