Carpi, è aperta la caccia agli stregoni

Stasera la finale inedita di Serie B. Quinta contro settima si sfideranno. La squadra di Castori ha un solo risultato utile: la vittoria

Per conquistare il paradiso, a volte è necessario fare un salto all’inferno. Castori lo sa bene: il suo Carpi, questa sera, dovrà espugnare il Ciro Vigorito di Benevento se vorrà ottenere l’agognato ritorno in Serie A. Battere gli stregoni in casa loro, è questa la sola e unica via che il Carpi dovrà percorrere se vorrà ritrovare la strada smarrita appena un anno fa.

Caccia alle streghe

Lasciate ogni speranza o voi che entrate. Se si volesse immaginare un motto per il Ciro Vigorito non si potrebbe non utilizzare il terzo canto della Divina Commedia. Dante non avrebbe saputo spiegare meglio la magia dello stadio campano. Un fortino, una roccaforte difficilissima da espugnare: lo stadio sannita quest’anno ha lasciato spazio agli ospiti solo in due occasioni. Per il resto, 45 punti conquistati in casa dai campani sui 65 totali. Ciro Vigorito che, questa sera, grazie al via libera della Prefettura, potrà contare su una capienza allargata in occasione del big match che decreterà chi accompagnerà Spal e Verona in Serie A. 2.877 streghe in più da battere per gli uomini di Castori, stadio pieno in ogni ordine di posto, un’atmosfera da girone infernale.

aredirigore

Carpi in trasferta con il coltello tra i denti

Una storia strana quella degli emiliani in questo campionato. Tra molti bassi e pochi alti, la stagione dei biancorossi ha conosciuto un’improvvisa e inaspettata impennata in primavera. Gli uomini di Castori, quasi svegliandosi da un incantesimo, hanno ritrovato smalto, forma fisica, convinzioni e soprattutto risultati. E ora che sono a un passo dal sogno non vogliono lasciare nulla di intentato. Anche perché, se c’è una squadra che riesce a dare il meglio di se in trasferta questa è proprio il Carpi. Vittoria nel turno preliminare dei playoff in casa del Cittadella, e vittoria anche a Frosinone, in 9 contro 11, nel ritorno della semifinale dopo lo 0-0 casalingo. Quando gli emiliani sono chiamati a vincere in trasferta, quando la storia impone un solo risultato utile, il Carpi risponde presente.

carpicalcionews.it

Re Astolfo, il falcone e l’albero di carpine

Chissà se Re Astolfo avrebbe mai potuto immaginare che stasera la squadra della città da lui fondata sarebbe volata a Benevento per giocarsi le sue chance di Serie A. Re dei longobardi e proprietario di ampie terre, Astolfo adorava andare a caccia tra paludi e foreste in compagnia del suo amato falcone che lanciava all’inseguimento delle prede. Un giorno quel falcone non tornò e Re Astolfo giurò che se mai l’avesse ritrovato avrebbe fondato una città e edificato una Chiesa dedicata alla Madonna. E così fu: dopo un lungo volo il falcone aveva deciso di riposarsi su un albero di carpine. Re Astolfo diede seguito al suo giuramento, e in quel luogo fondò la città di Carpi ed eresse la Chiesa di Santa Maria in Castello.

wikipedia.it

Quinta contro settima, finale inedita

Da quando sono stati istituiti, su 11 edizioni disputate i playoff di Serie B hanno quasi sempre visto prevalere la terza o la quarta forza del campionato. Tranne nel 2012, quando a volare in A fu la Sampdoria classificatasi sesta. La finale di questa sera, che vedrà contrapposte la quinta e la settima forza del campionato, costituirà dunque un epilogo assolutamente inedito nella storia dei playoff di Serie B.

modenasportiva.it

Oltre un secolo di storia, un solo anno in A

Il Carpi, fondato nel 1909 con il nome di Jucunditas (dal latino “felicità”) non vanta certo una storia blasonata, avendo calcato per la maggior parte dei suoi giorni campi lontani dai riflettori. Eppure, negli ultimi anni, quella emiliana è diventata una bella realtà del calcio italiano. Il Carpi ha conosciuto per la prima volta la Serie B nel corso della stagione 2013-2014, conclusa con una tranquilla salvezza. Nella stagione successiva avviene quello che non ti aspetti: il Carpi domina in lungo e in largo il campionato e, al termine di una stagione fantastica, sbarca per la prima volta nella sua storia in Serie A. Il sogno nell’olimpo del calcio è durato appena una stagione, e anche per questo gli emiliani hanno una voglia matta di riavvolgere il filo.

skysport

Match day, come ci arriva il Carpi

Se da un lato il Benevento sarà orfano di Falco e Melara e avrà tra le sue fila Ceravolo e Ciciretti in non perfette condizioni fisiche, dall’altra parte il Carpi avrà a disposizione praticamente tutti gli effettivi agli ordini di Castori. Un solo risultato utile a disposizione: la vittoria. Ma non per questo ci sarà da aspettarsi un Carpi spregiudicato, non sarebbe nelle corde della squadra emiliana. Probabile che Castori disegni un 4-4-1-1, con Lollo alle spalle di Mbakogu e l’insostituibile Di Gaudio sulla sinistra. Il mister dei biancorossi dovrà decidere se schierare Letizia a destra nel centrocampo a 4 o a sinistra come esterno basso difensivo. Quasi certamente, bomber Lasagna partirà dalla panchina, pronto a dare una mano a gara in corso. Attesa e contropiede a mille all’ora, sarà probabilmente questo l’atteggiamento degli ospiti. Il Benevento è senza dubbio favorito, ma dovrà tenere gli occhi aperti, perché il Carpi è sicuramente più abituato dei sanniti a giocare questo tipo di partite: i biancorossi hanno un’anima guerriera e non avranno fretta. Se il risultato dovesse restare in bilico fino agli ultimi minuti, gli emiliani saranno pronti a colpire con ferocia.

Maria Stefania Di Michele

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