“Celo celo, manca”, Panini una passione senza età

Il calcio italiano ancora oggi è raccontato attraverso le mitiche figurine dei Calciatori Panini, che dopo 57 anni resistono alla tecnologia e fanno ancora innamorare collezionisti ed amanti del pallone

Alzi la mano, o meglio il mignolino, chi non ha mai collezionato e scambiato le figurine dei Calciatori targate Panini, o addirittura chi pensa sia solo un gioco per ragazzi.

Quei pochi sappiano che le figurine dei Calciatori, nate quasi per caso nel 1960 da un’idea dei fratelli Benito e Giuseppe Panini, continuano, a distanza di 57 anni dalla prima uscita, a far innamorare i più grandi e i più piccini ad una delle raccolte più seguite di sempre. Quasi per caso perché il fato volle che i due fratelli ritrovarono un lotto di figurine invendute della Nannina, raccolta addirittura precedente alla Panini, e approfittando dell’Agenzia Distribuzione Giornali di famiglia, le imbustarono in due figurine ciascuna in bustine bianche con cornicette rosse, mettendole in vendita a 10 lire l’una. In quel momento forse neanche Benito e Giuseppe immaginarono di aver lanciato una passione eterna sul mercato e aver dato una prima svolta al calcio. Il boom fu inaspettato e le figurine vendute furono addirittura 3 milioni.

Panini e il derby Liedholm-Bolchi

Da quel giorno, le figurine dei Calciatori Panini sono divenute un vero cult per i collezionisti e amanti del pallone tanto da spingere i due fratelli l’anno dopo a produrre tutto con i propri mezzi stampando le figurine e creando anche il primo album per la loro raccolta. Alla squadra si aggiunsero anche gli altri due fratelli Panini, Umberto e Franco e per la prima copertina scelsero Nils Liedholm, leggendario attaccante del Milan, creando una sorta di derby stampando invece come prima figurina quella del capitano dell’Inter di allora, Bruno Bolchi. Le vendite furono addirittura quintuplicate, vendendo addirittura 15 milioni di bustine di Calciatori.

Liedholm vanta anche un altro primato, è il giocatore più anziano ad apparire in tutte le raccolte a tuttora pubblicate, mentre un altro milanista, Gianluigi Donnarumma attualmente è il più giovane.

fonte photo: http://www.wordsinfreedom.com

Parola di Panini

La rovesciata è uno dei gesti tecnici più apprezzati nel mondo del calcio e precursori furono i fratelli Panini quando scelsero come loro logo un calciatore, con maglia rossa, calzoncini bianchi e calzettoni gialli e neri, ritratto mentre esegue proprio il gesto atletico in questione. I colori usati per raffigurare il calciatore non appartengono a nessuna squadra nel nostro campionato e la scelta non fu casuale, bensì ispirata per rappresentare l’imparzialità. La verità è che la fonte d’ispirazione dei fratelli Panini fu Carlo Parola, centrale difensivo bianconero che il 15 gennaio del 1950 durante un Fiorentina-Juventus respinse un pallone arrivato nella sua area di rigore esibendosi nella prodezza allora inusuale. La prima comparsa di Parola sulle bustine di figurine risale alla stagione 1965-66 ed oggi resiste ancora, così come resiste il paragone ad ogni rovesciata si assiste sui campi nostrani, da quelli di A ai campetti di periferia.

fonte photo: http://www.comune.modena.it/

Il giornalista Corrado Bianchi descrisse così la mitica rovesciata di Parola “Parte un lancio di Magli verso Pandolfini. Egisto scatta, tra lui ed il portiere c’è solo Carlo Parola; l’attaccante sente di potercela fare ma il difensore non gli dà il tempo di agire. Uno stacco imperioso, un volo in cielo, una respinta in uno stile unico. Un’ovazione accompagna la prodezza di Parola“.

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Panini e Pizzaballa

Attualmente ogni collezione è composta da un numero di figurine pari a quelle inserite in uno o due fogli di stampa, fogli di stampa che contengono tutte le figurine una volta e che vengono stampati in ugual numero.

Eppure c’è stato un tempo in cui alcune figurine erano introvabili, come quella del portierone dell’Atalanta, Pier Luigi Pizzaballa, che ha fatto tanto dannare i collezionisti degli anni ’60. In quegli anni la sua figurina era la numero 1, così come il suo numero di maglia, in quanto militando nelle fila dei bergamaschi, l’Atalanta in ordine alfabetico è solitamente la squadra ad aprire ogni album. In molti ancora oggi hanno vuota quella casella.

fonte photo: http://www.manintown.com

Alla ricerca della figurina d’oro

Pizzaballa ma non solo, fino agli anni ’80 erano tante altre le figurine introvabili che facevano impazzire i collezionisti e che vedevano sempre protagonisti estremi difensori, come quelle di Pietro Battara della Samp e Lamberto Boranga del Cesena. Le altre rarità negli anni sono state le figurine di Umberto Depetrini, terzino del Livorno nel ’67, del centrocampista dell’Hellas Verona del ’69Sergio Maddè, del sardo juventino Antonello Cuccureddu sempre nel ’69 e quella dell’ala destra, rifinitore, attore, agente immobiliare, Vinicio Verza, che aldilà delle tante presenze con la maglia bianconera, vanta anche una comparsa in un film di Renato Pozzetto.

Ma la figurina più costosa di sempre è quella “a due” con protagonisti gli artefici sei anni dopo dello scudetto del Cagliari, Francesco Rizzo e Gigi Riva, attualmente valutata 110 euro su eBay.

fonte photo: http://www.lastampa.it

L’evoluzione della figurina

I tempi moderni e l’avanzare della tecnologia hanno però negli anni bruscamente rallentato lo sviluppo delle figurine Panini, che ha dovuto far fronte anche ad un’altra problematica sorta con il calciomercato praticamente sempre aperto. La Panini non si è arresa ed anzi ha sempre cercato di stare a passo con i tempi, inserendo nell’album un’apposita sezione da riempire al termine della sessione invernale di mercato e accattivando i piccoli collezionisti attraverso il sito internet www.calciatoripanini.it, ben curato e ricco di dettagli, la pagina Facebook Calciatori Panini, il canale YouTube dedicato, l’applicazione MyPanini™ per creare la propria figurina personalizzata, il feed Twitter al profilo Instagram dedicati oltre all’imperdibile app “Panini Collectors” per gestire la propria mancolista.

fonte photo: http://www.calcioefinanza.it

#celocelomanca

A riprova di ciò il lancio di “Calciatori 2017-2018” è stato accompagnato da un’importante campagna di comunicazione su tutti i media, tv, stampa e web con diverse attività multimediali, collegate dall’hashtag #celocelomanca. In programma anche un grande evento itinerante, il “Panini Tour Up!”, che a partire da febbraio toccherà molte città italiane. Per i nostalgici invece di quando le figurine si attaccavano addirittura con colla e pennello è possibile visitare il Museo della Figurina di Modena per un vero e proprio tuffo nei ricordi del passato.

fonte photo: http://www.ilbrugnolo.it

Non è un gioco per ragazzi

Uno dei modi più infallibili per farsi degli amici a scuola, oratorio o a calcetto è stato da sempre quello di giocare con le figurine, oltre che collezionarle. Negli anni sono stati tanti i giochi nati dall’inventiva dei bambini  per riuscire a conquistare il mazzetto di doppioni dell’avversario, che dopo poco diventava amico. Giochi come schiaffetto, consistente nel mettere un mucchietto di figurine su una superficie dura e piana per poi, con il colpo secco portato da una mano vicino al mazzetto, cercare di incassare tutte le figurine che si è riusciti a far capovolgere. Oppure soffio, la cui dinamica di gioco è identica a quella appena descritta con un’unica differenza, per far capovolgere le figurine bisogna soffiarci sopra. O ancora mignolino che consiste nel rovesciare l’oggetto, utilizzando però il solo dito mignolo e mettendo in campo, se si gioca in due, una figurina ciascuno, sempre dopo averla incurvata. Vince stavolta chi, insinuando il proprio mignolo sotto le figurine, riesce a girarle entrambe. Infine c’era mano in petto, dove bisognava indovinare il numero di figurine nascoste dall’avversario sotto la mano che portava in petto.

fonte photo: http://www.comune.modena.it

Non c’è da vergognarsi a giocare con le figurine, se si pensa che perfino Luigi XIV, il re di Francia detto Re Sole, ebbe da bambino la sua collezione, anche se in bianco e nero e raffiguranti regine e vita di corte. Alzi il mignolino chi dopo tutto pensa ancora che le figurine Panini siano solo un gioco per ragazzi, perché è ufficialmente sfidato a duello. A schiaffetto, mignolinomani in petto.

Giovanni Arrotino

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