Derby di Milano: Inter favorita, ma il Milan c’è

Le milanesi in cerca di conferme all'ombra del Duomo

Non se ne parlava da anni, eppure è sempre stato qui. Il derby di Milano, quest’anno, non ci dirà solo se, per qualche mese, la città si tingerà di nerazzurro o di rossonero; il derby di Milano, quest’anno, vedrà affrontarsi due squadre con ritrovate ambizioni e profondamente rinnovate, chi nell’organico, chi dal lato “tecnico”. Per questo vi proponiamo un confronto, reparto per reparto, delle squadre più chiacchierate degli ultimi mesi.

Le difese

Sia Inter che Milan possono vantare due forti presenze tra i pali: Handanovic non lo scopriamo adesso, quando l’Inter faticava lui c’era, ed anche quest’anno, nei momenti di difficoltà, ha risposto con la sua solita reattività; Donnarumma ha dalla sua l’età, ma non sta attraversando un momento particolarmente brillante, vedi la respinta che ha consegnato a Florenzi la palla dello 0-2.

Dietro alle indecisioni di Donnarumma ci sono, però, diversi errori difensivi, i match contro Sampdoria e Roma hanno messo in luce le insicurezze dimostrate da Zapata, Romagnoli e dallo stesso Bonucci, che fatica a ritrovare la tranquillità dei tempi migliori. Plauso per Musacchio, dimostratosi più concentrato dei suoi colleghi di reparto.

In casa Inter, invece, tutto molto tranquillo da quelle parti. L’investimento fatto su Skriniar sta dando ragione a Sabatini, che di giovani se ne intende, visto l’aiuto che lo slovacco dà nelle due fasi: infatti, oltre alla stazza, che lo rende difficile da superare, ha dimostrato di avere quella capacità d’impostazione tanto cara a Luciano Spalletti; Miranda, quando la squadra va, si fa sempre trovare pronto. Se dovessimo trovare una pecca nella difesa meno battuta del campionato sarebbe, di certo, la mancanza di ricambi di livello.

Le fasce

Ricardo Rodriguez è sicuramente il più affidabile uomo di fascia del Milan, dignitoso anche quando la squadra affonda, rigorista e uomo assist. Non si può certo dire la stessa cosa di Abate, più volte contestato dagli stessi tifosi e con il compito di sostituire l’infortunato Conti, che rivedremo in campo soltanto l’anno prossimo.

Dovrebbe giocare Nagatomo. chi sperava di vedere Dalbert sgroppare sulla fascia sinistra a mo’ di Maicon, sulla destra, dovrà armarsi di pazienza; gli ultimi terzini brasiliani passati da queste parti hanno raccolto più fuori che dentro al campo, vedi la natura divina dell’indimenticato Jonathan. Il brasiliano ex Nizza potrebbe soffrire la rapidità di Suso. A destra, D’Ambrosio si dimostra affidabile, non un esterno da top club, ma il suo cerca di farlo sempre; a lui il compito di limitare le sgroppate di Rodriguez.

credits: Facebook – Inter

Il centrocampo

La differenza qui la fa il gioco, solo intravisto nella maggior parte delle uscite dell’Inter, più definito, invece, nel Milan. La qualità ai nerazzurri non manca, l’intelligenza tattica di Borja Valero ben si sposa con le caratteristiche d’interdizione di Vecino. Discorso a parte lo meritano Brozovic, che salterà il match per infortunio, e Joao Mario, troppo altalenanti nelle prestazioni e ancora incapaci di garantire a Spalletti soluzioni ben definite sulla trequarti.

Molta più qualità nel centrocampo del Milan, Biglia in cabina di regia e Bonaventura, pronto a svariare e ad inserirsi, si coniugano perfettamente con un giocatore roccioso come Kessié, dominante, quando è in partita. Anche qui il discorso “forma” va affrontato: Biglia è da poco tornato dalle gare di qualificazione della sua Argentina, l’ivoriano ha ancora tanto da dimostrare, viste le ultime prestazioni non troppo esaltanti, soprattutto contro la Sampdoria e Bonaventura lontano parente di quello che, negli ultimi anni, ha rappresentato una delle poche certezze del Milan. Da non dimenticare la squalifica di Çalhanoğlu.

 

L’attacco

È ancora presto per ottenere un’immagine definita dell’attacco del Milan, con Kalinic e André Silva provati insieme, o con uno di loro e Suso ad agire come seconda punta. Un focus lo merita il giovanissimo portoghese, straripante in Europa, ancora un po’ imballato in campionato, ma con la Roma ha lasciato intravedere dei lampi che fanno stare tranquilli i tifosi del Milan.

La compagine di Spalletti può invece vantare delle certezze, una si chiama Icardi e l’altra Perisic. Esclusi i gol di D’Ambrosio, Vecino e Brozovic, gli altri portano tutti la firma di uno dei due. Se il sacrificio in fase difensiva del croato non è una novità, diverso è per il nuovo Icardi presentatosi quest’anno: da vero capitano, si batte per i compagni, gioca di più con la squadra e non si sottrae ad interventi difensivi come quello visto in Inter-Genoa. Candreva rientra in un discorso a parte, ma dopo il gol in Nazionale non è escluso che le sue prestazioni migliorino.

derby di Milano

credits: Facebook – A.C. Milan

I tecnici

La vera rivoluzione dell’Inter sta proprio in panchina, con Luciano Spalletti. Nessuno di quei grandi nomi annunciati dai giornali ha mai varcato la soglia della Pinetina, eppure l’Inter non è quella dello scorso anno. L’Inter difende, attacca, ma, soprattutto, sa soffrire; comune denominatore di tutte le partite dei nerazzurri, eccezion fatta per la prima di campionato contro la Fiorentina è proprio la sofferenza e la capacità di cambiare lo spartito della gara in una manciata di minuti, con un lampo dei soliti noti.

Montella, ultimamente, paga le difficoltà di mettere insieme una squadra tutta nuova, fatta sì di nomi importanti, ma che vanno tramutati in gioco. Eppure l’Aeroplanino ha la spregiudicatezza necessaria per affrontare una partita come questa, viene da due sconfitte consecutive e la sua voglia di zittire gli scettici potrebbe essere immagazzinata dai suoi, che regalerebbero volentieri una vittoria al tecnico.

 

Il nostro pronostico vede l’Inter più avanti dei cugini, vediamo, infatti, nella solidità difensiva l’arma in più dei nerazzurri; ma guai a sottovalutare il Milan, ancora in rodaggio, è vero, ma la qualità dei singoli può fare la differenza.

Felice Ragona

Ventun anni, siciliano dislocato nella Capitale. Aspirante giornalista, disponibile in tutti i negozi di elettrodomestici.

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