G7 Taormina: l’Italia in prima linea con la Sicilia

Tra poche ore avrà inizio il G7 a Taormina, in una città blindatissima. Scopriamo insieme i programmi e gli impegni che attendono i 7 Grandi protagonisti in un momento di confronto politico tra i più attesi a livello mondiale

Tutto pronto per uno degli eventi più attesi dell’anno, ormai è questione di ore. Per la seconda volta (dopo il G8 Summit per l’ambiente nel 2009 a Siracusa) la Sicilia, nella splendida cornice di Taormina (CT) “la perla dello Ionio“, ospiterà da venerdì 26 a sabato 27  Maggio il G7 2017. 

La Sicilia, nella provincia catanese, è pronta ad accogliere i grandi della terra: il primo ministro del Canada Justin Trudeau, il presidente Usa Donald Trump, la cancelliera tedesca Angela Merkel, la prima ministra britannica Theresa May, il primo ministro giapponese Shinzo Abe il neoeletto presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, tutti accompagnati dai rispettivi consorti.

Credits photo: timesicilia.it

Insieme a loro sono stati inviatati a presenziare come ospiti altri importanti uomini politici, rappresentanti della società civile, di alcune organizzazioni internazionali e i capi di altri Paesi, ad esempio il presidente tunisino Beji Caid Essebsi, mentre in rappresentanza dell’Unione Europea parteciperanno il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

L’agenda di lavoro si presenta piuttosto fitta di propositi: nel sito ufficiale dell’ ITALIAN G7 PRESIDENCY 2017 è possibile consultare i punti all’ordine del giorno durante le varie sessioni, con una particolare attenzione riservata al problema dell’immigrazione in Italia, di cui la Sicilia presenta un punto di vista “privilegiato” di riflessione. Ad esso è legato l’interesse per le politiche di sviluppo in Africa, per la situazione in Siria, per la sicurezza nazionale e la cooperazione tra le varie nazioni. Accanto a questi temi attuali, (si parlerà anche di Brexit) naturalmente, grande rilievo assumeranno, come costitutivo intento del G7 sin dalla sua fondazione nel 1975 (“come iniziativa del premier francese Valéry Giscard d’Estaing invitò i leader della Repubblica federale di Germania, del Regno Unito, dell’Italia, degli Stati Uniti e del Giappone a Rambouillet per discutere della crisi economico-finanziaria successiva allo shock petrolifero del 1973-1974. Da quel G6 nacque l’idea di un incontro annuale tra le maggiori potenze industriali per coordinare le strategie politiche ed economiche. L’anno dopo si aggiunse il Canada e il G6 diventò G7.) le questioni di politica economica e industriale.

Due saranno gli esclusivi hotel chiamati ad ospitare i protagonisti della politica mondiale con le rispettive delegazioni: il celebre San Domenico Palace ed il lussuoso Grand Hotel Timeo, sinonimo di dolce vita siciliana già dall’ottocento (sembra che D.H. Lawrence abbia scritto qui L’amante di Lady Chatterley). Le due residenze si sfideranno a colpi di terrazze su scenari mozzafiato, tesori artistici, suite antiche quasi mille anni e giardini pensili degni di Babilonia, tra il profumo degli agrumi di Sicilia e dell’azzurro mare sullo sfondo dell’antico teatro greco nel quale, pare, si ritroveranno per la rituale “foto di gruppo”.

Credits photo: blueblazer.it

Ma un serrato programma di visite attende anche le rispettive first ladies e i first husbands (saliti a quota due, con l’arrivo, accanto al marito della Merkel, del consorte della May) che saranno impegnati in alcune iniziative artistico- culturali volte a scoprire le bellezze archeologiche e culinarie  dell’interland Catanese.

Sarà proprio la città di Catania ad ospitare giorno 26 questa piccola delegazione politica di consorti che, dopo un giro in elicottero sull’Etna, atterrerà nella città di S.Agata per visitare il Municipio, accompagnati da Manuela Gentiloni e sarà ospite del sindaco Enzo Bianco che offrirà il pranzo nel salone Vincenzo Bellini. Seguirà una visita al teatro greco-romano e un’escursione guidata nell’ex Monastero dei Benedettini oggi sede, tra le più belle in Europa, dell’Università degli Studi di Catania, per quanto riguarda il settore delle scienze umane, con i suoi “tesori cartacei e architettonici” ed il suo fascino eterno. Alla fine del tour il rientro a Taormina per assistere alle 19.00 al concerto della Filarmonica della Scala di Milano, seguito dalla cena offerta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Ex Monastero dei Benedettini, Università degli studi di Catania

Intanto Taormina appare già blindatissima, quasi surreale nel silenzio dei suoi colorati vicoli di pietra bianca, divenuti dedali di un bunker di massima sicurezza che ha richiesto l’impiego migliaia e migliaia di forze dell’ordine e dell’esercito, impegnati a presiedere da ogni fronte (anche quello marino) in nome della sicurezza, visto il rischio altissimo di attentati, di un piccolo borgo nel quale è stato vietato l’acceso a chiunque se non munito di speciali pass.

Mentre si vocifera sulla possibile presenza dell’ex presidente Matteo Renzi che era stato il fautore della scelta di Taormina come sede del G7, annunciandone le date proprio lo scorso anno, durante il vertice in Giappone del maggio 2016. In merito a tale scelta l’ex premier italiano ha raccontato che a convincerlo a spostare il G7 in Sicilia sono state anche le parole di “un autorevole leader” a un vertice internazionale: “Ha fatto una battuta particolarmente stupida. Ha detto che la Sicilia è terra della mafia. In quel momento ho deciso che si sarebbe dovuto fare il G7 in Sicilia e non a Firenze”.

Nella speranza che la Sicilia da grande madre di molti figli anche non suoi, aperta per cultura, sia in grado di trasmettere la virtù millenaria della sua accoglienza insieme al valore della cooperazione, basi fondamentali per lo sviluppo dei rapporti diplomatici, pacifici e costruttivi su scala mondiale. Con tale auspicio, auguriamo dunque ai “grandi 7” buon lavoro.

Credits photo: booking.normavacanze.it

 

Sara Fiore

Sara Fiore, siciliana, studentessa universitaria in lettere moderne, classe 1994. Bibliofila, cinefila, letterata, scrittrice in erba passionale come la mia terra. Le parole sono il mio super potere! #thinkcreative

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