Legittima difesa: controversie di una legge che scontenta Destra e Sinistra

La Camera dei Deputati ha approvato il testo sulla forma della legittima difesa. Numerose le polemiche per una legge che sembra scontentare trasversalmente tutti i Partiti.

La Camera dei Deputati ha approvato la riforma che determina nuovi limiti nella legittima difesa. Maggiori tutele economiche e legali per gli imputati, e allargamento del confine di reazione ragionevole in caso di aggressione. Numerose le polemiche per una legge che sembra scontentare troppi.

La proposta di legge nel dettaglio

La proposta di legge presentata dal democratico David Ermini, va a modificare gli articoli 52 e 59 del Codice Penale. Maggiori le tutele per gli imputati vittime di aggressione, che vedono ampliati il limite e le circostanze di reazione accettabile verso l’aggressore.

Aumenta così la possibilità di ricorrere all’uso delle armi da parte della vittima quando l’aggressione si verifica “di notte”, con “violenza sulle persone o sulle cose” (proprio questo l’aspetto più discusso, che creerebbe di fatto una disparità di reazione legittima a seconda della fascia oraria in cui accade); è inoltre escluso dalla colpa chi reagisce “in situazioni di pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”. Resta per legge l’obbligo di una proporzionalità tra l’offesa ricevuta e la reazione partorita, ma aumentano così le garanzie legali per l’aggredito.

Un emendamento del Pd fa sì inoltre che chi abbia esercitato la legittima difesa e sia stato assolto veda coperte dallo Stato tutte le spese processuali e i compensi per l’avvocato.

Il voto in Aula

La proposta di legge è passata alla Camera con 225 Sì, 166 No e 11 Astenuti. Voto favorevole del Partito Democratico, regge la maggioranza con Alleanza Popolare. Contrari M5S, Forza Italia, Lega Nord, Mdp, Sinistra Italiana-Possibile e Fratelli d’Italia, ad astenersi Centro democratico e Psi.

Nelle ore precedenti al voto gli emendamenti proposti dal Pd sembravano aver convinto centristi e Forza Italia, con Berlusconi che ha deciso di tirarsi indietro e seguire la linea più dura di Matteo Salvini e della Lega. Proprio Salvini è stato protagonista di un sit-in a Piazza Montecitorio, ed è stato in seguito allontanato dalle tribune in Aula. Scontato invece il No dei grillini, tra i più duri oppositori della proposta fin dall’inizio.

Una legge che sembra scontentare Destra e Sinistra

La legge sui nuovi limiti della legittima difesa riesce insomma nello strano intento di compattare di fatto tutte le opposizioni in un No secco. Da un lato Fdi e Lega la considerano troppo morbida, e continuano a spingere per un’ancora maggiore tutela per le vittime di aggressione, dall’altro una buona fetta di Sinistra ritiene esasperato il concetto di legittima difesa, definendo la proposta come la naturale deriva del Pd verso destra.

Ad alzare dubbi è anche lo stesso Matteo Renzi, che nella giornata di ieri ha confermato le sue perplessità nei confronti di un testo in alcune parti “confuso”, invitando il suo Partito a sostenere le modifiche necessarie durante il passaggio a Palazzo Madama.

Roberto Accurso Tagano

Nata a Catania, laureato in Scienze Politiche, provo a fare della mia grande passione per la scrittura un lavoro. Perennemente annoiato, rifiuto ogni forma di innovazione e originalità fine a sè stessa. Su News and Coffee mi diletto a parlare di politica

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