Massoneria: le origini, la storia e il mito

Una società segreta avvolta dal mistero: quali sono le origini storiche della Massoneria? Ripercorriamone insieme il mito attraverso la cronaca italiana

Esiste fra certi uomini, signore, una Massoneria di cui non posso parlarvi, ma che, in questo momento, annovera nelle proprie file quattro sovrani europei.

(Marcel Proust)

Una nube di mistero esoterico si addensa intorno alla leggendaria società segreta della Massoneria, il cui fascino attrae ancora i curiosi di tutto il mondo, soprattutto quando “coinvolta” nelle presunte e diffuse teorie del complotto. Ma cos’è la Massoneria? Come e dove è nata?

Contrariamente a quanto ci si possa aspettare, l’origine del termine Massoneria è piuttosto “umile”, esso proviene infatti dal francese maҫon che vuol dire letteralmente muratore.

Infatti è probabile che la società segreta moderna sia in realtà nata dal nucleo dell’antica società corporativa medievale dei muratori che, sicuramente in misura maggiore rispetto alle altre corporazioni medievali, era caratterizzata da una serie di rituali di iniziazione complessi e segreti. Questa “natura superiore” di tale cerchia era legata all’impiego dei suoi membri, che venivano istruiti non solo con le nozioni tecniche del mestiere ma anche con una cultura filosofica e teologica, nella costruzione e decorazione delle chiese.

La realtà particolarmente complessa e segreta dell’organizzazione di tale corporazione le consentì di sopravvivere anche tra il XVI e il XVII secolo, quando le altre associazioni dei mestieri iniziarono a sciogliersi con l’avvento del Rinascimento. Questo avvenne anche perché i suoi membri godevano di una certa libertà di circolazione che li portava a viaggiare molto in Europa chiamati alle corti dei vari sovrani e dalla Chiesa a cui offrivano la loro arte edilizia.

Pian piano, tuttavia, la società cominciò a subire dei mutamenti interni che la portarono ad accogliere tra le sue fila anche nuovi adepti non più legati al mestiere: intellettuali, artisti, alchimisti, liberi pensatori e occultisti che qui trovarono protezione. Proprio la sua apertura fu la carta vincente che permise all’antica corporazione di sopravvivere, evolvendosi, in un’associazione culturale e umanitaria, basata sui principi di tolleranza, uguaglianza e fratellanza.

Questo spiega perché ritornò in auge nel ‘700, godendo di un enorme successo, legato proprio alla coincidenza dei principi su cui essa si fondava agli ideali della Rivoluzione Francese e dell’Illuminismo.

Credits photo: corsodireligione.it

La moderna massoneria nacque ufficialmente a Londra nel 1717 sulla scia del sorgere di numerose società segrete con intenti rivoluzionari in Europa e non solo. La stessa origine del significato di maҫon venne reinterpretata in chiave simbolica: gli adepti di questa organizzazione si presentavano come i costruttori di una nuova società, dei riformatori che si chiamavano tra di loro “fratelli” e giuravano solennemente di opporsi a qualsiasi forma di assolutismo.

La moderna organizzazione preservò e anzi accentuò il carattere di quella antica: internamente era strutturata in maniera gerarchica e i suoi membri erano divisi in tre gradi: apprendisti, compagni e maestri. Inoltre, elemento che conferma le origini antiche dalla corporazione medievale, tali associazioni iniziarono a chiamarsi logge che era il nome delle capanne vicino alle chiese in cui si riunivano i muratori. Anche i simboli adottati richiamavano la “filosofia del costruttore”: la squadra, il compasso, il martello, e lo stesso Dio veniva raffigurato come il grande architetto dell’universo.

Dal Regno Unito la Massoneria si diffuse in tutta Europa, assumendo di volta in volta tendenze diverse, sebbene sempre ispitrate ai principi di base umanitari e cosmopoliti dell’Illuminismo.

In Inghilterra restò legata al razionalismo deista, basato sulla tolleranza e la pacifica convivenza tra fedi diverse, mentre un’altra tendenza diffusasi notevolmente fu quella legata all’antico spiritualismo delle origini, che adesso abbracciava culti esoterici, la magia e le pratiche occulte. Per questi ultimi motivi la Chiesa ha sempre condannato duramente la Massoneria e i suoi adepti (scagliando su di essi i tribunali dell’inquisizione) sin da quando si diffuse nel Secolo dei Lumi in tutti i paesi cattolici, tra cui l’Italia.

La massoneria in Italia

Nonostante ciò la Massoneria continuò a registrare un seguito costante nel nostro paese anche in età napoleonica, durante il Risorgimento (insieme ad altre società segrete come la Carboneria) e dopo l’unità d’Italia fino al 1925 quando venne sciolta dal fascismo.

Nel 1944 la Massoneria in Italia si è via via ricostituita, tornando alla ribalta negli anni Ottanta a causa della P2 (sigla per Propaganda due) una loggia massonica a cui aderirono politici, militari e finanzieri che si prestarono, sotto la guida dell’imprenditore Licio Gelli, a tentativi destabilizzanti della democrazia ed eversivi.

Licio Gelli

Licio Gelli, Credits photo: leggo.it

Dopo un lungo processo la P2 venne dichiarata un’associazione criminale a tutti gli effetti e fu sciolta definitivamente e ufficialmente con un’apposita legge, la n. 17 del 25 gennaio 1982.

Nel 1993 è stata aperta anche un’inchiesta dal giudice A. Cordova sui rapporti tra massoneria, mafia, affari e politica e sull’infiltrazione dei suoi membri in tutti i corpi dello Stato, causando un vero e proprio terremoto politico.

Ecco che, accanto a miti, leggende e complicate teorie del complotto, si affianca la storia, con i fatti e la cronaca, che deve sempre essere il punto di partenza e il punto di riferimento primario di qualsiasi nostra eventuale disquisizione.

Sara Fiore

Sara Fiore, siciliana, studentessa universitaria in lettere moderne, classe 1994. Bibliofila, cinefila, letterata, scrittrice in erba passionale come la mia terra. Le parole sono il mio super potere! #thinkcreative

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