Mastercard e la carta di credito con lettore di impronte digitali

I sistemi di riconoscimento biometrico sono sempre più diffusi su smartphone e computer. Ora anche Mastercard utilizza un lettore di impronte digitali su carta di credito.

Siamo pigri grazie alla tecnologia

Siamo tutti estremamente pigri. Magari non lo siamo di natura, ma la tecnologia ci porta, inevitabilmente, a percorrere le strade meno faticose. Ci abituiamo con grande rapidità alle novità che facilitano la nostra vita, mentre molto più difficilmente torniamo indietro verso qualcosa di precedente. È un’azione da pochi secondi, però digitare una password richiede uno sforzo mentale, richiede di fare memoria e tornare indietro nel tempo per evitare di sbagliare e confondersi. Pensate di dover ripetere questo gesto decine di volte al giorno – per esempio per accedere al vostro smartphone – e questa semplice azione, ai vostri occhi, diventerà una fonte di stress, e inconsciamente potrebbe portarvi, in questo caso, ad utilizzare meno il vostro smartphone.

Nei film ambientati nel futuro di qualche decennio fa la sicurezza era spesso gestita con sistemi di riconoscimento biometrico, tanto che si utilizzava il proprio una scansione dell’iride o retina (per esempio nei film di spionaggio) per accedere alle stanze segrete e/o contenenti tesori. Sembrava surreale, invece oggi è realtà già su diversi smartphone, basti pensare al più recente Samsung Galaxy S8 con scanner dell’iride e riconoscimento del volto. Stessa cosa è avvenuta con le impronte digitali, un elemento ancora più facile e veloce da scansionare, utilizzato già dai tempi di Apple iPhone 5s (2013).

Da Mastercard una carta di credito che riconosce l’impronta digitale

Vi è mai capitato di essere in un negozio, alla cassa, e aver dimenticato il codice segreto della vostra carta di credito? Forse è una delle situazioni più fastidiose della quotidianità. Una sequenza utilizzata anche più volte nello stesso giorno sparisce per distrazione, confusione, mettendoci in grande difficoltà. Una prima soluzione è quella dei pagamenti contactless, che consentono grazie alla tecnologia RFID (IDentificazione a Radio Frequenza) di effettuare transazioni sino ad un massimo di 25 euro senza digitare pin o inserire la carta nel lettore, semplicemente appoggiandola sull’apparecchio stesso.

Una nuova soluzione per le vostre carte di credito è ora all’orizzonte. Mastercard sta infatti attualmente testando in diversi mercati una nuova carta di credito con lettore di impronte, con la quale gli utenti potrebbero autorizzare un pagamento semplicemente poggiando il proprio dito sulla carta, senza digitare PIN o firmare documenti. La carta – come accennato – è attualmente in fase di test in alcune nazioni selezionate, ma entro fine 2017 dovrebbe essere disponibile in tutto il mondo.

Cara Mastercard, molta sicurezza non significa zero rischi

Nel comunicato stampa di Mastercard (linkato nel paragrafo precedente) si legge una dichiarazione di Ajay Bhalla, presidente in Mastercard dell’area Enterprise risk and security, secondo cui l’impronta digitale sarebbe qualcosa che non può essere preso o replicato: (the fingerprint) it’s not something that can be taken or replicated”. I dubbi a proposito sono diversi, visto che certamente è più difficile, ma si può rubare un’impronta digitale.

Come riportato da The Verge, bastano polvere e carta per le impronte dentali, e la differenza è che una volta rubata un’impronta digitale, è rubata per sempre, non può essere modificata o ripristinata come una password. A parte questo però, i sistemi di riconoscimento biometrico sono più sicuri delle password e dei codici, anche solo perché impediscono alle persone di utilizzare codici di dubbia sicurezza.

Come funziona concretamente la carta

Per utilizzare la nuova carta di credito Mastercard con lettore di impronte digitali integrato, bisognerà recarsi in un centro per la registrazione, presumibilmente una banca, dove l’impronta digitale verrà scansionata e trasferita sulla carta stessa. L’impronta sarà sulla carta di credito, nel chip EMV, sotto forma di dati criptati, e sarà possibile associare sino a due impronte digitali.

Andrea Careddu

Ho 22 anni e studio Comunicazione alla Carlo Bo di Urbino. Scrivo di Tech e Social Media. Racconto gli eventi dall'interno. Amo la fotografia. Studio Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Sono @acareddu ovunque o quasi.

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