Milena Canonero, orgoglio italiano ad Hollywood: “devo tutto a Stanley Kubrick”

Da Torino ad Hollywood,  Milena Canonero è una è una delle più grandi costumiste al mondo nonché vincitrice di quattro premi Oscar

Per gli appassionati di cinema, moda e costume, Milena Canonero, classe 1946, rappresenta l’Italia ad Hollywood e nel mondo, grazie alla sua quarantennale carriera come costumista all’interno del panorama cinematografico. Vincitrice di ben quattro premi Oscar (Barry Lyndon 1976, Momenti di gloria 1982, Marie Antoinette 2006 e Grand Budapest Hotel 2015) e di un Orso d’oro nel 2017, deve l’inizio della sua carriera a Stanley Kubrick che, nei primi anni ’70, le affida la realizzazione dei costumi di quello che sarà considerato il suo più grande capolavoro: “Arancia Meccanica”Ed è proprio della Canonero l’idea del celebre costume con bastone e bombetta -poi diventato l’emblema del film- indossato da Alex DeLarge, l’irrequieto protagonista della pellicola interpretato dall’attore Malcolm McDowell.

Arancia Meccanica 1971

Il sodalizio lavorativo con Kubrick continua con “Barry Lyndon”, che le fa vincere nel 1976 il suo primo Oscar, e “Shining”. Un lungo e faticoso lavoro avvolge la realizzazione dei costumi per “Barry Lyndon”, ideati personalmente dalla Canonero insieme alla costumista svedese Ulla-Britt Soderlund (divise e parrucche comprese).

Barry Lyndon 1976

La seconda statuetta arriva nel 1982 con il film “Momenti di gloria” di Hugh Hudson, mentre negli anni seguenti riceverà ben cinque nomination grazie alle pellicole “La mia Africa”, “Dick Tracy”, “Tucker – Un uomo e il suo sogno”, “Titus” e “L’intrigo della collana”. Nel 2006 lavora come costumista per il film  “Marie Antoinette” di Sofia Coppola, dando vita ad un guardaroba ricostruito fedelmente secondo le mode del tempo in cui spiccano le tonalità pastello che predominano sui colori vivaci. L’idea dalla Canonero è quella evidenziare la distinzione tra la giovane spensieratezza della futura regina di Francia, nel primo caso, con quella classe di nobili destinata al declino. Nel 2015 è l’unica italiana ad aver ricevuto una candidatura agli Academy Awards grazie al suo lavoro per “Grand Budapest Hotel”.

Grand Budapest Hotel 2015

Marie Antoinette 2006

La mia Africa 1985

Nel corso della sua quarantennale carriera, premiata a Berlino con l’Orso d’oro che l’ha consacrata ancora una volta una delle più grandi costumiste del mondo, ha avuto modo di lavorare con i grandi del cinema tra cui Francis Ford Coppola, Sydney Pollack, Roman Polański, Wes Anderson e molti altri. A proposito di Stanley Kubrick, il cui fortunato incontro è avvenuto a Londra -città dove la costumista si trasferì dopo aver concluso gli studi in storia e arte del costume-, la Canonero a dichiarato che “A lui devo tutto. È stato il mio grande maestro, un grande artista, un uomo straordinario, che aveva una visione più ampia degli altri. Io gli devo tutto”.

 

 

Viviana Guglielmino

Studentessa di lettere moderne, assidua collezionista di Vogue e amante della storia della moda. Scrivo per passione e leggo per diletto. Credo ancora nel giornalismo, nel sapere e nell'informazione quella vera

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