Nadal centra la “decima”, suo il Roland Garros

Decimo trionfo parigino per il mancino spagnolo che torna al n°2 nel ranking

Nessuna sorpresa, come una colata di cemento sulla terra rossa parigina, Rafa Nadal asfalta tutti i suoi avversari e porta a casa il suo decimo Roland Garros.
Il mancino di Mallorca ha regolato tutti i suoi avversari senza perdere nessun set, neanche in semifinale contro Dominic Thiem, giustiziere dello spagnolo ai recenti Internazionali d’Italia, o in finale con Stan Wawrinka, vincitore dell’ultima finale disputata tra i due, in Australia nel 2014. Nei turni precedenti, a recitare un ruolo di poco superiore a quello di uno sparring partner, Nadal ha annientato, nell’ordine, Paire, Haase, Basilashvili, Bautista Agut e Carreno Busta.
La finale di ieri pomeriggio non è stato altro che il perfetto riassunto di due settimane in cui il decavincitore del torneo ha espresso il suo miglior tennis, come non accadeva da tre anni a questa parte. A differenza dei primi titoli parigini portati a casa, Nadal ha modificato il suo gioco: la combinazione di servizio e dritto resta la sua arma principale, alla quale ha aggiunto una solidità e una profondità con il rovescio tale da non prestare il fianco agli avversari su nessun fondamentale.
Grazie alla vittoria, il maiorchino torna a scalare il Ranking ATP, scavalcando con un solo balzo sia Wawrinka che Djokovic e assestandosi al secondo posto.

Nadal è una conferma, Djokovic una delusione, le nuove generazioni possono attendere

Djokovic, anche a Parigi non ha ritrovato il suo tennis – Fonte: rolandgarros.com

Se il tennista spagnolo non ha tradito le aspettative, l’ex numero uno al Mondo, Novak Djokovic, sembra attraversare un momento negativo che non conosce sosta. Nonostante i buoni primi turni disputati sui campi della capitale parigina, al primo vero scoglio del torneo, il serbo si è sciolto come neve al sole venendo dominato in tre set dal giovane Thiem. Proprio l’austriaco rappresenta uno dei “nomi nuovi” del tennis mondiale, insieme a quel Mischa Zverev capace di imporsi a Roma, ma che a Parigi è uscito di scena già al primo turno: per entrambi, però, non sembra essere ancora giunto il momento per mettere le mani su un torneo dello Slam. Nel 2017, infatti, i vincitori dei primi due Slam sono stati due “mostri sacri” della racchetta, come Roger Federer e Rafa Nadal. A scanso di grandi sorprese, anche il prossimo Wimbledon non sembra in grado di rivelare grandi sorprese. Sull’erba londinese, ai favoriti si aggiungerà Andy Murray, arrivato in semifinale in Francia e sconfitto, al termine di un monstre-match, dallo svizzero Wawrinka.

Ostapenko, buona la prima!

Jelena Ostapenko con il titolo parigino – Fonte: foxnews.com

Molto più incerto appariva alla vigilia l’esito del tabellone femminile. Anche da questo punto di vista, le attese non sono state tradite. La testa di serie numero 1, Angelique Kerber, è durata ben 72 minuti nel torneo, eliminata al primo turno da Ekaterina Makarova; la campionessa in carica, Garbine Muguruza, si è arresa agli ottavi di finale contro la padrona di casa Kiki Mladenovic; e la favorita della vigilia, secondo i bookmakers, Simona Halep, ha perso la finalissima contro Jelena Ostapenko. La ventenne lettone non avrebbe potuto scegliere miglior occasione per avere il suo battesimo del fuoco; per Ostapenko (numero 47 del ranking), infatti, la vittoria parigina è la prima in un torneo del circuito WTA. Con questo trionfo, Ostapenko ha messo a segno più di un record: per la prima volta nell’era Open, infatti, una “non testa di serie” porta a casa il torneo, risultando l’atleta femminile con il ranking più alto al momento di alzare la coppa parigina. Da oggi, la tennista lettone sarà a un passo dalla Top Ten, attestandosi alla posizione numero 12.

Enrico Ropolo

Torinese, 32enne, amante della sua città, dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Interessi....tanti; passioni.....pure: attualità, sport, musica arte, etc. Laureato in Cooperazione Sviluppo e Mercati Transnazionale, giornalista pubblicista.

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