Sedicesima di Serie B, o chiamatela pure pazza A-2

Ai raggi la sedicesima giornata di Serie B, che anche questa stagione, si conferma di essere un campionato equilibrato ed avvincente proprio come una A-2

Giornata dopo giornata la serie B riserva sempre più emozioni, con colpi di scena al vertice e nelle zone basse da lasciare gli addetti ai lavori con un primo grande interrogativo. Siamo di fronte alla vecchia e cara serie cadetta o ad una vera e propria Serie A-2?

A confermare queste sensazioni ci sono dei dati molto significativi, in primis che in queste prime quindici partite disputate il campionato cadetto ha avuto ben quindici padroni diversi, uno per giornata. Infatti, non è durata più di novanta minuti la leadership della capolista di turno. Altro dato, che dimostra come l’equilibrio regni sovrano in B, è quello dei segni X. Negli ultimi quattro turni i pareggi sono stati 21, mai successo prima d’ora.

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Serie B come Balata

E’ sardo, del ’63 ed è un avvocato il nuovo presidente della Lega Serie B, Mauro Balata, eletto alla prima votazione, non all’unanimità, dopo che il suo unico contendente, l’ex arbitro Gianluca Paparesta aveva ritirato la sua candidatura. Balata aveva già ricoperto il ruolo di commissario straordinario ed ora si trova a presiedere una Serie B mai pazza come quest’anno, provocando però l’ira di Paparesta. “Alcune società mi hanno chiesto di candidarmi, ora anche questi club potranno confluire sul commissario Balata. Evidentemente non si vuole il confronto. Ci sono sempre determinati poteri e determinate forze anche in assemblea B. Non volevo fare il presidente a tutti i costi, volevo dare il mio contributo ad alcune società, ora potranno seguire le direttive che qualcuno gli impartisce“.

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Sedicesima di Serie B, si apre col botto

Screzi a parte, il nuovo presidente Balata riveste il suo nuovo ruolo in coincidenza con la giornata numero sedici di Serie B e con l’inedita coppia in testa al campionato, Bari e Parma. Ad inseguire ad uno e due punti ci sono le due compagini che questa sera in anticipo apriranno le danze al Castellani, ossia l’Empoli di Vivarini e il Frosinone di Longo. I toscani prima della rocambolesca vittoria interna nell’ultimo turno contro il Cesena erano reduci da tre ko di fila in trasferta e questa sera cercheranno di dare continuità a questo risultato soprattutto grazie alla coppia d’attacco Caputo-Donnarumma che insieme hanno messo finora a segno 19 delle 31 reti dell’Empoli, migliore attacco di B. Contro ci sarà il Frosinone imbattuto è vero da 7 turni, ma costretto al pari per ben 5 volte. L’allenatore dei ciociari Longo può però contare per conquistare la vetta, almeno per una notte, sul capitano ritrovato, Daniel Ciofani, bomber della propria squadra con 5 reti all’attivo. Il dubbio di Longo, a poche ore dal big-match rimane unico, riuscirà a trovare la via del gol anche Dionisi, ancora a secco in questa stagione?

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Il sabato del B…illaggio

Una volta archiviato l’anticipo, la Serie B tornerà agli scenari a cui ci ha abituato da anni or sono, il sabato alle 15. La partita di cartello è quella del Cabassi, che vede in scena un inedito derby emiliano tra il Carpi e la capolista Parma. L’allenatore dei biancorossi Calabro è ancora nero per la manita subita a Perugia, ma è fiducioso avendo individuato il problema dei suoi, la scarsa verve realizzativa. 13 i gol del Carpi fino a questo momento, con la facile media di meno di un gol a partita e soprattutto nessuno ha fatto peggio tra i cadetti.

Il Parma vola, di contro, sulle ali dell’entusiasmo. Nelle ultime cinque partite ha conquistato quattro vittorie perdendo solo in trasferta a Frosinone, segnando 12 reti e subendone appena 3. Otto i gol dei difensori e miglior rendimento esterno insieme al Venezia. Numeri da capogiro per Mister D’Aversa che porta il Parma così in alto in Serie B, cosa che non accadeva dalla stagione del 1989. L’uomo della provvidenza in questa fase per i crociati porta un cognome altisonante, Roberto Insigne, e chissà se a distanza insieme al fratello riusciranno a mantenere la vetta con i rispettivi club.

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Tra le altre partite in programma per sabato 25 novembre alle ore 15 spicca il match del Partenio tra l’Avellino di Novellino ed il Palermo alle prese con problemi legati più ai guai societari che alla classifica. C’è una richiesta di fallimento per un buco finanziario per il club di Zamparini, che esorcizza il tutto ma non l’ultima sconfitta interna con il Cittadella per 3 a 0 che è costata la vetta ai rosanero. L’ex Novellino cercherà di tirare un brutto scherzo al Palermo, cercando una vittoria che manca da troppe giornate. Gli irpini in questa fase sembrano soffrire di una pareggite acuta, anche se l’ultimo punto conquistato in trasferta con il Frosinone lascia ben sperare l’ambiente.

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Le altre partite in palinsesto vedono il fanalino di coda Ascoli, alle prese con una settimana movimentata che ha portato sulla panchina dei marchigiani in “prova” Fiorin, affrontare la rivelazione del campionato Cremonese di Tesser, non ancora sazia dei 12 punti conquistati finora in trasferta. Se si parla di rivelazione non si può non dare un occhio al Venezia di Pippo Inzaghi, attualmente terzo insieme al Frosinone, impegnato in casa contro il Novara di Corini che non sta passando un grande periodo di forma. Un punto separa le protagoniste dello scontro diretto per la zona play-off Cittadella e Salernitana, con i campani tornati a mani vuote da un match una sola volta in questo avvio pur vantando il numero di pareggi più alto della serie B, dieci. Senza Pettinari non vince il Pescara, che è tornato alla vittoria nell’ultima partita con la doppietta del suo uomo migliore. Affronterà un altro bomber di razza, Alberto Gilardino che sta mettendo tutta la sua esperienza in campo per salvare la Spezia dalle parti basse della classifica. Altro scontro diretto, ma per evitare i play-out, quello a chiudere il programma di sabato della Serie B tra Pro Vercelli ed Entella, che si traduce nello scontro da brividi tra due bravi allenatori quali Grassadonia ed Aglietti.

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Domenica di DerBy

Chi ha pensato anche solo per un attimo che i giochi per la sedicesima giornata di Serie B si chiudessero sabato alle 16:45 circa non ha compreso in pieno lo spettacolo emozionante che anche quest’anno sta offrendo la cadetteria del campionato nostrano. E allora di scena in campo dopo vent’anni per il primo posticipo delle 12:30 lo storico derby dell’Apulia tra Bari e Foggia, città distanti appena 140 km l’una dall’altra e squadre separate da 9 punti. C’è grande fermento nelle due città, soprattutto dopo la revoca del divieto per i tifosi ospiti di seguire i “satanelli“, con il conseguente “tutto esaurito” al San Nicola di Bari e record previsto di spettatori per una partita di Serie B. Sul terreno di gioco scenderà il Bari capolista, e questo non accadeva dal 2009 quando, ironia della sorte, fu promosso tra le grandi al termine del campionato insieme al Parma. Il Mister dei rossoneri Giovanni Stroppa però mette le cose in chiaro già dalla vigilia, il suo Foggia non vuole essere la vittima sacrificale del pranzo domenicale dei galletti.

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Secondo posticipo e secondo derby, quello d’Umbria nella partita bollente tra Ternana e Perugia che andrà di scena al Liberati alle ore 15 in contemporanea alla Serie A. La banda Pochesci raccoglie un punto a partita e per questi numeri la Ternana occupa la terzultima posizione in classifica che vorrebbe dire retrocessione in Lega Pro. Dall’altra parte quando tutti davano per spacciato il Perugia ecco che la domenica dopo la squadra di Breda travolge per 5 a 0 l’avversario in casa e ricorda il bel Perugia visto all’inizio. Si preannuncia una partita spettacolare sia in campo che sugli spalti, da preferire a molte presenti nei palinsesti maggiori.

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C’erano una volta i cadetti

E’ lecito preferire la Serie A, la Premier League, la Liga o qualunque altro campionato appassioni, non è lecito invece sottovalutare la Serie B senza mai prima averla vissuta. Guardandola un sabato si corre il rischio di guardarla sempre, su facebook spopolano sempre di più pagine dedicate alla Serie B, come quella molto seguita di Serie B ignorante e si comprende come il fenomeno Serie B, al di là dei grandi blasoni meteore che passano come i mondiali ogni quattro anni, sia in crescente aumento. Un contenitore di giovani promesse, il futuro della nazionale, il passato della nazionale e professionisti che continuano a mettersi in discussione stagione dopo stagione.

E voi, nonostante tutto, riuscite ancora a chiamarla Serie B?

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Giovanni Arrotino

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