Trump grazia Joe Arpaio, lo sceriffo più duro d’America

Dopo la grazia concessa allo sceriffo anti-immigrati arriva anche l'ennesimo abbandono della Casa Bianca: è Gorka a lasciare

Un altro capitolo controverso sta segnando la presidenza Trump. Dopo giorni di attesa è arrivata la notizia: il presidente ha dato la grazia a Joe Arpaio, conosciuto come lo sceriffo più duro d’America. Non è certo inaspettata la mossa di Trump, era solo questione di ore e l’incantesimo si sarebbe compiuto. L’ormai ex sceriffo dell’Arizona, Joe Arpaio era stato condannato per l’accanimento verso i clandestini e la sua caccia agli immigrati. Una decisione che sicuramente aprirà una nuova scia di polemiche pronta ad alimentarsi di un altro abbandono alla Casa Bianca: questa è stata la volta di Sebastian Gorka, vice assistente del presidente esperto in questioni di sicurezza e anti terrorismo.

Chi è Joe Arpaio

È stato fra i primissimi sostenitori di Trump ed ecco perché nessuno si è stupito della presa di posizione del presidente a suo favore. Arpaio è stato sceriffo di Maricopa, in Arizona, per un ventennio ed era stato condannato in seguito alla sua decisione di ignorare l’ordinanza di un giudice che lo costringeva a cessare la sua fame di vendetta e a non violare i diritti civili dei latinos. Il soprannome con il quale è conosciuto, lo sceriffo più duro d’America, se lo era attribuito lui stesso, facendo della lotta ai clandestini la sua bandiera. Durante la sua carriera molte sono state le polemiche circa abusi di potere, discriminazione razziale e metodi poco ortodossi. Ma non solo: negli ultimi anni infatti era piuttosto famoso negli States per essere tra i primi a voler smascherare il presunto falso documento di nascita dell’allora presidente Barack Obama.

fonte foto: hcn.org

Tra Harvey e Gorka

La decisione di Trump è stata da lui stesso commentata su Twitter in favore dello sceriffo patriota che ha reso l’Arizona più sicura. Peccato che il momento scelto per dare l’annuncio sia stato ben calcolato: in questo momento infatti l’apprensione per l’uragano Harvey che si è abbattuto sulle coste del Texas, ha calamitato tutta l’attenzione mediatica possibile. È probabile quindi che gli effetti della notizia vengano posticipati e così attenuati. È anche vero però che nelle ultime ore, un’altra notizia non è passata certo inosservata ed è quella che vede l’abbandono della Casa Bianca da parte di Sebastian Gorka, un altro dei primi sostenitori di Donald Trump. Gorka ha seguito la strada di Bannon, con il quale per altro aveva già una collaborazione precedente all’esperienza politica.

fonte foto: conservativereview.com

Ormai a Washington sono rimasti pochi quelli della prima formazione ufficiale. Le accuse che prendono di mira la Casa Bianca su più fronti sono molte e variegate. Da ultima quella di essere in stato di commissariamento da parte dei generali dell’esercito e dei potenti di Wall Street. Sembra, a ben vedere, che gli idealisti convinti di rendere l’America di nuovo grande per mezzo di un homo novus come Trump, stiano piano piano ricredendosi sulla possibilità di vedere un mondo migliore e di vedere i propri sogni realizzarsi.

Giulia Papapicco

Classe 1988, laurea in Lettere e via, a New York per un anno facendo indigestione di pancakes e sciroppo d'acero ma soprattutto avendo modo di conoscere culture nuove. Scrivo per passione da sempre perchè solo in questo modo riesco a vedere le cose come sono veramente.

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