Tutti in piedi, Bulleri saluta il basket giocato

L'ultimo atto del Bullo da Cecina al Palaruffini di Torino

27 agosto 2004, una data indelebile per gli amanti della pallacanestro italiana. Tra i 12 eroi che sconfissero la Lituania nella semifinale olimpica di Atene, per poi arrendersi all’Argentina in finale, c’era anche un quasi ventisettenne Massimo Bulleri (12 punti, 5 rimbalzi e 2 assist in 24′ per lui). Ieri, poco meno di 13 anni dopo, è andato in scena l’ultimo atto della straordinaria carriera del “Bullo da Cecina“; il teatro del saluto del giocatore toscano è stato il Palaruffini di Torino per la sfida conclusiva della regular season tra la Fiat padrona di casa e l’Openjobmetis Varese. Sfida che si è chiusa con la vittoria, ininfluente ai fini della lotta playoff, della squadra di casa. Fiat Torino che, prima dell’inizio del match, ha tributato il campione toscano con una targa e, durante il quarto quarto, con un lungo applauso che ha coinvolto tutto il Palaruffini.

Quelli che si sono chiusi ieri, sono stati vent’anni di straordinaria carriera, costellata di trionfi in patria con la Benetton Treviso (due Scudetti, quattro Coppe Italia, due Supercoppe e due titoli da MVP individuale) e di successi sfiorati a livello internazionale: un secondo e un terzo posto in Eurolega, un argento alle Olimpiadi di Atene e un bronzo agli Europei in Francia con la maglia azzurra della nazionale.
Bulleri, nei giorni scorsi, ha parlato di una “decisione presa da tempo”, forse già alla fine della stagione scorsa ma poi il “love of the game” ha ancora prevalso per calcare un’altra volta i palazzetti della massima serie italiana.
Agli amanti del basket, come il sottoscritto, restano negli occhi i pick’n’roll con Marconato, le conclusioni dalla media distanza, gli scarichi per le triple di Marcelo Nicola e Jorge Garbajosa durante gli scintillanti giorni biancoverdi alla Benetton Treviso; o i giochi a due con Joseph Blair nella parentesi milanese, in una Olimpia Milano che non è quella odierna; o le ultime stagioni da “chioccia” a Venezia, Brindisi e Varese.
La Serie A di basket quindi saluta e ringrazia l’ultimo dei dodici di Atene che calpestava ancora i suoi parquet: ad oggi resta in attività, nella pallacanestro professionistica, il solo Luca Garri in Legadue.

So long Massimo e #graziebullo

Enrico Ropolo

Torinese, 32enne, amante della sua città, dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Interessi....tanti; passioni.....pure: attualità, sport, musica arte, etc. Laureato in Cooperazione Sviluppo e Mercati Transnazionale, giornalista pubblicista.

0 Commenti

Nessun Commento!

Non ci sono ancora commenti, ma puoi prima commentare questo articolo.

Lascia una risposta


Warning: Illegal string offset 'note' in /home/caffecar/public_html/newsandcoffee.it/wp-content/themes/dialy-theme/functions/filters.php on line 223
<

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.