Venezuela: Maduro decide di lasciare l’Organizzazione degli Stati Americani

Non si fermano le scene di guerriglia urbana che continuano a far salire il numero di morti in Venezuela

Sale il numero delle vittime degli scontri in VenezuelaChristian Ochoa, ventiduenne, e Pablo Pernalete, di due anni più giovane, hanno perso la vita rispettivamente a Valencia (capitale dello stato di Carabobo) e a Caracas, uccisi l’uno da un proiettile e l’altro dal lancio di un lacrimogeno che l’ha raggiunto al volto. Con loro, il bilancio sale a 28 vittime.
Il numero sembra però destinato a salire: è di mercoledì sera infatti la notizia che il Venezuela ha deciso di ritirarsi dall’Osa, l’Organizzazione degli Stati Americani, dopo quelle che – stando alle parole del ministro degli Esteri venezuelano Delcy Rodrìguez – sarebbero state “azioni intrusive, arbitrarie e illegali, deviate e crude” da parte di “una fazione di governi della regione” che ha messo gli occhi sulla nostra sovranità e ha provato ad intervenire e a farci la predica sulla nostra nazione, ma questo, fortunatamente, non accadrà”. Per queste ragioni, spiega Rodrìguez, il presidente Maduro le avrebbe chiesto di procedere al ritiro dall’Organizzazione che riunisce gli stati delle Americhe. Proprio tramite L’Osa, infatti, i governi degli stati americani cercano da oltre un anno di indurre il Venezuela ad allinearsi con le richieste della popolazione, in una spinta al recupero della democrazia che la Carta dell’Osa protegge e che invece Maduro sembra voler scavalcare, anche a costo di inasprire sempre di più la violenza nelle strade.
È la prima volta che uno stato annuncia di voler lasciare l’Organizzazione. La decisione è arrivata dopo un vertice straordinario dei ministri degli Esteri, riunito con diciannove voti a favore, dieci contrari e un astenuto al Consiglio permanente dell’Organizzazione a Washington. Di fatto le pratiche per avviare il ritiro prevedono comunque un iter di due anni, oltre che il pagamento di un debito di 8,7 milioni di dollari. Ciò significa che l’Osa avrà comunque voce in capitolo riguardo la crisi attualmente in corso e che gli effetti di tale annuncio si sconteranno per lo più a lungo termine: dal punto di vista simbolico e politico, infatti, significa che il Venezuela ha scelto la strada dell’isolamento – tutt’altra direzione dall’iniziale tentativo di assumere un ruolo di leadership dell’America Latina, ponendosi come contraltare rispetto agli Stati Uniti.

 

Liliana Farello

Aquilana, classe '93, attualmente studio Relazioni Internazionali alla Sapienza di Roma. Nel mio futuro mi piacerebbe vedere cosa c'è dall'altra parte del mondo, ci sto lavorando.

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