Nicolò Govoni: la forza delle idee unite ai fatti

Nicolò Govoni autore di “ Uno” e di “ Bianco come Dio”, 24 anni e la voglia di cambiare veramente le cose, partendo da volontario umanitario a diventare giornalista.

Nicolò Govoni sarebbe potuto essere un comune ragazzo di Cremona, proveniente da una splendida famiglia e con un fratello che gli assomiglia molto. Eppure, quando era appena un ventenne, ha deciso che quella vita non gli bastava e che voleva inseguire i suoi sogni, quelli che lo perseguitavano sin da quando era bambino: uno su tutti quello di essere uno scrittore.

Nicolò a 20 anni ha lasciato tutto ciò che gli era familiare per partire per l’India, dove si è unito ad una missione di volontariato internazionale. Questa vita lo ha coinvolto profondamente, al punto da decidere di iscriversi all’università indiana per continuare il lavoro con i bambini orfani che divennero la sua famiglia.

Dayavu Boy’s Home

Nicolò oltre assicurargli un pasto, si impegna per farli studiare e insegna loro ad inseguire i propri sogni senza mai arrendersi. Ha fondato, infatti, un’associazione no-profit per raccogliere fondi e supportare l’orfanotrofio. Per far sì che le storie e la vita di questi bimbi non passassero inosservate unì la passione per la scrittura e la sua esperienza in India e scrisse il suo primo libro “Uno”. Riuscì, a soli 23 anni, a mandare 16 bambini a scuola, cinque ragazzi all’università, costruire un nuovo dormitorio e un muro intorno all’istituto. Dayavu Boy’s Home è la sua casa, un piccolo orfanotrofio situato in Tamil Nadu, nell’ India del sud, che ospita 20 bambini e ragazzi dai 5 ai 20 anni.

La carriera da giornalista

Nicolò è riuscito, tra i vari impegni, anche laurearsi in giornalismo rendendosi conto che avrebbe voluto fare di più. Dopo aver lavorato per la BBC, South China Morning Post e Metropolis Japan, decide di intraprendere qualcosa di più grande: lavorerà per un mese in Palestina, poi in Grecia, successivamente due mesi nei campi profughi di Lesbo e Samon per tornare di nuovo per Natale in India, da quelli che lui chiama “i miei bambini”. Questi viaggi hanno uno scopo preciso, Nicolò vuole vedere la verità da vicino su diversi ambiti, tra cui il traffico dei rifugiati, per poterlo raccontare e per far sì che le cose cambino.

Lo scopo umanitario di Nicolò

Questo grande ragazzo così giovane è stato preso in una prestigiosa università negli Stati Uniti per gli studi del master, che gli permetterà di diventare un mediatore internazionale umanitario, dandogli i mezzi per aver un impatto positivo sul mondo. Nicolò ha le idee molto chiare e se riuscirà a portare economicamente avanti i suoi studi vorrebbe prima di tutto ripulire le organizzazioni umanitarie internazionali, assicurandosi che i soldi arrivino davvero ai bisognosi, facilitare le adozioni internazionali, costruire scuole, pozzi e tutto ciò che permetta una vita dignitosa.

Quella di Nicolò Govoni è la storia speciale di un ragazzo che ha deciso di voler lasciare ai bambini che verranno un mondo migliore, rinunciando ai soldi e ad una vita normale. Nicolò è l’esempio reale di quando una cosa la si vuole davvero, di quanto il desiderio di migliorare e cambiare si avveri solo difendendo le proprie e portando avanti le proprie passioni spinti dall’impegno, la dedizione, il coraggio, ma soprattutto dall’amore.

 

Luana Cadeddu

1 Commento

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    Cristy settembre 11, 2017

    Complimenti! Sei un ragazzo speciale!

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