Alessandro Michele: il direttore creativo che ha rivoluzionato il design di Gucci

Con l'arrivo di Alessandro Michele la maison fiorentina ha avuto un cambiamento radicale: dai look alle sfilate, dai social alle campagne pubblicitarie. Ecco cosa è cambiato

Gucci nasce come marchio specializzato nel settore della pelletteria ed apre il primo laboratorio a Firenze nel 1881, fondato da Guccio Gucci. Negli anni ’90 a gestire la griffe furono Domenico Sole e Tom Ford. Dopo di loro arriva il team composto da: Alessandra Facchinetti, Frida Giannini e John Ray.
Attualmente il direttore creativo è, invece, Alessandro Michele nome non completamente nuovo per la maison fiorentina; infatti il designer lavorava già per l’azienda da ben 13 anni sotto la super visione di Frida.

Alessandro Michele, 45 anni di Roma, prima di diventare un designer di successo ha lavorato come giornalaio e manovale. Dopo essersi diplomato a’ L’Accademia di Costume e Moda di Roma ha cominciato a fare qualsiasi tipo di lavoro pur di mantenersi. Il suo obiettivo principale non era quello di lavorare nell’ambito della moda, infatti, tutto è arrivato per caso: dopo essere stato da Fendi e aver fatto parecchia gavetta all’interno della maison fiorentina, è arrivato alla guida dell’intera casa di moda.

Il designer ha portato molte novità all’interna della maison. La sua è stata una vera e propria rivoluzione, ma con cognizione di causa, infatti, ha sempre un occhio vigile al passato. Ha creato look davvero forti, con un’alta operazione di stylist. Tutti gli outfit che propone lanciano un chiaro messaggio; vogliono tutti  suscitare qualcosa. Time lo definisce come uno dei 100 uomini più influenti al mondo e come dargli torto: ha rivoluzionato l’intero fashion system.

Ecco quali sono le novità che ha portato all’interno della maison:

Le sfilate unisex

Le sfilate di Gucci, a partir dallo scorso febbraio, non sono più differenziate per uomo e donna, ma su una passerella unica sono presenti sia capi femminili che capi maschili. Questa scelta era già visibile nelle collezioni di Alessandro, nelle quali propone donne più androgine e uomini che indossano accessori del gentil sesso. Motivo di questa scelta? Suscitare interesse e curiosità da parte di entrambi sessi nel guardaroba dell’altro. Oggi una donna comprerebbe una giacca da uomo e un uomo comprerebbe una pochette da donna, certo ne farebbero un uso diverso, ma è bello mixare questi due universi opposti, ma pur sempre paralleli.

Le vetrine futuristiche

Le vetrine, l’anima del negozio, sono sempre curate nei minimi dettagli. Infatti, lo scorso autunno/inverno erano in 3D e sembravano voler comunicare un messaggio forte e chiaro al futuro compratore, invogliandolo ad entrare e a perdersi tra i suoi look strong e gli accessori da favola.

Le location mozzafiato

La location delle sfilate non è mai casuale. Infatti è stato il primo brand a sfilare nell’Abbazia di Westminster. Alessandro Michele sceglie sempre posti che non risultino mai banali e ricrea un’atmosfera da lasciare a bocca aperta i suoi spettatori. Come per l’ultima collezione, in cui ha fatto sfilare i suoi abiti in una passerella chiusa realizzata in plexiglas. Non a caso aveva chiesto di sfilare anche sull’Acropoli ma per varie ragioni l’idea è stata bocciata. La prossima collezione Cruise del 2018, per non smentirsi, è prevista all’interno del Giardino Boboli di Firenze.

Contrapporre elementi innovativi ad elementi classici

Innovazione e tradizione sono due parole chiave delle collezioni di Alessandro Michele. Cerca sempre di mixare caratteriste innovative e pezzi classici della maison. Il fiocco, ad esempio, è un elemento nuovo per il brand che, ormai, viene usato frequentemente nelle sue collezioni, affiancato dal logo della doppia “G” oppure dai manici in bambù, elementi storici della maison.

I social

Ormai importantissimo per tutti i brand, anche l’ambito social non viene trascurato, anzi. Da Snapchat, dove vengono trasmesse tutte le sfilate in diretta, a Instagram e Facebook, fino al loro sito in costante aggiornamento, ogni azione è mirata al coinvolgimento anche del pubblico più giovane.

Alessandro da quando opera in Gucci ha fatto un lavoro strepitoso. Non è un semplice direttore creativo, ma un direttore che si occupa di tutti i settori della sua maison: dall’organizzazione della sfilata, alla gestione delle varie boutique, dall’aggiornamento dei profili social alla campagne pubblicitarie, le ultime girate proprio nella sua città natale. Per lui niente può passare in secondo piano e, soprattutto, mette tanta passione in tutto ciò che fa: la chiave del successo per raggiungere qualsiasi obiettivo.

Rosamaria D'Anna

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