In America è corsa ad assomigliare a Melania Trump passando per il chirurgo estetico

C’è chi opta per un lifting, chi per un trattamento botox o una liposcultura: unico obiettivo? Somigliare il più possibile alla first lady, per ragioni che in parte non si immaginano

C’è chi, almeno una volta, ha invidiato l’eleganza senza tempo di Jacqueline Kennedy o la determinazione di Michelle Obama e, se più in generale ha sognato di essere la first lady americana, l’ha fatto affascinata dall’immaginario di potere, influenza, benessere che da sempre si accompagna all’essere tra le donne più importanti del mondo. Oggi, invece, ci si chiede come assomigliare a Melania Trump, non tanto e non solo nel carattere e nella verve — che pure non sembrano mancarle, nonostante la figura ingombrante del marito— quanto nelle forme perfette del corpo e del viso.

Cos’è e perché tutte vogliono il Melania makeover

assomigliare a Melania Trump outfit Dolce e Gabbana

Uno degli outfit scelti da Melania Trump per il G7 di Taormina.

Secondo un trend riportato da Business Insider, infatti, in America si sarebbe in piena Melania – mania con numerose donne che si rivolgono al proprio chirurgo estetico di fiducia per un ritocchino che le renda quanto più somiglianti possibili alla signora Trump. Un corpo perfetto plasmato da un passato da modella, dei lineamenti a tratti algidi che tradiscono le sue origini dell’est Europa e delle curve che parlando di seduzione e femminilità pur senza ostentarla sono, infatti, i segni caratteristici che tutte le invidiano e per cui tutte cercano di assomigliare a Melania Trump.

A segnare il trend sembrerebbero essere stati gli stessi chirurghi plastici americani, incuriositi da un improvviso aumento delle richieste di interventi di qualsiasi genere — lifting, rinoplastiche, mastoplastiche, interventi agli zigomi, liposuzioni e liposculture— ispirati alle forme e alla fisicità della first lady americana. Una mania che sembra aver contagiato tutte, giovani e meno giovani e indipendentemente dalle idee politiche e/o dalla classe di riferimento. Melania Trump, in altre parole, non è un simbolo solo a portata di miliardari e di chiunque abbia un certo tenore di vita: è un simbolo più universale di quanto si creda di femminilità e seduzione e nessuno — nessuno che se lo possa permettere, almeno— è pronto a rinunciare a somigliarle.

Con buona pace di chi, invece, già all’indomani dell’elezione di Donald Trump a nuovo presidente americano aveva provato a boicottare la first lady e il suo seguito. Numerosi stilisti si erano rifiutati allora di vestire la donna per occasioni ufficiali come il passaggio di consegne e, più di recente, aspre critiche erano cadute su importanti firm della moda come Dolce e Gabbana che l’avevano vestite durante la prima visita in Vaticano e per il G7 di Taormina.

 

Assomigliare a Melania Trump, sì, ma con consapevolezza

Se assomigliare a Melania Trump solo imitandone il look può non essere così semplice, però, ricorrere al chirurgo per avere forme degne di una prima donna è sempre una scelta che va presa con consapevolezza.

assomigliare a melania trump confronto ivanka

Melania e Ivanka Trump nel giorno dell’insediamento a presidente americano di Donald Trump

Chi ha una certa familiarità con il mondo della chirurgia estetica infatti sa benissimo che, anche se i rischi sono ormai minimi e la scienza chirurgica ha fatto tanti progressi da rendere praticamente indolore una seduta di questo tipo, anche gli interventi di bellezza hanno implicazioni non indifferenti e su scala più ampia. Basti pensare, per esempio, che gran parte delle richieste di rifarsi il seno, tirare la pelle per attutire i segni del tempo, dare una forma più gradevole al proprio naso, eccetera hanno alla base una mancata accettazione del proprio corpo e un disagio più o meno esplicito vissuto proprio per questo motivo.

Se si provasse a chiedere alle clienti che optano per quello che è stato già ribattezzato un “Melania makeover” perché vogliono assomigliare a Melania Trump a tutti i costi si scoprirebbe facilmente, insomma, che è per l’idea di forza e potere che trasmette anche visivamente che la first lady è diventata icona e modello d’ispirazione. Lo sa bene una delle tante Melania victim: una donna che si è già sottoposta a otto interventi chirurgici tra liposuzione, riduzione del seno e botulino, per somigliare alla prima donna americana e che non ha intenzione di fermarsi finché la trasformazione non sarà completa.

Se l’effetto Melania vince sull’effetto Ivanka

La nota curiosa in tutto questo è che, nella corsa ad assomigliare a Melania Trump, le americane sembrano darle finalmente un po’ di respiro nella lotta sempre accesa contro l’amata first daughter: delegata addirittura dal padre durante alcuni impegni ufficiali per il recentissimo G20, c’è chi ha sostenuto spesso che il ruolo di prima donna calzasse meglio a Ivanka Trump. Almeno sul piano del bisturi, però, la battaglia sembra già persa: se prima ci si rivolgeva al chirurgo estetico per essere quanto più uguali possibili all’amata figlia di Donal Trump ora è a Melania che tutte vogliono somigliare.

Virginia Dara

Ha sempre più parole di quelle che dice: è la descrizione migliore che abbiano mai potuto fare di me. Sarà perché tutto quello che non dico lo scrivo, da quando ero piccolissima e credevo di voler fare la giornalista e invece forse volevo solo fare la giornalaia. Così, in Rete mi trovate scrivere di comunicazione e di digitale (per lavoro), di libri (per passione) e di varie ed eventuali (un po' per necessità). Quando non scrivo leggo: qualsiasi cosa, dai bugiardini dei farmaci alle etichette delle bottiglie, tranne i gialli. Quando non leggo probabilmente sto pensando al mare: sono pur sempre un'isolana.

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