Berlusconi, il ritorno del vecchio leone

Il Cavaliere è pronto a farsi strada e a scendere in campo per rottamare il sistema

Silvio Berlusconi l’aveva promesso: non finisce qui. Quello non era l’ultimo ruggito del leone, l’animale più regale di tutti, che si congedava dal suo branco, ritirandosi in privato: era proprio una promessa. Non tutti chiaramente l’hanno letta così e forse in pochi ci credevano ma è certo che l’ormai 81enne Cavaliere è intenzionato a scendere in campo con tutti i crismi. La situazione non è facile, né per lui né per il momento in cui versa ora la politica italiana, ma è sicuramente propizia. Troppa insicurezza, superficialità, approssimazione e arroganza aleggiano senza lasciare spazio alla risoluzione concreta dei problemi del Paese.

Game over?

Quello che è ormai evidente, soprattutto dopo le ultime chiamate alle urne, è l’enorme disinteresse, chiamatelo disaffezione o con altro sinonimo che vi venga in mente, dimostrato da parte degli elettori che traducono tutto il loro risentimento nell’assenteismo. Da un certo punto di vista la politica ha fallito nel suo intento primordiale e ormai anche il dibattito viene promesso e poi revocato (si veda il mancato confronto Di Maio vs Renzi) e quale momento migliore per tornare e sbandierare la propria intenzione? Una danza vicino ad un cadavere insomma, che stride ma allo stesso tempo attira per l’azzardo e per quella voglia di dimostrarsi sempre come l’opposto di chi si contesta. Il salvatore della patria in pericolo.

Alla Corte europea dei diritti dell’uomo

La tempistica però a ben vedere non è così perfetta visto che c’è una sentenza che potrebbe ribaltare tutti i piani di Silvio Berlusconi. La Corte europea dei diritti dell’Uomo infatti deve decidere sul ricorso effettuato dal Cavaliere in merito alla legge Severino del 2012 per la quale chi ha commesso reati gravi ed è stato condannato, non può candidarsi alla cosa pubblica. Ciò che contesta Berlusconi è la retroattività della legge. La prima e unica udienza si è svolta in circa due ore nella giornata di ieri e ha attirato più di 500 persone, di cui una quarantina di giornalisti, italiani ma anche tedeschi, francesi e di altri Paesi europei. La Corte si è riunita in camera di consiglio e tra qualche mese si pronuncerà in merito.

Tutto questo pare non preoccupare affatto Berlusconi che pianifica comunque il prossimo futuro. La macchina di conquista è stata già messa in moto a suon di promesse riguardo l’innalzamento delle pensioni minime a Euro 1.000,00 e alla creazione del Ministero della Terza Età. Forse in fondo Berlusconi non ha mai abbandonato la scena: indirettamente è sempre stato preso ad esempio (sia negativo che positivo), specchio di un’epoca di una certa politica, riflesso di qualcosa che si è riversato nel presente incerto, opposto e contrario a speranze, alleanze e quant’altro. Il Cavaliere sceglie di tornare ora che iniziano i nuovi giochi, quando il PD è costretto a fare i conti che le lotte intestine, la Lega arranca, il Movimento 5 Stelle avanza a suon di  provocazioni ma perde Di Battista, lui con tutta la sua serafica convinzione, potrebbe davvero ricevere esiti positivi.

Giulia Papapicco

Classe 1988, laurea in Lettere e via, a New York per un anno facendo indigestione di pancakes e sciroppo d'acero ma soprattutto avendo modo di conoscere culture nuove. Scrivo per passione da sempre perchè solo in questo modo riesco a vedere le cose come sono veramente.

0 Commenti

Nessun Commento!

Non ci sono ancora commenti, ma puoi prima commentare questo articolo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. i campi richiesti sono contrassegnati*