Donnarumma-Milan è già finita: niente rinnovo di contratto

E' arrivato nel pomeriggio l'annuncio che il giovane portiere non rinnoverà il contratto con i rossoneri. Hanno vinto i soldi e soprattutto, come accade spesso, ha vinto Mino Raiola.

Doveva essere una storia d’amore lunga una vita, invece è già incredibilmente finita: Gianluigi Donnarumma non rinnoverà il suo contratto con il Milan in scadenza nel giugno 2018. Ad annunciarlo è l’amministratore delegato del club rossonero Marco Fassone, in una conferenza stampa che è stata un vero e proprio fulmine a ciel sereno per i tifosi milanisti: “Ho avuto un incontro col procuratore del ragazzo, Mino Raiola, che mi ha comunicato la decisione del giocatore di non rinnovare il suo contratto, è una decisione definitiva presa dal giocatore “, queste le sue parole che racchiudono un mix di tristezza ed amarezza probabilmente difficile da spiegare a parole. Questo perché la nuova dirigenza ci sperava e ci contava davvero nel rinnovo del suo ‘enfant prodige’, che avrebbe dovuto rappresentare la colonna, l’emblema, il leader del nuovo Milan che stava nascendo con una campagna acquisti fin qui scoppiettante. Esordisce in Serie A il 25 ottobre 2015 contro il Sassuolo, all’età di soli 16, diventando il numero 1 inamovibile della porta rossonera, il 23 dicembre 2016 mette in bacheca il suo primo titolo, una Supercoppa Italiana, da assoluto protagonista neutralizzando Paulo Dybala dal dischetto. Dopo l’addio di Francesco Totti il 28 maggio, sembrava essere lui il prescelto per diventare la nuova ultima bandiera del calcio italiano. Invece non è stato così, amore per la maglia e senso di appartenenza non hanno vinto nemmeno questa volta, in uno sport in cui ormai l’unica cosa che conta è ormai il denaro, il business ed il tornaconto personale.

Ha vinto Mino Raiola

Il Milan voleva coprire d’oro un ragazzo che così giovane, aveva già fatto così bene: era stato offerto un contratto da oltre 4 milioni di euro l’anno. Ma evidentemente non è bastato. Perché? Senza dubbio uno dei protagonisti più influenti di questa incredibile vicenda è l’agente del portiere, Mino Raiola. E non c’è da stupirsi, visto che da sempre ci ha abituato nel fare dei suoi assistiti dei veri e propri nomadi, pronti a cambiare paese, squadra e maglia di anno in anno. Qualche esempio? Innanzitutto, è coinvolto nella trattativa più onerosa della storia del gioco del calcio, vale a dire quella per Paul Pogba al Manchester United, oppure basti pensare che Zlatan Ibrahimovic, sotto la sua procura, ha cambiato la bellezza di 7 squadre ed anche Mario Balotelli, che dopo essere stato un giocatore dell’InterManchester CityMilanNizza si appresta di nuovo a cambiare aria. I piani alti del club rossonero avevano chiesto uno sforzo a ‘Gigio’, quello di non ascoltare il suo procuratore, o almeno di far valere la sua volontà. Ma spesso si dice ‘chi va con lo zoppo impara a zoppicare’ e probabilmente è successo proprio questo a Donnarumma, che una volta essere entrato nei ragionamenti, nei meccanismi e nei calcoli dell’agente, non è più riuscito ad uscirne assecondando il suo volere. Raiola voleva una squadra ai vertici del calcio europeo per il suo cliente e probabilmente ora la potrà trovare. Adesso tutto diventa complicato, con il raduno alle porte ed una separazione che sarà tutt’altro che facile ed indolore.

Quali scenari aspettarsi?

E’ veramente difficile fare una previsione su ciò che succederà dopo la rottura di oggi. Due sono le ipotesi al vaglio della dirigenza rossonera: o Donnarumma resta in tribuna fino al termine del contratto, compromettendo anche la sua presenza al Mondiale, oppure verrà venduto al migliore offerente nella prossima finestra di mercato. Lo scenario più accreditato è il secondo, anche se Fassone e Mirabelli non vogliono ‘svendere’ quello che ad oggi rappresenta il più grande patrimonio del Milan. Le pretendenti non mancano: PSG, Real Madrid, Manchester United sono pronte a fare follie per accaparrarsi il classe ’99 e probabilmente è proprio quello in cui sperano i dirigenti rossoneri, vale a dire un’asta che faccia lievitare il prezzo, nonostante la scadenza del contratto ormai tra un anno. Cosa c’è di positivo? Il fatto che se avverrà la cessione, il ‘diavolo’ avrà altra liquidità da versare sul mercato per rafforzare la squadra. Per sostituire ‘Gigio’, si prenderà un portiere esperto, mentre si terrà sotto stretta osservazione Plizzari, protagonista di ottime prestazioni nel Mondiale Under-20. Tra il portiere ed i rossoneri è già tutto finito e ci insegnerà qualcosa a tutti: che le dichiarazioni d’amore, le maglie baciate sono cose da tifosi, se non in rarissimi casi e che il calcio non ha più bandiere. Nel calcio ormai si incassa e si va avanti. Ed anche il Milan andrà avanti, senza Donnarumma.

Alessandro Tagliaboschi

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