Fenomeno Angela, quando la cultura viene (finalmente) premiata

Il boom di ascolti registrato nei programmi di divulgazione di Piero e Alberto Angela rappresenta uno spiraglio di luce per la cultura che, dopo anni di TV spazzatura, si fa largo tra gli interessi degli italiani 

La puntata di debutto della nuova edizione di SuperQuark, il programma televisivo ideato e condotto da Piero Angela dal 1995,  ha battuto l’Auditel totalizzando il 15,7% di share per un totale di 3.028.000 di spettatori. A questo bel risultato, non da poco per un programma di stampo culturale e di divulgazione scientifica, si va ad aggiungere il boom di ascolti di “Stanotte a..”, la serie di documentari storici e artistici a cura di Alberto Angela, che nella puntata dedicata a Venezia ha totalizzato il 27% di share, trionfando su tutti gli altri programmi presenti sul palinsesto.

Da sempre i programmi degli Angela si contraddistinguono per la loro modernità e il modo impeccabile con cui i due presentatori si approcciano al pubblico, coinvolgendo e tenendo incollati alla TV gli spettatori appartenenti a differenti fasce di età. All’interno delle puntate, l’aggiunta di modellini e riproduzioni in 3D, le interviste agli esperti, gli interventi sul posto, i filmati presi da film e le ricostruzioni con il commento di una voce fuori campo, fanno dei documentari degli Angela una preziosa risorsa del sapere scientifico e culturale. Non c’è da meravigliarsi se da trentanni Piero e il figlio Alberto rappresentano la coppia di divulgatori e conduttori più amati in Italia.

Il grande risultato degli ascolti è la prova che la voglia di sapere e di conoscenza è ancora viva nel cuore dei telespettatori italiani. Dopo anni di TV spazzatura, culminata con reality show, TV del dolore e programmi dal dubbio impatto intellettuale, la cultura sembra farsi sempre più largo tra i vertici degli interessi degli italiani.

Questo ha scatenato un vero e proprio “fenomeno Angela”, o meglio una sorta di venerazione sul web nei confronti dei due conduttori, che dai loro follower vengono chiamati amorevolmente con l’appellativo di “sommi”. Le pagine Facebook a loro dedicate non si contano più sulle dita di una sola mano.  Foto e meme che li ritraggono impazzano tra le home del noto social network. Su Twitter gli Angela sono il trend del momento. Non è ben chiaro come all’improvviso sia esploso tutto questo interesse, ma la cosa certa è che ha contribuito ad avvicinare i più giovani ai loro programmi. Alberto Angela, in particolar modo, è idolatrato dal pubblico femminile. 55 anni portati meravigliosamente, paleontologo, laureato in scienze naturali e fascino dell’uomo colto e viaggiatore,  è il degno erede di suo padre nella conduzione di programmi di stampo culturale e scientifico. Da papà Piero dice di aver imparato l’etica del lavoro e l’umiltà, e alla domanda “Sa di essere un sex symbol?” risponde,  educatamente e notevolmente lusingato, che “L’aspetto sexy mi ha sorpreso: se può servire alla cultura va bene, rimanendo nel buongusto e nel buon senso“.

Non ringrazieremo mai abbastanza Piero e Alberto Angela per il loro straordinario lavoro, per la passione che mettono nell’ideare le puntate -scegliendo accuratamente gli argomenti da trattare- e per il modo in cui riescono a coinvolgere il pubblico, spiegando in maniera chiara ed esaustiva anche le tematiche più difficili. Hanno capito che per raccontare la storia, materia affascinante ma piuttosto complessa, è necessario viverla. E così con l’aiuto di un team preparato, di riproduzioni e interventi sul posto, hanno fatto in modo che la storia fosse vista come un lungo viaggio nel tempo. Ma soprattutto, cosa più importante, sono riusciti ad avvicinare i giovani che, puntata dopo puntata, non mancano di manifestare la loro ammirazione nei confronti degli Angela.

 

Viviana Guglielmino

Studentessa di lettere moderne, assidua collezionista di Vogue e amante della storia della moda. Scrivo per passione e leggo per diletto. Credo ancora nel giornalismo, nel sapere e nell'informazione quella vera

1 Commento

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    Arianna Dolcini giugno 22, 2017

    Carissimo Signor Alberto,
    io sono una Sua grande fan ed ammiratrice. Lei é un fantastico, un grande, un bravo, preparato, colto e intelligente divulgatore culturale, storico, scientifico di cui il servizio pubblico ha bisogno. Un servizio pubblico che spende cifre esagerate per i grandi eventi musicali, talent show e tv spazzatura, ma che risparmia sulla cultura, nonostante Lei abbia dimostrato che si possa fare divulgazione di qualità e ottenere al tempo stesso un enorme successo come i programmi “Ulisse Il Piacere Della Scoperta” – “Passaggio a Nord Ovest” – Stanotte al museo, Stanotte a Firenze, Stanotte a San Pietro, Stanotte a Venezia. Queste Sue trasmissioni televisive le ho seguite e le seguo con grande interesse, mi piacciono e mi sono piaciute. Anche Lei mi piace molto non solo fisicamente, anche per quello che fà e che propone, per quello che ha fatto e che ha proposto. Lei mi è simpatico. Con i suoi racconti, con le sue storie, con i suoi programmi televisivi s’imparano e si conoscono tante cose, si scopre ciò che non si conosce lo si vede, lo si ascolta sotto un altro aspetto ed un altro punto di vista. Ce la tendenza ad essere ignoranti, a deturpare e a non apprezzare le persone e le cose che ci circondano. Ciò Lei ce le fà amare, conoscere, apprezzare.
    Egregio Signore ha sempre creduto nel servizio pubblico, ma a questo servizio pubblico si può credere? La tv e la Rai si perdono un personaggio da novanta, no Lei vale 100, 1000, è unico, è raro, è un tesoro di valore inestimabile, è una parte del nostro patrimonio culturale da difendere, che non ha prezzo, non ha età. Dottor Alberto Lei è un grande personaggio sia fisicamente e moralmente, incanta, è positivo. Per me è tutt’ora, è stato, sarà, rimarrà e rimane sempre il migliore di tutti. Qualora lasciasse la Rai mi mancherà; io sono, sarò, rimango e rimarrò con Lei e dalla Sua parte. Non lasci la Rai, per il bene di tutti, per me e non è giusto che se ne vada via. Io credo, crederò e continuerò a credere in Lei. Le ho parlato con il cuore aperto. Poi concludo facendoLe i complimenti per i premi ricevuti a Gorizia “èStoria”, il premio “Premiolino 2017 a Milano per Stanotte a San Pietro” e per il premio “Biagio Agnes”.
    Le voglio bene! Forza Alberto!
    La Sua ammiratrice, fan …
    Arianna, Ary Dolcini
    (Ancona nelle Marche)

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