La Serie A è ancora la grande bellezza d’Europa

L'esclusione della nazionale italiana dai prossimi mondiali di Russia non ha tolto alla Serie A il titolo di campionato più bello d'Europa

La Serie A italiana non sarà presente ai prossimi mondiali di calcio, eppure il nostro campionato continua a rimanere la grande bellezza d’Europa. L’incredibile esclusione degli azzurri da Russia 2018, compensata con la partecipazione a settembre alla nuova Uefa Nations Leaguenon ha però provocato ripercussioni su quello che da sempre è stato considerato il campionato più bello del mondo, complice anche la predominanza negli altri tornei dei soliti squadroni.  Al giro di boa dei campionati più importanti d’Europa infatti, l’Italia si conferma la nazione con gli scenari più aperti sia per la lotta al titolo che per non retrocedere. La riconquista poi del quarto posto utile per l’accesso diretto alla prossima edizione della Champions League ha fatto si che si infiammasse anche il resto della classifica con tante squadre racchiuse in un fazzoletto.

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Napoli e Juve riaccendono la Serie A

Se ci fosse un Oscar per il campionato più avvincente dell’anno, la Serie A sarebbe in lizza grazie allo splendido cammino di Napoli e Juve. Ad oggi un solo punto divide le due compagini che stanno viaggiando a ritmi molto elevati, tanto da lasciarsi alle spalle la bagarre per un posto in Europa. Il merito è soprattutto del Napoli di Sarri che sta costringendo la Juve di Allegri ad inseguire e tenere un passo meno blando rispetto agli ultimi anni. Il recupero infrasettimanale delle partite non giocate per maltempo ha detto invece che la Lazio di Inzaghi è la terza forza del campionato, confermandosi nel derby a distanza con la Roma, che ora è al quinto posto. Se si pensa poi che non molto tempo fa in cima alla Serie A c’è stata l’Inter di Spalletti, ora al quarto posto, si comprende perché i fari di tutta Europa sono accesi sul nostro campionato.

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Pep l’ammazza Premier

A differenza della Serie A, in Inghilterra c’è un uomo che ha già virtualmente ammazzato il campionato. Il suo nome è Pep Guardiola e con il suo tiki-taka ha dapprima conquistato Germania e Spagna e ora, ad appena metà stagione, quasi fatto a pezzi la Premier League. 70 gol fatti e 18 subiti per il suo City e a cospetto di questi numeri nulla può neanche il grande Mourinho, costretto a giocarsi il derby scudetto con il suo United con già 12 punti di distacco. Ad inseguire l’accoppiata di Manchester c’è un altro top-allenatore, Mr. Antonio Conte, che dopo aver vinto lo scorso anno il campionato con il Chelsea, quest’anno sembra doversi accontentare di un piazzamento per l’Europa che conta. Ma la lotta sarà dura perché di fronte c’è il Liverpool di Salah ed il Tottenham dell’inarrestabile uragano Kane, in testa alla classifica dei bomber con 21 reti. Accesa anche la sfida per non retrocedere con le ultime dieci squadre racchiuse in appena 6 punti

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La Liga in Barca

Discorso virtualmente chiuso anche in Spagna, dove la profonda crisi del Real Madrid e l’inarrestabile marcia del Barcellona sembrano aver già portato il titolo su una strada ben precisa. Mancano ancora 18 giornate al termine de La Liga ma gli 11 punti di vantaggio che i blaugrana mantengono sull’Atletico, le 57 reti messe a segno, le 9 subite e soprattutto la casella delle sconfitte ancora immacolata hanno già spento la sfida scudetto che negli ultimi anni ha visto una corsa a tre fino all’ultima giornata. A spegnere definitivamente le speranze rincorsa del Real e ad aprire una crisi ancora in atto, è stata la debacle subita a due giorni da Natale dalla squadra di Zidane. Messi rifilò una sola rete ai galacticos, il Barcellona in totale 3 e ad oggi l’Atletico di Simeone sembra essere, con la sua solidità difensiva, l’unica squadra in grado di impensierire i sogni scudetto di Valverde. Anche in Spagna a questo punto della stagione l’interesse sembra più rivolto alle zone basse che al vertice, dove dieci squadre si giocano la permanenza nella massima serie.

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La Bundesliga nel nome del Bayern

Dopo cinque titoli di fila il Bayern Monaco sembra avere ancora tanta fame. Lo confermano il miglior attacco, la miglior difesa e i 16 punti di vantaggio che ha sulle quattro squadre che inseguono a pari punti al secondo posto. E pensare che l’inizio di stagione non è stato dei migliori per i bavaresi, che hanno preso il volo solo dopo l’esonero di Carletto Ancelotti e con l’intervento provvidenziale di Jupp Heynckes che ha subito ridato la giusta quadratura alla squadra. Con il discorso salvezza che sembra anche esso archiviato, gli occhi sulla Bundesliga sono tutti concentrati sulla lotta per un posto in Champions con 6 squadre a giocarsi 3 posti. Le altre due dovranno accontentarsi di un piazzamento in Europa League, in questo momento del Dortmund che sta vivendo un caos senza precedenti.

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Ligue 1, è caccia al Psg

All’appello manca la Ligue 1, dominata dall’inizio di stagione dai Globetrotters del calcio, il Psg di Unai Emery. Nell’ultimo turno, il gol a tempo scaduto del Lione e la conseguente seconda sconfitta stagionale dei campioni in carica di Francia, hanno leggermente dato una scossa ad un campionato anch’esso virtualmente chiuso. Sono ancora 8 i punti che i capitolini mantengono sulla seconda, 9 sulla terza e ben 10 dalla quarta, ultimo posto utile per l’acceso diretto in Champions. Continuano la scalata verso i quartieri alti due vecchie conoscenze della nostra Serie A, il Nizza di Balotelli e il Nantes di Ranieri, ma ad entusiasmare i tifosi francesi anche qui è solo la lotta salvezza.

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Gli elogi alla Serie A

L’erba del vicino non è sempre più buona. La conferma arriva dal The Guardian che nonostante il buio momento della nazionale italiana di calcio, non risparmia elogi alla Serie A. Il quotidiano britannico qualche giornata fa aprì la sua rassegna con il titolo “Serie A? il campionato più bello del mondo” attribuendo il merito ai gol, ai giovani e agli spettatori. Abbandonata l’idea del “catenaccio all’italiana“, il campionato nostrano registra la media-gol più alta dei cinque principali campionati europei, con 2,88 a partita. Ne consegue che la Serie A risulti maggiormente competitiva, “con almeno 9 squadre che ambiscono ad arrivare tra le prime quattro. Dopo sei titoli consecutivi l’egemonia della Juventus viene messa seriamente sotto minaccia: il Napoli è in testa alla classifica, arrivando a segnare almeno tre gol a partita”. In ultimo, mentre in Italia ogni domenica c’è un processo al Var, dal The Guardian questa introduzione tecnologica viene indicata come l’ultima rivoluzione che rende la Serie A unica in tutto il mondo.

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Ciak, si gira il finale della Serie A

Negli ultimi tempi però il Belpaese era ricordato nel resto del mondo per l’arte, la moda, le belle donne, il vino, il sole, non di certo per lo spettacolo del nostro campionato. Nel cinema Paolo Sorrentino cinque anni fa ha dato lustro all’Italia con una pellicola di 140 minuti, riusciranno Sarri e Allegri a scrivere per la vecchia e cara Serie A un finale di stagione che ne risalti la sua grande bellezza? Mettetevi comodi la sfida è lunga e mai come quest’anno equilibrata e ricca di sorprese. Ciak, si gira il finale di una Serie A mai bella come quest’anno.

fonte photo: http://www.luccafilmfestival.it

 

Giovanni Arrotino

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