Hub Criativo do Beato: l’incubatore di Lisbona che supera Station F

Il Portogallo avrà un hub innovativo e creativo di 100 mila metri quadrati, a fronte dei 34 mila dell’incubatore della Francia, Station F

L’incubatore più grande al mondo non sarà della Francia, ma del Portogallo. A Parigi il 29 giugno 2017 è stato inaugurato Station F, un hub di 34 mila metri quadrati, mentre l’Hub Criativo do Beato che sorgerà a Lisbona, sarà di 100 mila metri quadrati.

Publié par STARTUP LISBOA sur mercredi 26 juillet 2017

A Lisbona l’Hub Criativo do Beato

A Lisbona, nel quartiere do Beato, famoso per sua anima industriale e per la birra artigianale, in una vecchia struttura militare sorgerà l’incubatore dalle immani dimensioni che vuole essere lo spazio propulsore dell’innovazione, della creatività, della progettualità e dell’imprenditoria e che intende creare più di 3 mila nuovi posti di lavoro. Il progetto ed i lavori dell’Hub Criativo do Beato sono pensati dall’architetto Julian Breinersdorfer. Ed i primi 35 mila metri quadrati dell’incubatore più grande al mondo, dovrebbero essere operativi già nel 2018.

Una delle prime partnership è con Mercedes ed il famoso campus di start up di Berlino, Factory Berlin, ma si punta anche ad altre imprese innovative del settore fintech, del machine learning, del mondo dell’entertainment e del fashion.

Il progetto dell’Hub Criativo do Beato è stato annunciato ad aprile dello scorso anno con la sottoscrizione da parte del comune di Lisbona di un contratto di affitto di 50 anni di venti edifici per 7 milioni di euro. Mentre la presentazione ufficiale del progetto, organizzata dal Comune Municipal de Lisboa e Startup Lisboa, è avvenuta martedi 25 luglio 2017.

Hub Criativo do Beato

Apresentação pública do projeto Hub Criativo do Beato.

Publié par Câmara Municipal de Lisboa sur jeudi 27 juillet 2017

L’anima dell’incubatore più grande al mondo

Lo spazio interno dell’hub innovativo e creativo, sarà suddiviso in quattro macroaree principali che corrispondono ai quattro assi portanti del progetto:

 

  • Imprenditoria: incubatori, acceleratori, spazi di coworking e coliving, fab lab e investitori;
  • Industrie creative: cinema, multimedia, pubblicità, marketing digitale, fashion, musica, architettura, design e arte urbana;
  • Innovazione e conoscenza: centri di ricerca e sviluppo e spazi di open innovation;
  • Start up, scaleup e global company, in quanto si intende coinvolgere start up nazionali ed internazionali, ma anche grandi compagnie del mondo dell’innovazione.
Hub Criativo do Beato

Fonte: Hub Criativo do Beato

 

Lo spazio interno prevede anche sale per meeting ed eventi, punti ristoro, bar, asili nido, lavanderie, supermercati, ma all’esterno si potranno trovare anche giardini e spazi verdi, spazi family fiendly e pet friendly.

Hub Criativo do Beato

Fonte: Hub Criativo do Beato

 

L’Europa avrà quindi una forte spinta all’innovazione e alla contaminazione di idee e progetti appartenenti a settori diversi. Ma quale sarà la vera capitale dell’innovazione? Per ora per dimensioni sembra predominare il Portogallo col suo Hub Criativo do Beato sulla “start up nation” di Macron, ma chi la spunterà davvero?

 

 

Giovanna Di Troia

Speaker, giornalista pubblicista, blogger, social media manager, event specialist, ma soprattutto booklover dalla nascita. Appassionata di eventi culturali, di arte e delle nuove forme di comunicazione. Incuriosita dall’innovazione sociale ed affascinata dalle start up tecnologiche a vocazione sociale. Amo surfare nella Rete. Coautrice di due saggi. Mi puoi leggere anche su giodit.com

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