Il Made in Italy nei film: dal cappello di Jack Sparrow alle armature de Il Gladiatore

Il made in Italy presente in produzioni cinematografiche nazionali e internazionali diffonde l’eccellenza e la maestria italiana nel mondo tramite la tecnica di elaborazione sartoriale e la ricerca dei dettagli

Il made in Italy in campo cinematografico ha un solo nome: The Maestri.

The Maestri è una società con sede a Londra che propone al mercato internazionale ciò che di meglio può offrire il made in Italy, dagli abiti ai gioielli, ai cappelli, alle parrucche, agli oggetti di scena per il cinema, la televisione e il teatro. The maestri rappresenta le migliori aziende italiane che hanno una storia decennale e che hanno vinto anche premi oscar per la qualità del loro lavoro. Il made in Italy, come sempre, non si smentisce mai poiché garantisce alta qualità, originalità e maestria.

Molti sono gli oggetti emblematici che ritroviamo all’interno di produzione cinematografiche o teatrali, come il cappello di Jack Sparrow o quello di Rose in Titanic o i gioielli di The young Pope e le armature de Il Gladiatore.

Annamode costumes, ad esempio, è un’azienda riconosciuta tra i professionisti dello spettacolo come una delle più importanti sartorie cineteatrali.

Fondata dalle sorelle Allegri vanta un patrimonio composto da una collezione di abiti autentici dalla metà del ‘700 al 1980. La Fondazione nata nel 2010  parte dalla conservazione e valorizzazione del patrimonio accumulato nel corso della sua storia, promuovendo iniziative ed attività culturali idonee a favorirne la conoscenza nel mondo. Nel 2014 ha ottenuto il riconoscimento giuridico nazionale.

In questi anni ha saputo coniugare il lavoro nel settore dell’alta moda con quello nel settore del costume per lo spettacolo. Dal 1950 Annamode ha partecipato alla realizzazione di centinaia e centinaia di film che sono impossibili da elencare tutti, tra i quali però ricordiamo Matrimonio all’Italiana di De Sica, Il piccolo diavolo  di Benigni, Marie Antoinette di Sophia Coppola, Anna Karenina di Jpe Wright o la serie tv The young Pope, vestendo attrici dal calibro come Liza Minelli e Scarlett Johanson.

Laboratorio Pieroni, invece, è la più grande azienda italiana artigiana, internazionalmente nota, per la produzione e il noleggio di cappelli, copricapo e corazze per cinema, teatro e televisione. I prodotti sono realizzati interamente a mano attraverso una ricerca storica e una fedele ricostruzione.

L’attività nacque intorno agli anni ’40 alimentando il mito di Cinecittà, e grazie alla feconda collaborazione con Hollywood, il cognome Pieroni è riuscito a farsi strada nel campo cinematografico diventando una grande azienda riconosciuta nel mondo anche con riconoscimenti e Premi Oscar come quello dato a Colleen Atwood per i costumi di Animali fantastici e dove trovarli, creazioni di Pieroni appunto.

Un’azienda tutta italiana che ha raggiunto livelli straordinari, esportando il made in Italy nel mondo a tal punto che in quasi ogni film italiano o internazionale è sempre presente un cappello o una corazza Pieroni. Anche in questo caso è impossibile citare tutti i film in cui sono presenti i cappelli di Laboratorio Pieroni ma ne ricordiamo qualcuno: La Duchessa di S. Dibb, Guerra e Pace, I Vicerè, Pirati dei Caraibi , The Illusionist, Maleficent, 007 Spectre, Ben Hur, The young Pope, I medici e moltissimi altri.

Cappelli e copricapo unici e inimitabili che non hanno rivali dal punto di vista qualitativo ed estetico, basti pensare alle corazze de Il Gladiatore o di King Arthur di A. Fuqua.

Johnny Depp e Keira Knightley sono due attori affezionati alle creazioni dell’azienda Pieroni: oltre al famoso tricorno indossato nei Pirati dei Caraibi che è diventato un oggetto iconico per il personaggio Jack Sparrow, ricordiamo anche l’elegante cappello di  Willy Wonka ne La fabbrica di cioccolato e quello coloratissimo del cappellaio matto in Alice in Wonderland.

Per la bellissima Keira Knightley ricordiamo i cappelli indossati nei film La Duchessa, Orgoglio e pregiudizio o ancora Anna Karenina.

Jewel House nasce da Carlo Poggioli, costumista di fama internazionale che, rilevando la storica ditta di bigiotteria artigianale L.A.B.A., fondata da Nino Lembo negli anni ‘60, ne ha restaurato i gioielli, unendo esperienza e passione per la bigiotteria di costume. Moltissimi i film ma anche le serie TV, internazionali, nei quali sono stati utilizzati i gioielli della Jewel House, come Downton Abbey, I Borgia, I Tudors, Game of Thrones, Vikings, The Vatican diretta da Ridley Scott.

La Jewel house presenta la più grande collezione di bigiotteria con oltre 20.000 pezzi che attraversano tutte le epoche: da quella arcaica,  ai nostri giorni. All’ interno del sito è possibile visionare le collezioni del periodo egizio, romano, greco, medievale, le creazione sfarzose tipiche del periodo barocco e rinascimentale nonché le maschere e mezze maschere folkloristiche.

Rocchetti parrucche fondata  nel 1874 da Giuseppe Rocchetti a Roma in Largo del Pozzo delle Cornacchie ha lavorato e lavora soprattutto per i teatri.
Agli inizi del 1900, il figlio Manlio, dopo essere andato ad affinare l’arte del confezionamento della parrucca a Parigi, assume il ruolo ufficiale di parruccaio e responsabile del trucco del Regio Teatro dell’Opera di Roma.

Oggi Manlio Rocchetti, con la collaborazione del fratello Luigi, dopo aver ampliato il laboratorio nel 2002, è alla guida del Laboratorio, al quale porta l’esperienza accumulata in più di 40 anni sui set dei film più emozionanti.

Il loro servizio altamente specializzato in produzioni di parrucche e anche come truccatori, in particolare per gli effetti speciali di invecchiamento, ha fatto di loro una grande azienda leader a livello nazionale e internazionale che gli è valsa diversi riconoscimenti. All’interno dell’azienda vi sono figure specializzate anche nella produzione di barba, basette e baffi incredibilmente verosimili.

Innumerevoli sono le collaborazione dell’azienda Rocchetti con il mondo del cinema, della televisione e del teatro, tra le tante ricordiamo la parrucca di Cetto la Qualunque nel divertente film Qualunquemente o quella di Maria Antonietta di Sofia Coppola. Rocchetti parrucche ha collaborato con il trucco o effetti speciali per grandi maestri del cinema come Giuseppe Tornatore in Nuovo cinema paradiso o L’ultima tentazione di Cristo di Martin Scorzese . Con A spasso con Daisy di Bruce Beresford ha ricevuto anche il Premio Oscar come miglior trucco.

Dall’ unione e dalla sinergia di queste grandi aziende le produzioni cinematografiche, televisive e teatrali, ricevono sicuramente una marcia in più, una marcia tutta italiana che risplende nel mondo. La bravura dell’attore, del regista, dello sceneggiatore non basta, un film è fatto anche di costumi, parrucche, trucchi speciali ed è  per questo che subentra l’artigianalità, la competenza, la ricerca del dettaglio esclusivamente italiana.

Non c’è niente da fare: il grande vantaggio competitivo dell’Italia è la bellezza e la bellezza non fa altro che generare bellezza.

Francesca Sallemi

Determinata e volitiva fin da piccola, amo l'umiltà, odio la presunzione e il finto buonismo. Siciliana, classe '94, web writer in erba e studentessa di lettere moderne presso l'università degli studi di Catania.

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