L’Italia nel pallone, sognando l’urna di Mosca

Eccoci qua, ad aspettare ancora una volta la decisione dell'urna, quella di Zurigo del 17 ottobre prossimo

Da oggi inizia la fase in cui “siamo tutti allenatori”, studiamo possibili formazioni, nostre e avversarie, cerchiamo nelle partite di campionato che restano, quei fenomeni in ombra da poter portare alla gloria. Allora eccoci qua, tutti ct d’Italia a pensare alla formazione migliore da schierare in campo per questi spareggi che valgono il sogno mondiale per mettere in un cassetto chiuso a chiave la prestazione alquanto deludente di queste ultime tre partite.

Moduli e pedine dell’Italia: prima l’uovo o la gallina?

I due dilemmi fondamentali nella mente del ct genovese si intrecciano vorticosamente: quale modulo adottare e supportato da quali giocatori?

newsandcoffee_italia

In effetti, non possiamo definire con certezza se il mister Ventura sceglierà un undici di fiducia, per poi adattarvi il modulo più congeniale, viceversa, virare su un modulo da far “recitare” ai migliori interpreti. Molto passerà dal recupero di alcune pedine – chiave della nostra formazione, come Verratti, De Rossi e, perché no, anche Marchisio, qualora il bianconero riuscisse a riprendersi dal suo fastidioso infortunio.

In particolare, i primi due sopra menzionati hanno dimostrato di patire il 4-2-4 di Ventura, che quindi potrebbe cambiare disposizione per aumentare la loro resa; magari in un più congeniale 4-3-3, che offrirebbe maggiore equilibrio ed esalterebbe non solo la verve del centrocampo, ma anche di esterni d’attacco come Insigne, Candreva ed Eder, tutti giocatori avvezzi al metodo.

Gli spareggi, vent’anni dopo.

Ciò potrebbe anche andare a mascherare la momentanea assenza dai campi del “gallo” Belotti, almeno per quel che concerne la doppia sfida di spareggio. Ovviamente, tutti questi discorsi sono parzialmente sospesi, in attesa di conoscere il nome della squadra che dovremo affrontare  (una tra Irlanda, Irlanda del Nord, Grecia, Svezia o Danimarca).

Affrontare una piuttosto che un’altra potrebbe essere decisivo anche ai fini della risoluzione dell’ingarbugliato ginepraio creatosi nella mente non solo di Ventura, ma anche di tutti i 60 milioni di mister sui connazionali che cercano la cura giusta al mal di gioco che affligge i nostri beniamini.

Maria Luisa Spera

Esteta, ricercatrice del bello inteso non come esercizio di stile, ma piuttosto come ispirazione. Da grande vuole diventare monotasking, visto che oggi non riesce ad andare a dormire prima di averne fatta una in più del necessario.

0 Commenti

Nessun Commento!

Non ci sono ancora commenti, ma puoi prima commentare questo articolo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. i campi richiesti sono contrassegnati*