Lazio è dove osano le Aquile

La rivelazione per molti di questo avvio di stagione, squadra cinica e determinata. Specchio della personalità del suo allenatore

Nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo ad inizio stagione, eppure ad oggi la Lazio è secondo molti la miglior formazione vista in queste prime giornate di Serie A.

Vittoria netta e prepotente con il Milan all’Olimpico, vittoria con la Juventus a Torino dopo una partita che ha visto i biancocelesti superiori dal punto di vista tattico, ed un sconfitta contro il Napoli che ha lasciato tutti con l’amaro in bocca per un risultato condizionato molto dagli infortuni, dopo un primo tempo nettamente dominato dagli uomini di Simone Inzaghi.

Ambizioni in campionato

Ambiente e tifosi sono al settimo cielo, cominciano a riemergere da un dimenticato cassetto parole importanti ma c’è bisogno di riportare tutti con i piedi per terra. La Lazio ad oggi è sicuramente una squadra solida, fatta di buone individualità, che nel collettivo ha fondato la sua forza. Simone Inzaghi la vera arma in più, ma poca esperienza del gruppo nella gestione dei momenti importanti.

Da gennaio in poi i punti in palio cominceranno ad essere pesanti, nessuno vorrà regalarti più nulla, e le gambe cominceranno a tremare davanti alle sfide che contano. Squadre come la Juventus inoltre hanno impostato una preparazione atletica che esploderà proprio in quel periodo e quindi, anche al netto delle rose a disposizione degli allenatori, la Lazio potrà lottare per la Champions, pensando al terzo gradino del podio. Roma e Inter le dirette concorrenti.

E in Europa?

Tra le italiane nelle coppe europee, tenendo comunque conto di un girone non proprio complicatissimo, insieme all’Atalanta è la formazione che ha dato più sicurezze in questo avvio.

Punteggio pieno e imposizione del proprio gioco senza difficoltà, con un ottimo connubio in campo tra i titolarissimi, e le seconde scelte che si sono sempre fatte trovare pronte nel momento del bisogno. Senza sapere quali saranno le squadre che scenderanno la Champions League, sperando in sorteggi favorevoli i quarti di finale sono un’obiettivo ampiamente alla portata.

E se teniamo conto del fatto che all’alba di questa edizione dell’Europa League il Milan era considerato come un papabile vincitore, sognare il secondo trofeo stagionale nelle mani di Inzaghi non è poi così assurdo.

Cosa serve ancora a questa Lazio

I risultati. Le vittorie portano altre vittorie. Danno sicurezza al gruppo e rendono il pallone più leggero quando ce lo hai tra i piedi. Novembre sarà un mese importante e ricco di sfide difficili: l’obiettivo principale è archiviare la pratica qualificazione e il primo agguato possibile sarà nella sfida di ritorno contro il Nizza il prossimo 2 novembre. Appena tre giorni dopo la sfida contro l’Udinese, e poi la pausa per la nazionale che consegnerà nelle mani di Inzaghi tredici giorni di tempo per preparare il derby contro la Roma.

Dalla posizione in classifica e in Europa della Lazio dopo quella partita, capiremo finalmente quali sono le reali ambizioni di questa squadra.

Dal campo

Un difensore, meglio se un esterno, è quello a questa squadra e a gennaio dovrebbe arrivare Caceres. Tanta esperienza e una conoscenza del nostro campionato che potrebbero rivelarsi molto utili per il resto della stagione. Ancora non si è visto poi Anderson, vera arma in più, insieme a Keita, della passata stagione e che se dovesse riconfermarsi su quei livelli per la Lazio si aprirebbero scenari importanti.

Tommaso Calascibetta

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