Le molestie sessuali che imbarazzano Westminster

Theresa May rischia il rimasto di Governo dopo la fuga di notizie sugli abusi subiti da giovani ragazze nei palazzi del potere politico

A far tremare la tranquillità (poco credibile) del Governo Inglese ci pensa l’ennesimo scandalo a fondo sessuale. Ebbene sì, a gettare ombre su Westminster, pare, ci siano alcuni ministri e sottosegretari che ora rischiano di essere allontanati dalle cariche che ricoprono a causa di molestie sessuali. Il momento è inevitabilmente delicato sul fronte della politica estera, dopo la Brexit le ridefinizioni non sono ancora stabili così come la coesione del Paese. Ma il momento sociale, per così dire, in cui esce questa ennesima notizia di abusi è emblematico: mai il tema è stato cosí a lungo sotto la lente di ingrandimento dei mass media mondiali a causa del caso Westein prima e del caso Kevin Spacey poi.

I “molestatoti sessuali seriali”

A denunciare quanto starebbe accadendo nei palazzi del potere politico è stato il Sunday Times che ha addirittura accusato il primo ministro May di permettere la presenza di almeno due molestatori sessuali seriali nel suo staff di governo. Fra questi sembra ormai chiara l’idendità del sottosegretario al Commercio estero, Mark Garnier, padre di famiglia, 53enne che ha spedito in orario di lavoro la sua assistente in un sex-shop a comprare giocattoli erotici, dichiara lui “per scherzo”.

I segreti di Downing street

La cosa non finisce qui: May sarebbe costantemente aggiornata in merito alle voci di corridoio del Governo tramite riunioni calendarizzate e costanti. Oggetto di queste riunioni sarebbero i comportamenti poco ortodossi dei deputati conservatori in merito ad alcol, droga, gioco d’azzardo, prostituzione e soprattutto molestie sessuali. Insomma più che delle riunioni, sembrerebbero dei resoconti sulle abitudini irregolari dei parlamentari. Una raccolta di informazioni utili per fare pressioni.

Le alert sulla chat segreta di WhatsApp

Lo scandalo ormai è scoppiato e sembra proprio trovare riscontro nelle testimonianze di molte giovani ragazze. Non donne in carriera, cosa che certo non renderebbe meno imbarazzante e indegna questa storia, ma giovani donne alle prime esperienze lavorative: stagiste, portaborse, ricercatrici. Persone acerbe, dal destino lavorativo incerto, in divenire e soggetti indifesi agli occhi di quelli che le avrebbero molestate. Si parla di gruppi di WhatsApp creati appositamente da queste ragazze per avvisarsi a vicenda sui personaggi più pericolosi.

Hollywood è qui

Anche qui dunque giovani donne, come giovani erano le vittime preferite del blasonato produttore di Hollywood Westein. Uomini di potere, arrivati al successo magari dopo brillanti carriere che al momento rischiano grosso. Rischiano grosso per leggerezze di pensiero, per quel sentirsi superiori rispetto al sesso debole, avere la sensazione di poter controllare tutto, anche una persona, anche una donna, oggetto del proprio bisogno, della propria vanità ancor più che del proprio desiderio. Il caso inglese ci riporta a una dimensione meno lontana di quella hollywoodiana, più vicina alla realtà del Vecchio mondo.

Potrebbe costare tutto molto caro a Theresa May: un rimpasto di Governo forse non sarà sufficiente e comunque la sua posizione è al momento molto critica. Però, sebbene ci sia di mezzo la politica, qui c’è una donna al comando. Può questo farci sperare nel fatto che i provvedimenti saranno comunque esemplari? Come verrà affrontata la situazione? Con quali strumenti si combatteranno le molestie sessuali? E la prevenzione? Theresa, sii una di noi.

Giulia Papapicco

Classe 1988, laurea in Lettere e via, a New York per un anno facendo indigestione di pancakes e sciroppo d'acero ma soprattutto avendo modo di conoscere culture nuove. Scrivo per passione da sempre perchè solo in questo modo riesco a vedere le cose come sono veramente.

0 Commenti

Nessun Commento!

Non ci sono ancora commenti, ma puoi prima commentare questo articolo.

Lascia una risposta


Warning: Illegal string offset 'note' in /home/caffecar/public_html/newsandcoffee.it/wp-content/themes/dialy-theme/functions/filters.php on line 223
<

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.