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New York dà il via al progetto del nuovo museo trasformabile, “The Shed”

Diller Scofidio + Renfro, studio di arte, architettura e design, annuncia il nuovo progetto visibile a partire dal 2019

Il 2019 sarà inaugurato a New York dal nuovo museo trasformabile, un colosso in vetro e acciaio, “The Shed“.  Lo studio interdisciplinare di arte, design e architettura, Diller Scofidio + Renfro, ha progettato una vera e propria casa delle arti. L’intento è quello di mettere su il più flessibile degli edifici culturali su scala globale. In collaborazione con Rockwell Group, la struttura potrà essere utilizzata sia come spazio coperto per le 1200 persone sedute e 3000 in piedi che conterrà, sia come luogo aperto grazie ad un’ampiezza di quasi 2000 mq.

“The Shed” si presenta senz’altro come una struttura unica nel suo genere. Il progetto è stato realizzato con minuzia di particolari affinché l’impianto risulti il più adattabile possibile. È prevista la costruzione di un edificio principale statico, sul quale sarà predisposto un guscio esterno mobile, capace di spostarsi fino a coprire l’intera piazza che si apre dinanzi ad esso. La parte superiore, atta a coprire interamente la struttura e lo spazio antistante, risulterà autonoma rispetto al resto dell’edificio. Il movimento avverrà tramite delle ruote, incanalate in un sistema di binari; l’apertura massima avverrà nell’arco di cinque minuti, ad una velocità di un quarto di miglio all’ora. Il moto del “The Shed” procederà  in direzione est-ovest, verso il fiume Hudson, nella zona newyorkese di Hudson Yards.

Lo stile è asciutto ed essenziale, le linee sono nette e ripulite da elementi superflui, in conformità con le estetiche del Bauhaus. La struttura rappresenta fedelmente il motto che negli anni ’30 del 900 ha identificato la scuola di architettura e design. È quell’idea di «less is more» che pervade di estrema trasparenza la sostanzialità dell’arte del “The Shed”. La struttura dinamica sarà disposta su ben otto livelli e fungerà da teatro, allestito a mo’ di galleria espositiva, laboratorio creativo, oltre che sala per spettacoli dal vivo. Il telaio è in acciaio e sarà fornito di una copertura con pannelli in ETFE traslucido. La scelta di questo polimero è fondamentale per garantire il giusto isolamento dell’edificio per ottime prestazioni.

E’ stato reso noto che lo scorso 24 maggio Bloomberg Philantropies abbia stanziato 60 milioni di dollari , innalzando a 421 milioni di dollari la quota per la raccolta fondi. Il gigante in acciaio e vetro non a caso sarà posizionato sulla 34ma strada ad Hudson Yards. L’intento è quello di ripercorrere quel processo di innovazione culturale, portato avanti dall’Highline, il famoso parco sopraelevato, nato dai resti di binari ferroviari, che con la sua imponenza si mostrerà di fronte al futuro “The Shed”.

Rosanna Auriemma

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