Roma-Juventus, cinque talking points. Da Benatia e Pjanic all’ultimo Totti-Buffon

Ecco cinque talking points di Roma-Juventus, prossima gara di Serie A

Roma-Juventus non è mai una gara come le altre. Lo sanno i tifosi della Juventus, lo sanno i tifosi della Roma, lo sanno i tifosi di tutta Italia. Da sempre queste due gare si sfidano in gare mai banali, accese e intense. La gara di domani, in particolar modo, porterà in dote moltissimi motivi per andare allo stadio o rimanere incollati alla tv. Andiamo analizzare cinque talking points del prossimo Roma-Juventus.

Domani la Juventus può vincere la Serie A

Impossibile non partire da questo tema. I bianconeri domani sera potrebbero vincere la Serie A, proprio in casa della Roma. Ottenendo tre punti o anche soltanto uno, Dybala & co. potrebbero diventare campioni d’Italia. Ottenuto martedì il pass per la finale di Champions League, mercoledì la finale di Tim Cup e domani le chiavi per le porte della Storia. Nessuna squadra in Italia ha mai vinto sei campionati di fila. Potrebbe riuscirci proprio il gruppo di Max Allegri, mai così vicino al triplete, mai così convinto di potercela fare. La Roma non regalerà nulla e Allegri dovrà pensare anche alla finale di Tim Cup, ma domani la Juventus farà di tutto per alzare lo Scudetto.

La Roma si gioca tutto per il secondo posto

I Giallorossi di Luciano Spalletti non staranno a guardare. Spalletti dovrà fare la conta degli assenti di lusso. Out nel momento più importante di Edin Dzeko, l’uomo chiave della squadra (37 gol stagionali, 27 in Serie A: Higuain guarda il bosniaco a 24). Out Alessandro Florenzi (lungodegente), out Kevin Strootman (squalificato), recuperati in extremis Perotti e Nainggolan. Non il massimo della fortuna in un momento così importante. La Roma ha bisogno del secondo posto per confermare i big e per operare con tranquillità sul mercato. Non solo: il terzo posto sarebbe una beffa mostruosa dopo la Serie A disputata. Il Napoli sarà ospite del Torino: Spalletti spera in un regalo di Ljajic e compagni. Dopo Roma-Juventus ci saranno Chievo-Roma e Roma-Genoa (ultima di Totti). Se non si supera questo scoglio, però, il secondo posto diventa molto difficile.

L’ultimo Roma-Juventus di Francesco Totti

E qui già lacrima qualche tifoso della Roma. In attesa dell’inevitabile addio al leggendario capitano Giallorosso, Francesco Totti. Il numero 10 domani giocherà l’ultimo Roma-Juventus della propria carriera. Totti contro la Juventus vede rosso: 10 gol e 3 assist in tantissime sfide, piene di giocate di altissimo livello. Amici mai, ma rivali per tanti anni. Le frasi sul campionato a parte per i bianconeri e il segno “quattro” a Tudor, i rigori segnati a Buffon. Fra tre gare Totti smetterà di giocare a calcio, ma domani potrà sfidare e (chi sa) battere i rivali di una vita per l’ultima volta. Dall’inizio? Difficile, probabilmente entrerà a gara in corso, nonostante Dzeko sia out. I tifosi si aspettano un gol, un ultimo gol storico. I romanisti già dicono: “Pensa se segna proprio Totti…“. Il calcio è strano…

Pjanic e Benatia tornano all’Olimpico

Se qualcuno, tre anni fa, avesse detto a Pjanic e Benatia: “il 14 maggio 2017 potrete alzare lo Scudetto all’Olimpico…con la maglia della Juventus“? Cosa avrebbero pensato? Eppure è così. Le vie del mercato sono infinite e quelle di Pjanic e Benatia hanno portato alla Juventus. Il bosniaco è stato ceduto dalla Roma, servito su un piatto d’argento con una clausola bassa e valida anche per la Serie A. Il marocchino, invece, è passato prima per il Bayern Monaco. La Roma avrebbe potuto ricomprarlo la scorsa estate, a Mehdi sarebbe piaciuto. Domani, invece, Benatia e Pjanic sfideranno vecchi compagni, i vecchi tifosi, con il sogno di alzare lo Scudetto proprio nel “loro” vecchio stadio. Per i due ex di lusso è un’annata d’oro, senza alcun dubbio: mai scelta fu più azzeccata. Criticati sì, odiati forse (dai tifosi della Roma), ma a fine anno, comunque andrà, sorrideranno. Loro.

Spalletti contro Allegri

L’ennesimo duello tra i due tecnici toscani, uno di Livorno, l’altro di Certaldo, amici e rivali. Allegri ha sfiorato la panchina della Roma prima dell’arrivo di Rudi Garcia, Spalletti è stato (è?) uno dei nomi più caldi per l’eventuale post-Allegri. Sliding doors. Dopo la gara d’andata di questa stagione (vinta da Allegri 1-0), i due allenatori hanno totalizzato lo stesso numero di punti in campionato. Quarantatre punti per la Roma, quarantatre per la Juventus. I Giallorossi pagano gli errori commessi nel girone di andata, soprattutto. L’obiettivo di Spalletti era quello di “rendere importante la gara di ritorno contro la Juventus”. Ci è andato vicino, ma Allegri ha saputo fare meglio, in campo e fuori, come gestione dello spogliatoio e della comunicazione. Domani l’ennesima sfida: questa volta Spalletti vuole vincere. La Roma in casa può battere la Juventus, con Rudi Garcia ci è riuscita: quel giorno Pjanic segnò una bellissima punizione.

Matteo Vitale

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