“Storie della buonanotte per bambine ribelli”: il caso editoriale di crowfunding che racconta storie di donne coraggiose

Le donne, creature coraggiose e ribelli, protagoniste del successo editoriale di Elena Favilli e Francesca Cavallo. Il coraggio non è una dote innata, ma una pratica

Storie della buonanotte per bambine ribelli edito Mondadori è la versione italiana di Good night stories for rebel girls, il libro ideato dalle italiane Elena Favilli e Francesca Cavallo. Trasferitesi in America, il loro progetto di startup che in Italia aveva ricevuto numerosi apprezzamenti ma pochi finanziamenti, è stato incluso tra le 500 startups di DaveMcClure. Il primo finanziamento contava 600mila dollari ricevuti da investitori italiani ed americani. Ciò ha consentito ad Elena e Francesca di fondare, nel 2012, Timbuktu Labs che crea prodotti innovativi per bambini.

Un progetto editoriale rivoluzionario nato e cresciuto dal basso per poter essere diffuso. È nato come progetto di crowfunding, ossia raccolta fondi online tramite il web. Uscito nel novembre 2016 in America, tramite auto-pubblicazione, ha avuto un successo inimmaginabile vendendo più di 90mila copie in versione originale americana e ottenendo più di 1 milione di dollari da oltre 13.000 persone.

Come avviene da un po’ di anni a questa parte le speranze, purtroppo, dobbiamo ricercarle al di fuori del nostro paese, a causa delle difficoltà che noi giovani riscontriamo nell’emergere, consapevoli che da qualche altra parte le nostre idee verrebbero apprezzate maggiormente. Ma le due scrittrici ce l’hanno fatta, non si sono arrese proprio come le 100 donne che trattano nel loro libro.

Di cosa tratta il libro?

Storie della buonanotte per bambine ribelli raccoglie cento storie, narrate sotto forma di fiaba della buonanotte con protagoniste cento donne straordinarie del passato e del presente a cui le bambine possono fare riferimento. Ci sono per esempio: la regina Elisabetta II, Serena Williams, Marie Curie, Hillary Clinton, Lella Lombardi, Zaha Hadid, Rita Levi Montalcini e molte altre. Donne che nel corso della loro vita hanno avuto un’ambizione e la caparbietà di raggiungerla. Tutte diverse tra loro ma con una qualità in comune: il coraggio, che non è una dote innata ma una pratica. I racconti, inoltre, sono illustrati da 60 artiste provenienti da tutto il mondo.

Anna Politkovskaja

Anna Politkovskaja è una ragazzina russa, amante di libri. Ai suoi tempi in Russia alcuni libri erano proibiti ed i genitori di Anna le procuravano i libri di nascosto. Erano gli anni in cui la Cecenia chiedeva l’indipendenza dal resto del paese. Così lei decise di fare la giornalista e di raccontare al mondo cosa accadeva nel suo paese. Spesso, a causa del suo impegno, venne minacciata di morte essendo considerata un personaggio scomodo. Anna fu un donna molto coraggiosa: una notte dovette perfino fuggire tra le colline per non farsi trovare dai servizi segreti.

“Il rischio fa parte del mio mestiere. So che potrebbe succedermi qualcosa. Ma voglio che i miei articoli rendano il mondo migliore”.

"Storie della buonanotte per bambine ribelli": il caso editoriale di crowfunding che racconta storie di donne coraggiose

Non c’è niente di più stimolante dell’ambizione. Avere una meta da raggiungere è entusiasmante, rende vivo e soprattutto libero. È questo il messaggio del libro: raccontare alle bambine che anche le donne sono in grado di fare grandi cose, di avere grandi aspirazioni e sono capaci di dare un enorme contributo alla società moderna. Il libro vuole insegnare che, oltre alla solita fiaba della principessa che ha come unico obiettivo quello di sposare il principe azzurro, c’è dell’altro che nessuno mai fino ad ora aveva raccontato tramite racconti fiabeschi.

Amna al Haddad 

Amna al Haddad era una ragazzina infelice. Era fuori forma e in sovrappeso. Un giorno decise di fare qualcosa per migliorare il suo aspetto: così iniziò a camminare. Camminare le piacque così tanto che volle fare di più: la corsa di fondo prima, la corsa veloce poi. Cominciò ad allenarsi in palestra e scoprì il sollevamento pesi. Capì che quello era lo sport per lei. La vita di Anna cambiò quando la Federazione sollevamento pesi permise alle donne musulmane, come Amna, di gareggiare indossando una tuta coperta. Iniziò a partecipare a competizioni in tutto il mondo.

Anche di fronte alle più grandi sfide non abbandonare mai il tuo sogno e quando le cose diventano difficili tu diventa ancora più forte”.

"Storie della buonanotte per bambine ribelli": il caso editoriale di crowfunding che racconta storie di donne coraggiose

Credit photo: romina.ig

 

Al di là delle critiche che il libro ha ricevuto, per alcuni banale, per altri eccessivamente populista o addirittura sessista, il messaggio principale è quello di non arrendersi mai, come diceva Rita Levi Montalcini: “non arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva”. Bisogna saper affrontare con tenacia i momenti di sconforto perché il meglio viene proprio da lì, avere sempre il coraggio di inseguire i propri sogni andando, se necessario, contro tutti. Bisogna portare avanti le proprie scelte con coraggio e determinazione perché solamente noi abbiamo il diritto di scegliere per il nostro futuro. Non preoccuparsi di ciò che dice la gente, bensì farsi trasportare dalle proprie passioni. Bisogna amare la vita esattamente come hanno fatto quelle 100 donne più o meno giovani e note, a volte anche innamorate ma sicuramente non legate al principe azzurro per affermarsi. Donne capaci di fare delle scelte da sole.

Cosa ha portato questo libro al successo?

Storie della buonanotte per bambine ribelli ha riscontrato molto successo perché da un lato tratta storie che arrivano al cuore dei bambini e non solo, creando un forte senso di immedesimazione tanto da far pensare che forse Anna, Rita, Amna e tutte le altre donne non sono poi così diverse da noi. Dall’altro le donne citate sono degli esempi per le bambine di oggi, ma anche per le bambine di ieri che hanno perso un po’ la capacità di sognare.

Inoltre il libro Storie della buonanotte per bambine ribelli è adatto a tutte le culture del mondo: veicola un messaggio semplice ed universale riassunto in poche righe. Le storie non stancano perché occupano una pagina, per una media di 20 righe, sintetizzando la vita intera di queste donne straordinarie. Il sunto è sempre quello: non arrendersi mai. Per qualcuno potrebbe risultare un concetto banale o semplicistico, ma nella sua semplicità è un concetto che non annoierà mai.

Francesca Sallemi

Determinata e volitiva fin da piccola, amo l'umiltà, odio la presunzione e il finto buonismo. Siciliana, classe '94, web writer in erba e studentessa di lettere moderne presso l'università degli studi di Catania.

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